Amazon: un milione di robot nei magazzini, quasi quanto gli umani

by | 1 Lug 2025 | Business, Tecnologia

Tempo di lettura: 3 minuti

Il colosso dell’e-commerce Amazon ha raggiunto un traguardo significativo nell’automazione industriale, schierando oltre un milione di robot nelle sue strutture logistiche globali.

Si tratta del numero più alto mai registrato dall’azienda e si avvicina pericolosamente al numero di lavoratori umani impiegati negli stessi stabilimenti.

La rivoluzione robotica di Amazon

I magazzini Amazon sono oggi caratterizzati da un’intensa attività automatizzata dove bracci meccanici metallici prelevano articoli dagli scaffali mentre droidi su ruote si muovono autonomamente sui pavimenti trasportando merci destinate all’imballaggio.

In altre sezioni degli stabilimenti, sistemi automatizzati si occupano dello smistamento degli articoli, supportati da robot specializzati nell’impacchettamento per la spedizione.

Tra le innovazioni più recenti spicca Vulcan, un robot dotato di senso del tatto che gli permette di prelevare oggetti da numerosi scaffali con precisione e delicatezza, in modo da non rovinare la merce.

Amazon ha implementato sistemi di connessione tra i suoi robot e i processi di evasione degli ordini, permettendo alle macchine di lavorare in sinergia tra loro e con gli operatori umani.

L’impatto dell’automazione sulle consegne globali

Secondo i dati forniti dall’azienda, circa il 75% delle consegne globali di Amazon beneficia attualmente del supporto robotico in qualche forma.

Questa crescente automazione ha consentito ad Amazon di migliorare significativamente la produttività operativa, riducendo al contempo la pressione legata alla risoluzione di problematiche come l’elevato turnover del personale nei centri di distribuzione.

L’implementazione su larga scala della robotica dimostra come i progressi tecnologici stiano accelerando la trasformazione dei pavimenti industriali, con effetti che si propagano attraverso i mercati del lavoro.

E tra poco questa automatizzazione spinta si propagherà anche tra i cosiddetti colletti bianchi, che saranno progressivamente sostituiti dall’IA.

La trasformazione del ruolo dei lavoratori

Per molti dipendenti Amazon, l’crescente automazione ha significato il passaggio da mansioni ripetitive e fisicamente impegnative come sollevamento, trasporto e smistamento a ruoli più qualificati nella gestione delle macchine automatizzate.

Il WSJ riporta il caso di Neisha Cruz, un esempio emblematico di questa trasformazione.

Dopo aver trascorso cinque anni a prelevare articoli in un magazzino Amazon nel Connecticut, è stata formata per supervisionare i sistemi robotici.

Oggi lavora davanti a uno schermo in un ufficio di Tempe, Arizona, monitorando il corretto funzionamento dei robot mobili nelle strutture Amazon di tutti gli Stati Uniti, guadagnando circa 2,5 volte di più rispetto al suo stipendio iniziale.

L’evoluzione della forza lavoro e della produttività

Nonostante i benefici per alcuni lavoratori qualificati, i robot stanno anche sostituendo determinati dipendenti, aiutando l’azienda a rallentare le assunzioni.

Amazon impiega complessivamente circa 1,56 milioni di persone, con la maggioranza impiegata nei magazzini.

Un’analisi del Wall Street Journal rivela che il numero medio di dipendenti per struttura Amazon lo scorso anno è stato di circa 670, il più basso registrato negli ultimi 16 anni.

Il confronto tra la forza lavoro dichiarata dall’azienda e le stime del numero di strutture evidenzia questa tendenza verso la riduzione del personale per stabilimento.

Il numero di pacchi che Amazon spedisce autonomamente per dipendente ogni anno è invece aumentato costantemente dal 2015, passando da circa 175 a circa 3.870, indicando significativi guadagni di produttività aziendale.

Le strutture di nuova generazione e l’intelligenza artificiale

Alcune delle strutture più recenti di Amazon, come quelle costruite per le consegne in giornata, coinvolgono un numero di dipendenti sempre minore, un elemento che “aiuta a consegnare con maggiore velocità”, secondo quanto dichiarato da un portavoce dell’azienda.

Il CEO Andy Jassy ha recentemente annunciato l’implementazione dell’intelligenza artificiale nei magazzini Amazon “per migliorare il posizionamento dell’inventario, la previsione della domanda e l’efficienza dei nostri robot”.

L’azienda ha inoltre comunicato l’intenzione di ridurre le dimensioni della sua forza lavoro totale nei prossimi anni.

Il futuro dell’automazione industriale

Il percorso di Amazon verso l’automazione avanzata è iniziato nel 2012 con l’acquisizione di Kiva Systems per 775 milioni di dollari, un’azienda specializzata nella produzione di robot per il trasporto di scaffali di prodotti.

Da allora, l’evoluzione tecnologica ha portato l’azienda alle soglie di un futuro in cui i robot potrebbero superare numericamente gli esseri umani nelle sue strutture operative.

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