Giornata densa di annunci per Anthropic. Da un lato il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha revocato le restrizioni all’export che dal 12 giugno tenevano bloccato l’accesso a Claude Fable 5. Dall’altro l’azienda ha presentato Claude Sonnet 5, la nuova versione del suo modello di fascia media pensata per rendere più economico l’uso di agenti IA su larga scala.
Il blocco export revocato su Fable 5
Lo stop era scattato il 12 giugno, quando Washington aveva ordinato ad Anthropic di sospendere l’accesso ai cittadini stranieri, compresi quelli che lavoravano negli Stati Uniti per l’azienda stessa, dopo la segnalazione di una possibile vulnerabilità di tipo jailbreak individuata da Amazon. Anthropic aveva risposto bloccando l’accesso a Fable 5 e Mythos 5 su scala globale per garantire la conformità alle richieste del governo.
Mythos 5 era già stato riautorizzato nei giorni scorsi per un centinaio di organizzazioni impegnate nella protezione delle infrastrutture critiche, mentre il destino di Fable 5, pensato per portare al pubblico generico le capacità di Mythos, era rimasto in sospeso. Secondo quanto riportato dal Financial Times, il segretario al Commercio Howard Lutnick ha comunicato ad Anthropic la revoca del blocco dopo che l’azienda si è impegnata a rilevare e affrontare in modo proattivo i rischi di sicurezza legati ai modelli, introducendo nuovi classificatori contro le richieste che riguardano compiti di cybersicurezza pericolosi. Anthropic ha annunciato su X che il ripristino dell’accesso è cominciato il 1° luglio.
Sonnet 5, il modello agentico più economico
Il nuovo modello, spiega Anthropic in un post sul blog, è in grado di pianificare, usare strumenti come browser e terminali e lavorare in autonomia a un livello che fino a pochi mesi fa richiedeva modelli più grandi e costosi. Da martedì 30 giugno, Sonnet 5 è il modello predefinito per gli utenti dei piani gratuito e Pro di Claude. Al lancio costa 2 dollari per milione di token in input e 10 dollari per milione in output fino al 31 agosto, poi il prezzo salirà a 3 e 15 dollari: resta comunque più economico di Opus 4.8 e dei concorrenti GPT-5.5 di OpenAI e Gemini 3.1 Pro di Google.
Rispetto al predecessore Sonnet 4.6, mostra miglioramenti su ragionamento, uso di strumenti e programmazione: sui benchmark di agentic coding ottiene un punteggio del 63,2%, contro il 69,2% di Opus 4.8 e il 58,1% di Sonnet 4.6. Anthropic segnala anche un tasso più basso di allucinazioni e comportamenti indesiderati rispetto alla versione precedente, pur restando un gradino sotto Opus 4.8 e Claude Mythos Preview per capacità di eseguire compiti di cybersicurezza pericolosi.
Fonte: Engadget e TechCrunch


