Disney e Universal citano Midjourney: il futuro dell’IA generativa passa da qui

by | 15 Giu 2025 | IA, Business

Tempo di lettura: 2 minuti

Disney e Universal, due dei principali colossi di Hollywood, hanno intentato una causa contro Midjourney, la start-up di San Francisco nota per il suo strumento di generazione di immagini tramite intelligenza artificiale.

Le due major accusano l’azienda di aver utilizzato, senza autorizzazione, le proprie opere protette da copyright per addestrare i suoi modelli, trasformando di fatto la piattaforma in un “distributore automatico” capace di generare copie non autorizzate dei loro contenuti.

Il procedimento legale, depositato presso il tribunale distrettuale della California, potrebbe diventare un punto di svolta per il settore. Secondo la denuncia, Midjourney avrebbe riprodotto immagini di personaggi iconici da franchise come Star Wars, I Simpson, Toy Story e l’universo Marvel, offrendo una prova concreta che i modelli siano stati addestrati su materiale protetto.

Il caso Midjourney

Secondo il Washington Post, l’aspetto legale si articola su due fronti principali: da un lato c’è la possibile violazione diretta dei diritti d’autore tramite la generazione di immagini riconoscibili, mentre dall’altro troviamo il fatto che la capacità stessa del modello di generare tali contenuti suggerisce che l’addestramento sia avvenuto tramite dati coperti da copyright, senza licenza. Questo secondo elemento rappresenta una minaccia significativa al modello di business delle aziende IA.

Midjourney, che non ha rilasciato commenti ufficiali, con ogni probabilità si difenderà invocando il principio del “fair use”, sostenendo che l’utilizzo del materiale originale sia stato trasformativo, funzionale alla creazione di un nuovo strumento tecnologico e non alla vendita diretta di copie. Una linea difensiva simile fu adottata da Google per il progetto Google Books e, in passato, dai produttori di tecnologie di registrazione video.

Gli studios non sembrano puntare a fermare del tutto l’innovazione dell’IA, ma piuttosto a garantirsi un ruolo attivo nel processo, possibilmente attraverso accordi di licenza o strumenti tecnici di filtraggio per limitare l’uso improprio delle proprietà intellettuali. Secondo esperti legali, la forza probatoria del caso potrebbe convincere un giudice a imporre a Midjourney l’implementazione di filtri che impediscano la generazione di contenuti protetti.

Il caso appare quindi come una mossa strategica per aprire un negoziato più ampio tra Hollywood e le aziende tecnologiche, con l’obiettivo di ridefinire l’equilibrio tra creatività umana e automatizzazione.

POTREBBE INTERESSARTI

Christopher Nolan

Nolan: “L’IA è un cavallo di Troia di vetro, si vedono i greci dentro”

Il presidente della Directors Guild of America legge il rifiuto dei più giovani come un segnale sano. Ma gli studios stanno firmando accordi con le società di...
moonshot kimi k3

Kimi K3 ha azzerato il vantaggio americano nell’IA?

Moonshot AI mostra che il distacco tra i due Paesi può essere recuperato rapidamente e mette sotto pressione prezzi, investimenti e restrizioni sui chip.

David Chiu deepfake

San Francisco ordina ad Apple e Google di rimuovere dozzine di app di deepfake

La città di San Francisco accusa i due colossi tecnologici di aver ignorato le normative e di aver tratto profitto dalla diffusione di software per deepfake non...
Mark Zuckerberg Meta

Meta tratta con Anthropic: dieci miliardi per affittare i suoi data center

Meta costruisce data center propri e ne affitta altri per stare al passo. Ora valuta di rivendere la sua capacità ad Anthropic, cioè al concorrente che i suoi modelli...
Tim Cook Apple

Apple supera Nvidia e torna la società più capitalizzata al mondo

Il sorpasso arriva mentre gli investitori spostano l’attenzione dai chip alla capacità di Apple di monetizzare l’IA con servizi e dispositivi.

Mira Murati Thinking Machines

Thinking Machines risponde al conto salato dell’IA a consumo con Inkling

Con il suo primo modello open-weight, la startup fondata dall’ex CTO di OpenAI punta a spostare il potere dai grandi laboratori alle aziende che useranno...
Trump TikTok

Trump venderà l’accesso rapido ai propri post che muovono Wall Street

Mentre il titolo di Trump Media crolla dell’85% da marzo 2024, l’azienda della famiglia Trump crca un nuovo modo per monetizzare l’influenza...
cc wei tsmc

TSMC scommette altri 100 miliardi sugli Stati Uniti

Tra pressioni geopolitiche e domanda di IA che non accenna a rallentare, il colosso dei chip alza ancora le stime fino al 2030.

Sam Altman ChatGPT OpenAI

OpenAI: il primo dispositivo sarà uno speaker senza schermo che “vive” con noi

Con 400 ex dipendenti Apple nel team e 6,5 miliardi spesi per acquisire io Products, OpenAI scommette che un oggetto capace di ascoltare, vedere e muoversi possa...
IBM chiude le operazioni di ricerca e sviluppo in Cina

IBM crolla in Borsa: il conto della corsa ai chip IA

Il titolo ha perso il 25% in una seduta dopo un profit warning sui conti trimestrali. La colpa, dice il CEO Arvind Krishna, è dei clienti che corrono a comprare server...
Share This