Solamente due giorni fa, il Wall Street Journal scriveva della possibilità di una partnership tra Apple e Meta circa l’utilizzo di Llama, il chatbot di Mark Zuckerberg, all’interno di Apple Intelligence.
Recentemente presentata durante la Worldwide Developers Conference, è una novità che verrà introdotta con iOS 18 che offrirà strumenti basati sull’intelligenza artificiale per riassumere notifiche, trascrivere memo vocali, creare emoji personalizzati e molto altro ancora.
Ebbene, le due società hanno rifiutato di commentare lo scoop del WSJ, e oggi capiamo perché. Stando a Bloomberg, che riporta le immancabili fonti vicine alla vicenda, Apple avrebbe infatti respinto già mesi fa le avances di Meta. I brevi colloqui tra le due aziende, avvenuti lo scorso marzo, non avrebbero infatti mai raggiunto uno stadio formale e, attualmente, non ci sono piani attivi affinché la situazione cambi.
Una delle principali ragioni del rifiuto sarebbe legata alle preoccupazioni riguardo alle pratiche sulla privacy di Meta, ritenute non sufficientemente rigorose da parte di Apple. Il che non sorprende, visto che in passato ci sono stati attriti tra le due aziende proprio per questa ragione.
Oltre alle suddette preoccupazioni sulla privacy, Apple considera ChatGPT l’offerta migliore, come testimonia l’accordo già siglato con OpenAI per l’utilizzo di ChatGPT in Apple Intelligence. Questo non prevede scambi di denaro ma consentirà agli utenti di ChatGPT di accedere agli abbonamenti tramite iOS, potenzialmente generando entrate per OpenAI e commissioni per il colosso di Cupertino.
Che starebbe poi discutendo un secondo accordo con Alphabet per il chatbot Gemini. Il che avrebbe senso, vista la partnership di lunga data (e al limite del legale) tra Cupertino e Mountain View sull’utilizzo di Google come motore di ricerca predefinito in Safari.
Con questa strategia, dovuta al fatto che evidentemente Apple non è in grado di produrre un suo chatbot all’altezza dei concorrenti, Tim Cook vuole offrire ai suoi clienti la possibilità di passare tra diversi chatbot a seconda delle loro esigenze, un po’ come oggi possono passare da Google a Bing per le ricerche.
E in tal senso continua a dialogare con Anthropic, valutando l’eventuale aggiunta del suo chatbot (Claude 3.5 Sonnet?) come opzione per i propri utenti. Il lancio di Apple Intelligence è previsto entro la fine dell’anno per iOS, iPadOS e macOS.


