Quando si parla di intelligenza artificiale, Apple sembra stare mantenendo un basso profilo. Le dichiarazioni di Dag Kittlaus, co-creatore di Siri, indicano però che Siri è destinata a ricevere un importante aggiornamento.
L’obiettivo sarebbe trasformare l’assistente vocale di Apple in un credibile sfidante di ChatGPT e Gemini. Non a caso Dag Kittlaus ha annunciato tramite un tweet che Siri sarà capace di “nuove interessanti funzionalità” nel 2024 e che “accelererà diventando una vera forza nell’arena dell’AI”.
L’annuncio è credibile in quanto Apple ha pubblicato diversi importanti lavori di ricerca sull’intelligenza artificiale e, dal 2017 a oggi, ha acquisito senza dare troppo nell’occhio ben ventuno startup legate all’IA. Stando ad alcune indiscrezioni, sarebbe poi in fase di sviluppo un modello linguistico di grande dimensione chiamato AppleGPT, che verrà integrato prevista in Siri il prossimo giugno, in occasione dell’evento WWDC.
E poi ci sono i nuovi chip di Apple. Gli “M3, M3 Pro e M3 Max”, dice Apple, “includono un Neural Engine migliorato per accelerare i modelli di Machine Learning. Rispetto ai chip M1, il Neural Engine è fino al 60% più performante e rende i flussi di lavoro di Intelligenza Artificiale ancora più veloci”.
È quindi importante non sottovalutare il potenziale di Apple nell’AI. Mentre i concorrenti si sono affrettati a capitalizzare sull’hype di ChatGPT, il colosso di Cupertino starebbe costruendo silenziosamente le basi hardware e software per l’intelligenza artificiale, da proporre sui centinaia di milioni di suoi dispositivi. La corsa per l’AI è destinata a riaprirsi questa estate alla Worldwide Developers Conference?


