Cybersicurezza: OpenAI investe in Adaptive Security

da | 5 Apr 2025 | Tecnologia, IA

Brian Long, CEO di Adaptive Security

OpenAI ha effettuato il suo primo investimento diretto nel settore della cybersicurezza, scommettendo su Adaptive Security, una startup di New York che simula attacchi generati da intelligenza artificiale per addestrare i dipendenti a riconoscere le minacce.

L’operazione è stata annunciata con un round di Serie A da 43 milioni di dollari, co-guidato dal fondo startup di OpenAI e da Andreessen Horowitz. La conferma è arrivata da OpenAI stessa.

Quando il pericolo arriva dalla voce del tuo capo

Adaptive Security si posiziona in un mercato sempre più importante, dove l’IA generativa viene sfruttata da hacker e truffatori per mettere a segno sofisticate azioni di ingegneria sociale.

Dalle email ai messaggi di testo, fino alle chiamate vocali manipolate con voci sintetiche, i rischi aumentano di giorno in giorno. La piattaforma di Adaptive consente alle aziende di simulare questi scenari in modo controllato, formando il personale a riconoscere e bloccare le minacce prima che producano danni reali.

Il funzionamento del sistema è tanto semplice quanto inquietante: un dipendente può ricevere una chiamata da quello che sembra essere il proprio CTO, con una voce perfettamente credibile che chiede, ad esempio, un codice di verifica.

Non si tratta però del vero dirigente: è una replica generata da intelligenza artificiale, creata apposta per addestrare chi ascolta a distinguere tra realtà e manipolazione.

Tutto l’arsenale degli attaccanti

Adaptive Security non si limita alle telefonate. La piattaforma analizza le vulnerabilità all’interno dell’organizzazione, agisce anche tramite email e SMS e attribuisce un punteggio di rischio ai diversi dipartimenti, aiutando a definire priorità d’intervento.

L’obiettivo è contrastare gli attacchi di tipo social engineering, cioè quelli che inducono le persone a compiere azioni sbagliate, come cliccare su un link infetto o fornire credenziali riservate.

Un caso emblematico è quello che nel 2022 ha coinvolto lo sviluppatore di Axie Infinity: a causa di un’offerta di lavoro fasulla, la piattaforma ha subito una perdita superiore ai 600 milioni di dollari.

Brian Long, un veterano del settore

Adaptive Security è stata fondata nel 2023 da Brian Long, un imprenditore poco noto al pubblico eppure con un passato di successi.

Nel 2014 ha venduto la sua startup TapCommerce a Twitter per una cifra che, secondo le indiscrezioni, ha superato i 100 milioni di dollari. Più di recente, è stato tra i fondatori di Attentive, una società di ad-tech che nel 2021 è stata valutata oltre 10 miliardi di dollari da uno dei suoi investitori.

Long ha spiegato a TechCrunch che l’obiettivo principale dell’azienda è assumere nuovi ingegneri per sviluppare ulteriormente la piattaforma e restare al passo in quella che ha definito la “corsa agli armamenti” tra aziende e cybercriminali.

“Gli strumenti di intelligenza artificiale rendono l’ingegneria sociale più facile che mai”, ha dichiarato, sottolineando come i feedback positivi dei primi 100 clienti abbiano giocato un ruolo decisivo nel convincere OpenAI a unirsi al progetto.

OpenAI e l’ecosistema in fermento

L’investimento in Adaptive Security arriva in un momento in cui molte startup stanno cercando di affrontare le nuove minacce legate all’uso dell’intelligenza artificiale.

Cyberhaven, ad esempio, ha appena raccolto 100 milioni di dollari su una valutazione da un miliardo, con l’obiettivo di impedire ai dipendenti di caricare informazioni sensibili su strumenti come ChatGPT.

La società Snyk, invece, ha superato i 300 milioni di dollari di entrate annuali, anche grazie all’aumento del codice insicuro generato automaticamente. E GetReal, specializzata nel riconoscimento dei deepfake, ha recentemente ottenuto un finanziamento da 17,5 milioni di dollari.

Mentre lo scenario del cybercrimine si evolve rapidamente, Long ha voluto offrire un consiglio semplice e diretto ai dipendenti che temono di vedersi rubare o clonare la voce: “Cancellate la vostra segreteria telefonica”.

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