Apple accelera sull’intelligenza artificiale e compra DarwinAI

by | 16 Mar 2024 | IA

Tempo di lettura: 2 minuti

Apple ha completato l’acquisto di DarwinAI, una promettente startup canadese specializzata in intelligenza artificiale, segnando un passo avanti per l’azienda di Cupertino nella sua marcia verso l’innovazione nel settore dell’intelligenza artificiale generativa.

L’acquisizione, avvenuta nei primi mesi dell’anno, ha visto il trasferimento di numerosi talenti di DarwinAI all’interno della divisione di intelligenza artificiale di Apple, secondo quanto rivelato da fonti vicine all’azienda, che preferiscono rimanere anonime in quanto i dettagli dell’operazione non sono stati ancora resi pubblici.

La startup DarwinAI si è distinta nello sviluppo di soluzioni AI per l’analisi visiva dei componenti in fase di produzione, offrendo i suoi servizi a un ampio spettro di attori industriali. Tra le sue innovazioni più significative figura l’ottimizzazione dei sistemi di intelligenza artificiale, rendendoli più compatti ed efficienti, una competenza che si prevede sarà di grande valore per Apple, data la sua preferenza a elaborare dati sui dispositivi piuttosto che sul cloud.

Come parte dell’accordo, Alexander Wong, noto ricercatore di intelligenza artificiale presso l’Università di Waterloo e co-fondatore di DarwinAI, è entrato a far parte del team di Apple, assumendo un ruolo di direzione all’interno del gruppo dedicato all’IA. Interpellata riguardo l’operazione, Apple ha confermato la sua politica di acquisire periodicamente aziende tecnologiche di piccole dimensioni, pur non fornendo dettagli sui progetti futuri.

Secondo quanto riportato da Communitech, un network canadese dedicato alle startup, DarwinAI aveva già raccolto oltre 15 milioni di dollari di finanziamenti nel 2022, col supporto di entità come Honeywell Ventures e Inovia Capital. La startup con sede a Waterloo, Ontario, ha collaborato anche con giganti del calibro di Lockheed Martin e Intel.

L’acquisto pare coerente con la strategia di Apple di intensificare gli sforzi nell’intelligenza artificiale generativa, in un anno in cui l’azienda prevede di implementare nuove funzionalità basate su questa tecnologia nel suo software iOS 18. Tim Cook, CEO di Apple, ha lasciato presagire importanti novità nell’ambito dell’AI per quest’anno, con possibili annunci in occasione della conferenza mondiale degli sviluppatori prevista a giugno.

I co-fondatori di Darwin AI, Ezequiel Sculli e Lautaro Schiaffino. Foto: Darwin AI

 

Nonostante Apple abbia acquisito un numero significativo di aziende nel campo dell’IA negli ultimi dieci anni, al momento ha perso terreno rispetto ai rivali nell’ambito dell’intelligenza artificiale generativa. L’arrivo di ChatGPT da OpenAI nel 2022 ha colto l’azienda impreparata, con Google e Microsoft che hanno guadagnato attenzione (e valore in Borsa) grazie all’introduzione di innovative funzionalità.

Apple sta attualmente incorporando l’IA generativa nelle proprie operazioni interne, impiegandola ad esempio per migliorare il servizio clienti, e prevede di arricchire il proprio software con opzioni per la generazione automatica di presentazioni e la compilazione di testi. Inoltre, è in fase di sviluppo una nuova versione del software di programmazione Xcode, che integrerà l’IA per assistere gli sviluppatori nella scrittura del codice.

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