Spike Jonze ci aveva visto lungo: nel suo film del 2013, Her, il regista immaginava un futuro in cui un sistema operativo dotato d’intelligenza artificiale era in grado di apprendere ed elaborare emozioni, arrivando persino a intrecciare una relazione amorosa con il protagonista. E proprio in tempo per San Valentino, arriva una piattaforma software che promette di portare ad un nuovo livello il rapporto uomo/macchina: Yoodii.
Yoodii è un vero e proprio coach amoroso virtuale che analizza il parlato dell’utente per offrire suggerimenti utili a migliorare le sue capacità di comunicazione. L’obiettivo? Aiutarlo a ottenere un appuntamento e a portare avanti la migliore delle conversazioni durante l’incontro. Il nuovo coach di appuntamenti si aggiunge ad altri servizi offerti da Yoodii, come il coaching per startup e per colloqui di lavoro.
Esha Joshi, co-fondatrice della startup creata nel 2021 presso l’Institute for Artificial Intelligence (AI2) Incubator, ha spiegato che alla base del progetto c’è la volontà di dare alle persone il coraggio di parlare durante qualsiasi conversazione cruciale, come nel caso degli appuntamenti amorosi. Di seguito trovate il video dimostrativo, in cui l’intelligenza artificiale di Yoodli interagisce con l’utente e lo aiuta nella preparazione degli appuntamenti, trascrivendo la conversazione e analizzando i dati vocali e visivi per creare una revisione. Il coach offre anche suggerimenti su come ripulire il discorso o porre domande più pertinenti.
Usare l’intelligenza artificiale per fare tutto ciò rimuove una serie di barriere in cui potrebbe incappare chi sia in cerca di un appuntamento, offrendo uno spazio sicuro in cui sperimentare vari comportamenti. Il tutto mentre il coach virtuale fornisce consigli su come migliorare l’approccio alla conversazione.
A tal proposito il co-fondatore e CEO di Yoodli, Varun Puri, ha aggiunto come sia difficile ottenere feedback in modo privato e senza giudizi, soprattutto se si è nervosi e insicuri. È in questi casi che interviene Yoodli, che può ripulire il discorso, aiutare con il contatto visivo e la postura e forse infondere un po’ di sicurezza. Per tutto il resto, che sia la scelta dell’abbigliamento o il ristorante più adatto, sarà il gusto personale a farla da padrone.


