Volcano Engine, la divisione cloud di ByteDance, si è assicurata la partnership esclusiva per l’IA con il Gala del Festival di Primavera della CCTV, acronimo dietro cui si cela la China Central Television, l’emittente televisiva nazionale cinese controllata direttamente dallo Stato.
Il gala è lo spettacolo del Capodanno lunare che ogni anno incolla davanti allo schermo centinaia di milioni di persone: un evento paragonabile a Sanremo per centralità culturale, ma con il peso commerciale del Super Bowl e una dimensione politica tutta cinese.
Quest’anno lo show è andato in onda alla vigilia dell’Anno del Serpente e il testimone è passato da Alibaba Cloud, che aveva ricoperto lo stesso ruolo l’anno precedente. È un avvicendamento che non è solo commerciale ma che racconta anche una redistribuzione di peso nell’industria tech cinese.
Essere partner del gala dell’emittente di Stato, infatti, non significa semplicemente comprare visibilità: è un segnale di allineamento con le priorità industriali di Pechino, qualcosa a metà strada tra una sponsorizzazione e un’investitura, dove il confine tra mercato e politica industriale si fa sottile.
ByteDance e la guerra delle buste rosse digitali
ByteDance ha colto l’occasione per mettere in vetrina tutto il suo arsenale nell’IA, presentando nuovi modelli di generazione video e aggiornamenti alla propria famiglia di sistemi. Ma la competizione più vistosa si è giocata sul terreno delle promozioni al grande pubblico.
Attraverso la sua app Doubao, l’azienda ha distribuito oltre 100.000 prodotti tecnologici (droni, veicoli elettrici, robot, stampanti 3D), insieme a buste rosse digitali attraverso estrazioni a premi.
L’antica tradizione cinese del denaro portafortuna è diventata il nuovo campo di battaglia dell’IA: Tencent, con la sua app Yuanbao, ha messo sul piatto omaggi per un miliardo di yuan, mentre Alibaba con Qwen ha rilanciato a tre miliardi di yuan (circa 365 milioni di euro) tra contanti e buoni.
Esclusa dalla partnership con la CCTV, Alibaba ha cercato strade alternative sponsorizzando i gala delle emittenti televisive regionali. La posta in gioco era chiara: conquistare utenti per le proprie piattaforme di IA attraverso la leva più antica del mondo, il denaro regalato.
Robot sul palco: lo spettacolo prima della fabbrica
I robot umanoidi sono tornati a calcare il palcoscenico del gala, dopo che l’anno precedente una danza popolare eseguita dai robot di Unitree sul palco dello show era diventata virale.
Quest’anno almeno quattro aziende del settore (Unitree, Magiclab, Galbot e Noetix) hanno stretto partnership con lo spettacolo, per accordi dal valore stimato complessivo di circa 100 milioni di yuan. Agibot, un altro produttore, ha invece preferito organizzare un proprio “gala dei robot” preregistrato e diffuso online, con automi di varie forme impegnati a cantare, ballare e fare kung fu.
Prima di realizzare il loro potenziale come lavoratori industriali, i robot umanoidi trovano nell’intrattenimento la loro occupazione più affidabile. Il palcoscenico, per ora, è più facile da raggiungere della catena di montaggio.
Seedance 2.0: il Sora che irrita Hollywood
Tra i prodotti che ByteDance ha lanciato alla vigilia del gala c’è Seedance 2.0, un modello di generazione video che in pochi giorni ha fatto il giro del mondo. Ma non solo per i motivi sperati dall’azienda.
Video generati con il modello di IA, tra cui una scena di combattimento tra Tom Cruise e Brad Pitt su un tetto che sorprendentemente coinvolge persino Epstein, sono infatti diventati virali e hanno scatenato la reazione di Hollywood.
Disney ha inviato a ByteDance una lettera di diffida, accusandola di aver costruito il modello attingendo a “una libreria piratata di personaggi protetti da copyright” dei franchise Star Wars e Marvel, trattandoli come materiale di pubblico dominio.
Paramount Skydance ha fatto lo stesso, contestando violazioni su proprietà che vanno da South Park a Il Padrino. La Motion Picture Association ha parlato di uso non autorizzato di opere americane “su scala massiccia”, mentre il sindacato degli attori SAG-AFTRA ha denunciato l’utilizzo non autorizzato di voci e sembianze dei propri iscritti.
ByteDance ha risposto dichiarando di “rispettare la proprietà intellettuale” e di voler rafforzare le protezioni. È da ricordare al proposito che Disney ha investito un miliardo di dollari in OpenAI e prevede di concedere in licenza i propri personaggi alla piattaforma video Sora.
Un gala che si reinventa per non perdere il pubblico
Il gala della CCTV resta il programma più seguito della televisione cinese, tant’è che l’anno scorso quasi l’80 per cento dei televisori attivi era sintonizzato sulla vigilia dell’Anno del Serpente. Fatica però a mantenere la presa sugli spettatori più giovani, sempre meno abituati alla diretta televisiva tradizionale.
La risposta è stata allearsi con le piattaforme digitali: quest’anno RedNote, Bilibili, Kuaishou e Douyin hanno affiancato la CCTV per ampliare la distribuzione dello spettacolo e stimolare l’interazione online, sebbene lo show resti, un po’ come il nostro Sanremo, un bersaglio abituale dell’ironia in rete.
Anche aziende di altri settori hanno cercato il palcoscenico del gala: Dreame Technology, produttore di elettrodomestici recentemente entrato anche nel mercato degli smartphone, si è assicurata uno spazio pubblicitario all’interno di una campagna di marketing che ha incluso anche il Super Bowl americano.
Il Festival di Primavera, insomma, funziona sempre più come uno specchio dell’industria cinese: chi lo sponsorizza, chi ci sale sopra e chi ne viene escluso racconta dove stanno andando i soldi, la tecnologia e le ambizioni di Pechino.
Fonte: South China Morning Post


