Alla Gala del Festival di Primavera, lo show televisivo del Capodanno cinese più visto al mondo, i robot umanoidi di Unitree hanno eseguito parkour, capriole aeree a tre metri d’altezza e combattimenti con nunchaku e spade.
Un anno fa, sullo stesso palco, gli stessi robot agitavano goffamente fazzoletti in una danza popolare. Nel frattempo, la Cina controlla oltre l’85% delle installazioni globali di robot umanoidi, secondo Barclays, e vende i propri modelli a una frazione del prezzo della concorrenza americana.
Ma il vantaggio non è solo nei numeri: è in una filiera verticalmente integrata che va dalle terre rare al prodotto finito.
Dai palchi alle fabbriche, dai confini con il Vietnam agli stabilimenti Hyundai: cosa significa questo salto tecnologico e industriale? Ne parliamo nell’editoriale di questa settimana su Substack.


