Sembra che negli ultimi mesi Microsoft stia avendo difficoltà nel trattenere donne e dipendenti di minoranze, mettendo a rischio i suoi sforzi per una forza lavoro più diversificata.
Bloomberg afferma che nel recente rapporto sulla diversità e inclusione del colosso di Redmond, le donne hanno rappresentato il 32,7% delle partenze globali nell’ultimo anno fiscale, in aumento dal 31% del 2023. A questo di aggiunge che negli USA, le partenze di lavoratori neri e latini sono cresciute rispettivamente al 10% e al 9,8%. Lo stesso report dice che meno uomini e dipendenti asiatici hanno lasciato il lavoro rispetto al 2023.
Microsoft attribuisce queste tendenze alla concorrenza che le ha sottratto talenti e al declino del suo business retail, che aveva una forza lavoro più diversificata.
La Chief Diversity Officer, Lindsay-Rae McIntyre, riconosce che, pur assumendo da gruppi meno rappresentati, l’azienda deve fare di più per trattenere questi talenti. “Una volta che arrivano in Microsoft, sappiamo che dobbiamo fare di più”, ha detto, sottolineando l’importanza di mentori e opportunità di carriera.

La Chief Diversity Officer di Microsoft, Lindsay-Rae McIntyre
L’espansione nei data center per il cloud computing, distribuiti geograficamente, potrebbe offrire a Microsoft opportunità per aumentare la diversità nelle assunzioni.
La diversità è cruciale per garantire che i nuovi prodotti di intelligenza artificiale siano privi di pregiudizi. “Servono punti di vista diversificati per creare un’IA di cui tutti possano avere fiducia”, ha affermato McIntyre.


