Il licenziamento di Sam Altman diventerà un film

by | 7 Giu 2025 | IA

Luca Guadagnino | Foto: Elena Ringo / Wikimedia Commons
Tempo di lettura: 2 minuti

Luca Guadagnino si prepara a portare sul grande schermo uno dei momenti più celebri della storia recente della tecnologia.

Il regista italiano, reduce da Challengers e in attesa dell’uscita del suo nuovo film After the Hunt, è in trattative con Amazon MGM Studios per dirigere Artificial, una pellicola che racconterà il caos vissuto da OpenAI nell’autunno del 2023, quando Sam Altman fu licenziato e reintegrato in soli cinque giorni.

Alla sceneggiatura c’è Simon Rich, noto per il suo lavoro al Saturday Night Live. Una scelta che potrebbe suggerire il tono dell’operazione: secondo alcuni, infatti, Artificial non sarà solo un biopic ma una satira sulla Silicon Valley, dove l’intelligenza artificiale incontra gli ego umani e i giochi di potere.

Il film è prodotto da David Heyman e sarà girato, se tutto procederà secondo i piani, tra San Francisco e l’Italia, con inizio delle riprese previsto per quest’estate.

Un cast ancora in standby

La produzione sta muovendosi a ritmo serrato anche sul fronte del casting, sebbene alcune scelte definitive dipenderanno dalla firma ufficiale di Guadagnino alla regia.

Tra i nomi più forti in circolazione c’è quello di Andrew Garfield per il ruolo di Sam Altman, il CEO di OpenAI, rimosso per presunti comportamenti discutibili e per i timori legati alla sicurezza dell’intelligenza artificiale.

Dopo cinque giorni e una rivolta interna senza precedenti, Altman però (come ben sappiamo) è stato richiamato alla guida della società. Monica Barbaro potrebbe interpretare la CTO Mira Murati, mentre Yura Borisov dovrebbe vestire i panni di Ilya Sutskever, co-fondatore e promotore della rimozione di Altman.

La terza volta tra Guadagnino e Amazon MGM

Artificial segnerà la terza collaborazione tra Guadagnino e Amazon MGM Studios. Dopo Challengers, con Zendaya, e After the Hunt, in uscita il 10 ottobre con protagonisti Julia Roberts, Andrew Garfield e Ayo Edebiri, il regista italiano torna dunque su un progetto internazionale, ma con un focus fortemente legato all’attualità e all’universo tecnologico.

Un ambito dove l’intelligenza artificiale non è solo tema scientifico ma uno specchio delle tensioni e delle ambizioni che attraversano la nostra epoca.

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Con Artificial, Amazon MGM scommette su un evento che ha fatto discutere il mondo tech ben oltre la cerchia degli addetti ai lavori. Il licenziamento lampo di Sam Altman, le fratture interne a una delle aziende più influenti del momento, e l’intervento massiccio degli investitori, tra cui Microsoft, hanno acceso un riflettore su quanto le dinamiche del potere nell’era dell’IA siano tutto fuorché trasparenti o prevedibili.

Affidare questa storia a un regista come Guadagnino è una scelta che fa rumore, specie in Italia. L’augurio è di trovarci di fronte non solo a una cronaca ben confezionata, ma a un film capace di cogliere il nervo scoperto di un’intera stagione tecnologica.

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