A volte ritornano. In questo modo si potrebbero commentare le recenti prestazioni in borsa di SAP, Oracle e IBM, ovvero aziende che sono state pioniere del settore informatico ma che, col passare degli anni sono state sopravanzate da altri colossi.
Come per esempio Nvidia, recentemente divenuta l’azienda con la valutazione più alta di tutta Wall Street.
SAP, una multinazionale tedesca per la produzione di software gestionale, è stata fondata nel 1972, ma solo negli ultimi giorni ha raggiunto una valutazione record di 234 miliardi di dollari, con una crescita del 50% nell’ultimo anno. Questo aumento è dovuto principalmente alla transizione al cloud e all’integrazione dell’intelligenza artificiale nei suoi prodotti.
Oracle, un altro colosso che crea software per le aziende, è stata fondata nel 1977, ma ha visto negli ultimi mesi un incremento del 20% nella sua valutazione, arrivando a oltre 385 miliardi di dollari, grazie alla crescita del cloud e alle collaborazioni con aziende come Microsoft e Google. Per la prima volta, i ricavi dal cloud hanno superato quelli delle licenze tradizionali.
Chi non conosce IBM, l’azienda nata nel 1911 e tra i principali responsabili della diffusione dei PC, ha raggiunto un picco di 180 miliardi di dollari a marzo 2023, prima di scendere a meno di 160 miliardi. L’azienda si è trasformata negli anni da produttore di hardware a fornitore di software e servizi, con un focus sull’AI e il cloud.
Gli investimenti in AI e cloud stanno pagando anche per altre aziende come Intuit e Adobe. La stessa Microsoft ha visto un aumento delle sue azioni del 33% nell’ultimo anno, grazie agli investimenti nel cloud e nell’AI.
La diminuzione della concorrenza e un mercato delle azioni stagnante hanno spinto gli investitori verso SAP, Oracle e IBM, aziende consolidate, ma che sono meglio posizionate per sfruttare nuove tecnologie come l’IA e danno maggiore sicurezza di ritorno economico.


