Anthropic ha superato OpenAI nei ricavi trimestrali per la prima volta. Nel secondo trimestre, l’azienda di Claude ha infatti raggiunto circa 11,6 miliardi di dollari di vendite, contro i 6,7 miliardi della società di Sam Altman.
La differenza sta soprattutto nella velocità. I ricavi di OpenAI sono aumentati del 18% rispetto ai 5,7 miliardi del primo trimestre. Anthropic, invece, li ha più che raddoppiati e, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, CNBC parla di una crescita di circa quattordici volte.
E il divario sembra essersi allargato anche dopo giugno. Alla fine di luglio Anthropic ha comunicato agli investitori di aver raggiunto un ritmo annualizzato dei ricavi di 65 miliardi di dollari, sette volte quello di un anno prima. OpenAI, secondo CNBC, è arrivata recentemente a 40 miliardi.
Cosa significano quei 65 miliardi
I 65 miliardi non sono però ricavi già incassati da Anthropic nel 2026. Si tratta del cosiddetto “run rate”: in pratica, si prende il ritmo delle vendite raggiunto in quel momento e lo si proietta sui dodici mesi. Il dato serve comunque a capire quanto rapidamente stia accelerando l’azienda.
A maggio Anthropic aveva superato i 47 miliardi di dollari di ricavi annualizzati. Due mesi dopo era già arrivata a 65 miliardi. Nell’intero 2025 aveva invece generato circa 10 miliardi di dollari di ricavi.
La crescita arriva soprattutto dal mercato aziendale. Secondo il Wall Street Journal, uno dei motori è Claude Code, lo strumento di Anthropic per la programmazione che ha trovato rapidamente spazio tra sviluppatori e imprese. È proprio questo successo, insieme al rallentamento della crescita di ChatGPT, ad aver cambiato i rapporti di forza tra le due aziende.
Anthropic guadagna, OpenAI perde
Il confronto diventa ancora più interessante pensando che Anthropic ha chiuso il trimestre con un piccolo utile operativo. OpenAI continua invece a perdere denaro e il suo margine operativo è peggiorato ulteriormente.
È un risultato che ha deluso alcuni azionisti di OpenAI, secondo il Wall Street Journal. La società continua sì a crescere, ma una parte degli investitori si aspettava progressi maggiori nel recupero rispetto ad Anthropic.
La distanza arriva in un momento delicato anche per l’azienda. Nelle ultime settimane OpenAI ha perso Denise Dresser, Brad Lightcap e Fidji Simo. Come abbiamo raccontato, Dresser guidava proprio il business con le imprese, il terreno sul quale Anthropic sta guadagnando più rapidamente spazio.
La corsa alla Borsa
Anche Anthropic deve però dimostrare che la sua crescita può reggere. La società è stata valutata 965 miliardi di dollari nel suo ultimo round e sta preparando la quotazione in Borsa.
Il deposito riservato alla SEC risale a giugno, come abbiamo già raccontato. Da allora i numeri sono cresciuti ancora: appena due mesi fa il ritmo annualizzato dei ricavi era di 47 miliardi, mentre a fine luglio Anthropic ha comunicato 65 miliardi.
Eppure gli investitori stanno già costruendo aspettative ancora più aggressive. Come abbiamo raccontato pochi giorni fa, alcuni finanziatori ipotizzano una valutazione da almeno 2.000 miliardi di dollari al momento della quotazione.
Si tratta di una scommessa che dipenderà proprio dalla capacità di Anthropic di mantenere una crescita dei ricavi fuori dalla norma.
OpenAI annuncia il cambio di ritmo
OpenAI sostiene però che la fotografia del secondo trimestre sia già vecchia. La società ha infatti comunicato agli investitori che la crescita ha accelerato dopo il lancio dei nuovi modelli a luglio.
Per ora è un’indicazione dell’azienda, non un nuovo risultato trimestrale. E i numeri disponibili mostrano Anthropic davanti sia nelle vendite del secondo trimestre, sia nel ritmo annualizzato raggiunto a luglio.
Il confronto vero arriverà quindi con i risultati del terzo trimestre. OpenAI dovrà mostrare che l’accelerazione annunciata è sufficiente a ridurre la distanza. Anthropic, nel frattempo, dovrà dimostrare che una crescita tanto rapida può continuare mentre si avvicina alla Borsa.
Fonti: Wall Street Journal, CNBC


