Adobe lancia Firefly Video e aggiunge l’IA a Premiere Pro

da | 14 Ott 2024 | IA

Tempo di lettura: 3 minuti

Adobe ha lanciato un nuovo set di strumenti di intelligenza artificiale, integrato in Premiere Pro, che permette di creare video da immagini e prompt testuali.

La tecnologia, presentata durante la conferenza Adobe MAX, promette di semplificare il lavoro dei creativi. Ecco come funzionano e cosa aspettarsi.

Generative Extend: l’AI al servizio dei dettagli

Uno degli strumenti più interessanti introdotti da Adobe è Generative Extend, una funzione integrata in Premiere Pro che permette di estendere una clip esistente.

Questo strumento può essere utilizzato per incrementare l’inizio o la fine di una ripresa che risulta troppo corta, o per correggere piccoli errori come cambi di sguardo o movimenti improvvisi degli attori.

La tecnologia, però, ha ancora dei limiti: è possibile estendere una clip di soli due secondi, rendendo questo strumento adatto solo per piccole modifiche. Nonostante le limitazioni, Generative Extend potrebbe fare la differenza in molte situazioni di editing.

Come ha spiegato Adobe durante la presentazione, questa funzione permette di evitare di dover girare nuovamente una scena e di risparmiare tempo prezioso in post-produzione: “Può sostituire la necessità di ripetere le riprese per correggere problemi minori”, ha dichiarato Adobe.

Firefly Video: crea video da testo e immagini

Parallelamente, Adobe ha lanciato due strumenti per la generazione di video direttamente sul web: Text-to-Video e Image-to-Video.

Questi strumenti, già annunciati a settembre e ora disponibili in versione beta limitata sull’app web Firefly, permettono di creare clip video partendo da una descrizione testuale o da un’immagine di riferimento.

Prima…

…e dopo.

Gli utenti possono inserire un prompt descrittivo per ottenere una breve clip video in stili che spaziano dal film “reale” all’animazione 3D, fino allo stop motion.

Adobe ha spiegato che queste tecnologie non sono pensate per sostituire completamente la produzione video tradizionale ma per supportarla in determinati contesti: “Non sarà possibile creare interi film con questa tecnologia nel breve termine.

La lunghezza massima delle clip è attualmente di cinque secondi e la qualità arriva al massimo a 720p a 24 FPS”, ha affermato la società.

Il modello Image-to-Video offre anche un controllo aggiuntivo, consentendo di inserire immagini di riferimento per guidare la generazione del video. Come però dimostrano gli esempi di Adobe, possono ancora verificarsi alcuni errori, come cavi oscillanti e sfondi in movimento.

Firefly Video: sicurezza e trasparenza

Uno degli aspetti che Adobe ha sottolineato con forza durante il lancio di Firefly Video è la sicurezza commerciale delle sue tecnologie AI.

A differenza di altri modelli di intelligenza artificiale video, criticati per essere stati addestrati su contenuti non autorizzati, Adobe ha dichiarato che i suoi strumenti sono stati addestrati su dati con licenza.

Adobe garantisce infatti l’utilizzo di video e immagini provenienti dalla vasta libreria stock di media dell’azienda, garantendo così un uso sicuro dei video generati per scopi commerciali.

“Abbiamo scelto di addestrare i nostri modelli su contenuti che ci sono stati concessi in licenza o che sono di dominio pubblico, il che rende Firefly sicuro per l’uso commerciale”, ha dichiarato Ely Greenfield, Chief Technology Officer per i media digitali di Adobe.

Questa strategia potrebbe rivelarsi un vantaggio competitivo rispetto a rivali come Runway e Meta, che sono sotto esame per l’uso di dati non autorizzati nei loro modelli AI. Il primo è infatti accusato di essere stato addestrato su migliaia di video “raschiati” da YouTube; il secondo, invece, di utilizzare i video personali degli utenti di Facebook e Instagram.

Un ulteriore passo verso la trasparenza è l’integrazione delle Content Credentials nei video creati con Firefly.

Questa funzione permette di tracciare e divulgare l’uso dell’AI durante la produzione dei contenuti, fornendo informazioni su come è stato generato il video e quali diritti di proprietà intellettuale vi sono associati.

Un nuovo standard per la creatività basata sull’IA

Con il lancio di Firefly Video, Adobe dimostra di essere all’avanguardia nel campo dell’intelligenza artificiale applicata al video editing, superando persino concorrenti come OpenAI e Meta, che hanno annunciato strumenti simili che però non sono ancora disponibili al grande pubblico.

Firefly Video potrebbe dunque segnare un nuovo standard per la creazione di contenuti, integrando perfettamente l’AI nei flussi di lavoro quotidiani dei creativi.

Come ha sottolineato Greenfield: “I clienti vogliono funzionalità AI all’interno delle applicazioni che già utilizzano. I nostri nuovi modelli video sono progettati per essere integrati in flussi di lavoro reali e in strumenti di uso comune”.

Adobe peraltro non pare volersi fermare qui: durante la conferenza Adobe MAX, l’azienda ha annunciato oltre 100 nuove funzionalità per i suoi software creativi, molte delle quali basate sull’intelligenza artificiale, oltre a progetti in corso per sviluppare modelli AI capaci di generare contenuti in 3D.

Il che è chiaro segnale di come l’IA stia diventando un elemento sempre più centrale nelle strategie del gigante del software creativo.

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