Apple a caccia dei talenti di Google per rafforzare il suo team di IA

by | 2 Mag 2024 | IA, Tecnologia

Tempo di lettura: 2 minuti

Che Apple si sia attardata nell’ambito dell’intelligenza artificiale, è una cosa che abbiamo scritto molte volte. Che stia segretamente correndo ai ripari, pure.

Quanto scrive il Financial Times, però, è a metà tra lo scoop e l’atto d’accusa. Perché secondo il noto quotidiano finanziario, il colosso di Cupertino in questi anni avrebbe sottratto alla concorrenza dozzine di specialisti nell’ambito dell’IA. Soprattutto dal suo grande rivale, Google, e il grafico che trovate qui è ottimo per capire l’entità dei fatti.

Parallelamente, ha stabilito un laboratorio di ricerca a Zurigo, mantenendo un basso profilo sulla sua esatta natura e sui suoi scopi. Azioni queste che evidenziano una strategia piuttosto aggressiva da parte del gigante tecnologico, che mira a espandere il suo team globale di IA e machine learning.

L’analisi condotta dal Financial Times è stata basata su centinaia di profili LinkedIn, annunci di lavoro pubblici e pubblicazioni scientifiche. E secondo quanto riportato, Apple avrebbe intensificato le assunzioni per rafforzare le proprie competenze nell’intelligenza artificiale. Dal 2018, anno in cui John Giannandrea è stato reclutato proprio da Google per dirigere il settore IA di Apple, almeno 36 esperti hanno fatto il grande salto dal rivale di Mountain View al colosso di Cupertino.

Mentre la maggior parte del team di IA di Apple opera dagli Stati Uniti, con sedi in California e Seattle, l’azienda ha ora un importante punto di forza anche in Europa, precisamente a Zurigo. Qui, secondo quanto affermato da Luc Van Gool, professore all’ETH Zurich, le acquisizioni di due startup svizzere di IA, FaceShift e Fashwell, hanno spinto Apple a istituire un laboratorio di ricerca, soprannominato Vision Lab.

In questo grafico del Financial Times, ricavato da LinkedIn, sono indicate le aziende da cui Appple ha fatto "shopping" in 310 occasioni.

In questo grafico del Financial Times, ricavato da LinkedIn, sono indicate le aziende da cui Appple ha fatto “shopping” in 310 occasioni.

Il lavoro svolto a Zurigo si è concentrato sullo sviluppo di tecnologie all’avanguardia che supportano prodotti come il chatbot ChatGPT di OpenAI, con studi che incorporano sia input testuali che visivi. Nonostante il profilo riservato di uno degli uffici di Zurigo, al punto che alcuni vicini ignorano la sua esistenza, Apple ha continuato a cercare specialisti in IA generativa nelle due sedi cittadine.

Secondo gli esperti del settore, Apple punta a implementare l’IA generativa direttamente sui suoi dispositivi mobili, una mossa che permetterebbe ai chatbot e alle app basati su IA di operare autonomamente sul dispositivo, senza dipendere dai servizi cloud esterni, al contrario invece di quanto accade con Rabbit R1 e Humane Pin AI.

La riservatezza di Apple sui suoi piani in fatto di IA contrasta con gli altri colossi tecnologici come Microsoft, Google e Amazon, che dichiarano pubblicamente i loro investimenti miliardari in tecnologie rivoluzionarie. Non resta quindi che accontentarsi delle parole di Tim Cook, CEO di Apple, che ha confermato che l’azienda sta conducendo ricerche su un “vasto spettro di tecnologie IA” e investendo “con responsabilità”.

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