OpenAI lancia ChatGPT Agent: sarà la volta buona per l’IA agentica?

by | 18 Lug 2025 | IA

Tempo di lettura: 2 minuti

Con il lancio di ChatGPT Agent, OpenAI vuole compiere un passo deciso verso il futuro dell’intelligenza artificiale agentica.

Non più soltanto un chatbot capace di rispondere a domande o generare testi ma un vero e proprio agente software in grado di navigare tra applicazioni, scrivere codice, pianificare attività e interagire con il web per conto dell’utente. In altre parole, un assistente virtuale che agisce.
Piccolo dettaglio: è una promessa che abbiamo già sentito.

Dalle risposte all’azione

Il nuovo agente raccoglie l’eredità di due strumenti precedenti sviluppati da OpenAI: Operator, progettato per simulare i clic su siti web e interagire con interfacce grafiche, e Deep Research, capace di scandagliare decine di fonti online per sintetizzare ricerche complesse.

La loro integrazione ha dato vita a un agente più versatile e generalista, pensato per eseguire una varietà di task digitali che finora richiedevano un intervento umano diretto. Per esempio, è ora possibile chiedere a ChatGPT agent di “organizzare una colazione giapponese per quattro persone” oppure di “analizzare tre competitor e generare una presentazione PowerPoint”.

Il sistema elabora il prompt, visita i siti web necessari, raccoglie informazioni, pianifica le attività e produce un output concreto, il tutto in autonomia.

L’IA che parla con le altre app

Ma la forza di ChatGPT agent è nella sua capacità di interagire con strumenti esterni. Attraverso i ChatGPT connectors, gli utenti possono collegare app come Gmail, GitHub e molte altre, permettendo all’agente di accedere a contenuti, file o dati rilevanti per rispondere alle richieste.

Questo trasforma il modello da semplice generatore di testo a nodo intelligente in una rete di strumenti digitali. Oltre che permettere a OpenAI di attingere ai nostri dati da applicazioni cui diversamente non avrebbe avuto accesso.

Il motore dell’agente, secondo OpenAI, rappresenta lo stato dell’arte dell’IA attuale, con prestazioni raddoppiate rispetto ai modelli precedenti nei principali benchmark accademici, soprattutto in ambito matematico e interdisciplinare.
Soprattutto, però, è capace di affrontare compiti articolati, che richiedono pianificazione, ragionamento e uso mirato degli strumenti.

La sicurezza prima di tutto

Una maggiore libertà d’azione, però, comporta anche nuovi maggiori rischi. Proprio per questo OpenAI ha progettato ChatGPT agent con una serie di salvaguardie specifiche.

Il sistema integra un monitoraggio in tempo reale di tutte le interazioni e ogni prompt viene analizzato per intercettare possibili usi impropri legati alla biologia o alla chimica. Se viene rilevata una possibile minaccia, la risposta dell’agente passa attraverso un secondo filtro prima di essere consegnata all’utente.

Non solo: per prevenire scenari di abuso attraverso prompt injection o esfiltrazione di dati sensibili, OpenAI ha scelto di disattivare temporaneamente la funzione memory all’interno dell’agente. Ciò significa che l’agente non può ricordare conversazioni precedenti o salvare informazioni dell’utente, una misura precauzionale che l’azienda si riserva di riconsiderare in futuro.

L’ambizione di OpenAI è allora chiara: trasformare ChatGPT in una piattaforma agentica capace di alleggerire il carico cognitivo e operativo degli utenti. Resta da vedere se, nella pratica quotidiana, queste promesse riusciranno a tradursi in un nuovo paradigma d’uso dell’intelligenza artificiale.

Finora, la tecnologia degli agenti ha mostrato limiti non di poco conto quando si è trattato di operare nel mondo reale.

POTREBBE INTERESSARTI

Zuckerberg Meta Connect

Meta sconta l’IA del 95% se può addestrarla sui vostri dati

Con Muse Spark, prompt e risposte diventano una moneta di scambio: chi accetta di condividerli con Meta, paga molto meno per usare il modello.

cani guida robot (1)

La Cina prova a sostituire i cani guida con i robot

Oltre 17 milioni di persone hanno disabilità visive, ma nel Paese sono disponibili appena circa 400 cani guida. Xiaoyuan prova a colmare quel vuoto.

Greg Brockman OpenAI

OpenAI dice che l’AGI è arrivata. Ma ne ha cambiato il significato

Per anni l’intelligenza artificiale generale è stata una soglia tecnica ed economica molto concreta. Ora Brockman la definisce qualcosa di “grigio” e persino...
musk altman openai cursor

OpenAI taglia fuori Cursor dopo l’acquisizione di Elon Musk

I modelli OpenAI valgono solo il 5% del traffico di Cursor, ma il caso mostra quanto chi sviluppa servizi basati sull’IA dipenda dalle guerre tra i fornitori dei...
cina droni novasky

La Cina e il business dei droni anti-drone stampati in 3D

Costano da 1.500 dollari, superano i 300 km/h e alcune aziende ne vendono già migliaia al mese. La filiera che ha reso la Cina dominante nei droni commerciali, si...
meta iran

Meta blocca una rete iraniana di propaganda sui social

Gli account pubblicavano contenuti sulla politica americana e cercavano collaborazioni con giornalisti e figure politiche reali. Nessuno dei tentativi è...
Meta bambini

Meta potrà usare i dati dei bambini (per capire se sono bambini)

I dati potranno servire ad addestrare il sistema di verifica dell’età, ma non a pubblicità e algoritmi. Resta da capire come verranno tenuti separati.

Masayoshi Son SoftBank

SoftBank cerca altri 10 miliardi per ripagare il debito della scommessa OpenAI

A marzo aveva ottenuto un prestito ponte da 40 miliardi di dollari per finanziare OpenAI. Ora Masayoshi Son cerca prestiti e obbligazioni per sostituire quel...
hugging face

Nvidia vuole comprarsi Hugging Face per 13 miliardi

OpenAI e gli altri grandi laboratori cercano di ridurre la dipendenza dalle sue GPU. Nvidia risponde investendo sull’IA aperta e sulla piattaforma che la...
Colette Kress Nvidia

Nvidia fa 96 miliardi in tre mesi e difende i “finanziamenti circolari”

Ricavi +106% e crescita prevista del 70% nel fiscal 2028. Ma aumentano il costo delle memorie, le garanzie finanziarie e la concorrenza dei chip progettati dagli stessi...
Share This