Palantir pubblica un manifesto ideologico: inclusività “dannosa”, pacifismo “errore storico”

da | 20 Apr 2026 | IA, Politica

Alex Karp, CEO of Palantir. | Foto: World Economic Forum/Creative Commons
Riassunto IA
  • Palantir ha pubblicato un manifesto in 22 punti che sintetizza il libro del CEO Alex Karp, attaccando il pluralismo, l’inclusività e il pacifismo europeo e giapponese come debolezze strutturali dell’Occidente.
  • Il documento non menziona le controversie attuali dell’azienda, incluso l’uso dei suoi strumenti da parte dell’ICE per le deportazioni, oggetto di un’indagine richiesta dai Democratici al Congresso.
  • Il manifesto non è filosofia ma l’ideologia pubblica di un’azienda i cui ricavi dipendono dalla politica che promuove.
Tempo di lettura: 2 minuti

Palantir ha pubblicato un manifesto ideologico in 22 punti che riassume il libro del CEO Alex Karp, “The Technological Republic”, instant bestseller del New York Times.

L’azienda lo presenta con nonchalance (“perché ce lo chiedono spesso”) ma il contenuto è tutto fuorché casuale. È la dichiarazione programmatica di un’impresa che fornisce software operativo ad agenzie di difesa, intelligence, immigrazione e polizia, e che ora vuole definire anche il quadro di valori in cui quei contratti diventano non solo accettabili, ma necessari.

Il testo non ha la struttura di un documento aziendale ma quella di un pamphlet politico. Palantir vi sostiene che la Silicon Valley ha un “debito morale” verso il Paese che ne ha reso possibile l’ascesa, e che “l’email gratuita non basta”: la decadenza di una civiltà sarà perdonata solo se quella civiltà sarà capace di produrre crescita economica e sicurezza.

Tradotto: le app per le foto e gli algoritmi di marketing sono un tradimento. La tecnologia deve tornare a servire il potere politico.

L’Occidente è troppo morbido, secondo Palantir

Il cuore del manifesto è una critica frontale a ciò che Karp considera la debolezza strutturale delle democrazie occidentali. Il pluralismo è “vacuo e vuoto”. L’inclusività, una “tentazione superficiale” che “sorvola sul fatto che certe culture hanno prodotto meraviglie, altre si sono rivelate mediocri, e peggio, regressive e dannose”. La retorica da sola non basta: servono “hard power”, potere concreto, e nel ventunesimo secolo quel potere si costruisce con il software.

La geopolitica militare occupa una parte centrale del documento. Palantir dichiara che “l’era atomica sta finendo” e che “una nuova era di deterrenza costruita sull’IA è pronta a iniziare”. Le armi autonome non sono una questione di se, ma di chi: “I nostri avversari non si fermeranno per indulgere in dibattiti teatrali. Loro procederanno.”

E poi il passaggio sull’Europa e il Giappone: il pacifismo tedesco del dopoguerra è stato “una correzione eccessiva per la quale l’Europa sta pagando un prezzo pesante”. Quello giapponese, un “impegno teatrale” che rischia di spostare l’equilibrio di potere in Asia.

La sensazione è che più il pacifismo viene presentato come un errore storico, più cresce lo spazio di mercato per chi vende infrastrutture di difesa digitale. Come Palantir.

Il contesto omesso

Mentre Karp filosofeggia sulla difesa dell’Occidente, i suoi strumenti hanno applicazioni molto concrete. I Democratici al Congresso hanno inviato una lettera all’ICE, l’agenzia federale per l’immigrazione, e al Dipartimento per la Sicurezza Interna, chiedendo informazioni su come il software di Palantir e di “una serie di aziende di sorveglianza” venga utilizzato nella strategia di deportazione dell’amministrazione Trump.

Il documento di Palantir costruisce dunque una cornice valoriale (difesa dell’Occidente, superiorità culturale, necessità del riarmo tecnologico) che legittima a monte operazioni che, diversamente, risulterebbero senz’altro più difficili da difendere.

Alex Karp insomma sta costruendo un quadro culturale coerente coi prodotti che vende. E il suo manifesto non descrive il mondo ma lo prepara per il prossimo ordine d’acquisto.

Fonte: TechCrunch

POTREBBE INTERESSARTI

Trump cena cripto
, , • ⏱ 3 min

Nobitex smuove miliardi di dollari in criptovalute per l’Iran usando le stesse reti usate dai soci di Trump

Reuters rivela come l’exchange iraniano abbia movimentato 2,3 miliardi di dollari attraverso le blockchain i cui fondatori sono partner dei Trump.

Papa Leone XIV
• ⏱ 2 min

Magnifica Humanitas: il Papa pubblica la sua prima enciclica sull’IA insieme al co-fondatore di Anthropic

Papa Leone XIV presenterà la sua prima enciclica sull’IA; tra i relatori anche Christopher Olah, responsabile della ricerca sull’interpretabilità...
OpenAI Elon Musk
, • ⏱ 2 min

Musk perde contro OpenAI: accuse prescritte

Un tribunale federale USA archivia il caso dopo un mese di processo. Altman e OpenAI escono vincitori contro Musk, arrivato in ritardo con le accuse.

JPMorgan
• ⏱ 4 min

La causa JPMorgan e i video (falsi) che milioni hanno visto

Bastano pochi minuti e un chatbot per costruire una storia falsa su chiunque. Il caso della banca americana mostra come uno scandalo giudiziario possa diventare materia...
Eric Schmidt Google
• ⏱ 3 min

Eric Schmidt fischiato dai neolaureati: l’IA non entusiasma i giovani

L’ex CEO di Google e un’altra dirigente hanno provato a vendere l’IA come futuro luminoso a chi sta per entrare in un mercato del lavoro in crisi. Non...
Donald Trump
, • ⏱ 2 min

Trump ha comprato Palantir, poi l’ha pubblicizzata su Truth Social

I documenti dell’Office of Government Ethics rivelano acquisti milionari in aziende tech nei mesi in cui l’amministrazione ne orientava le sorti.

Agenti IA
• ⏱ 3 min

Troppi agenti IA: le grandi aziende corrono ai ripari

Gartner stima 150.000 agenti per azienda Fortune 500 entro due anni. Solo il 13% delle organizzazioni si dice pronta a gestirli.

Trump Xi Jinping USA Cina Taiwan
, , • ⏱ 1 min

Per Trump, ora Taiwan è un problema

Donald Trump ha iniziato a parlare di Taiwan con lo stesso registro già usato negli ultimi anni contro molti alleati storici degli Stati Uniti. Dimenticando che è a...
Elon Musk vs Sam Altman OpenAI
, • ⏱ 3 min

Musk in Cina, Altman in aula: il processo dell’anno ai titoli di coda

Altman accusato di mentire, Musk di amnesia selettiva: mentre la giudice prepara la sentenza finale, OpenAI difende il suo primato.

Jensen Huang Nvidia
, , • ⏱ 3 min

Trump porta Huang a Pechino: gli H200 sono approvati ma la Cina non li compra

Gli Stati Uniti hanno dato il via libera ma la Cina blocca i propri acquirenti. E nel mezzo c’è Nvidia, che ha visto la propria quota di mercato cinese...
Share This