C’è chi vuole utilizzare i deepfake a fin di bene

by | 7 Giu 2024 | IA

Tempo di lettura: 2 minuti

I deepfake sono uno degli aspetti più pericolosi e controversi delle nuove tecnologie, soprattutto adesso che con l’intelligenza artificiale è molto più facile, veloce ed efficace replicare la voce e le fattezze delle persone.

Per chi non lo sapesse con deepfake vengono definiti quei contenuti multimediali, solitamente video, che replicano in maniera realistica il volto e la voce delle persone. Basati sulle reti antagoniste generative, i deepfake vengono utilizzati per combinare e sovrapporre immagini e video per gli scopi più disparati.

C’è chi li usa per fare scherzi, facendo finta che attori o calciatori abbiano detto cose folli, ma c’è anche chi li usa per truffare gli anziani, mettere in cattiva luce i colleghi o addirittura provare a condizionare le elezioni politiche, com’è successo recentemente negli USA con le finte telefonate di Joe Biden, che invitavano gli elettori a disertare le primarie per non favorire Donald Trump.

E questo è il lato oscuro dei deepfake, una tecnologia utilizzata per ingannare le persone e far credere loro cose diverse da quello che è successo in realtà.

Secondo Aaron Painter, il CEO di Nametag, una compagnia specializzata nella verifica dell’identità digitale, finora questa tecnologia è stata utilizzata nella maniera sbagliata. “Immaginate un mondo in cui possiamo non solo rivedere gli scritti o i discorsi di figure storiche, ma interagire effettivamente con loro per comprendere meglio il contesto delle loro azioni passate, o per ottenere la loro prospettiva sugli eventi attuali”, ha affermato Painter.

In questo modo si potrebbero avere delle riproduzioni dei personaggi storici che spiegano perché alcuni monumenti sono falsi o sono stati costruiti in un epoca successiva da quella preventivata”, spiega Davi Ottenheimer, vice presidente del Trust and Digital Ethics presso Inrupt.

Oltre che a fini turistici, dove l’avere le informazioni “direttamente dalla fonte” potrebbe dare un valore in più alla visita di un monumento o di un museo, i deepfakes potrebbero avere una certa utilità a scopi medici. Per il CEO di Nametag i deepfake potrebbero essere usati per aiutare le persone a superare la morte di un caro, ricreando il suo aspetto e la sua voce in modo da aiutare le persone ad affrontare un trauma, accompagnandole durante un periodo difficile.

Alcuni studi rivelerebbero che alcune vittime di violenza sessuale abbiano risposto bene a terapie nelle quali si dava loro modo di confrontarsi con l’aggressore, replicato grazie appunto ai deepfake. Si tratta delle stesse tecnologie utilizzate dai truffatori per far credere che un parente abbia fatto o detto qualcosa, stavolta però utilizzate per aiutare qualcuno.

Anche nel caso migliore, però, quella dei deepfake resta sempre una tecnologia estremamente pericolosa. Il confine tra una “bugia a fin di bene” e una semplice menzogna è molto labile, soprattutto nel caso in cui siano coinvolte persone emotivamente fragili.

Il rischio di spingersi troppo oltre o semplicemente di scegliere la via più facile per vivere una vita di inganni, potrebbe essere sempre dietro l’angolo.

POTREBBE INTERESSARTI

Cina censura

Anche la Cina respinge lo stop all’IA: “È solo allarmismo”

Il portavoce di Pechino accusa Amodei, Altman e Musk di allarmismo sull’IA. Lo stesso giorno il ministro della sicurezza di stato cinese lancia un allarme quasi...
Donald Trump annuncerà domani World Liberty Financial

Trump respinge lo stop all’IA: “Chi vince, vince tutto”

Amodei, Altman e Musk chiedono più cautela sull’IA. Trump risponde dal golf in Irlanda: fermarsi significa regalare il vantaggio alla Cina.

Claude Anthropic Apple

I governi si affidano a Claude per automatizzare la sorveglianza

Dai dossier costruiti con i dati telefonici alla selezione degli obiettivi politici, il rapporto di Anthropic mostra come l’IA stia abbassando i costi della...
Dario Amodei Anthropic Claude

Amodei, Altman e Musk chiedono di rallentare la corsa all’IA

Anthropic chiede di frenare l’aumento delle capacità dei modelli. OpenAI aderisce ai controlli indipendenti e Musk appoggia Amodei. Ma nessuno promette ancora di...
openai ia pensano

OpenAI avverte: capire cosa ‘pensano’ le IA è sempre più difficile

OpenAI ammette che seguire il ragionamento delle IA diventerà sempre più complicato perché esplicitano sempre meno il proprio ragionamento. In gioco c’è...
rubygems

OpenAI: prima di Hugging Face c’è stato RubyGems

OpenAI conferma il coinvolgimento dei propri sistemi in un incidente avvenuto a maggio. Due mesi dopo, fino a 1.200 agenti avrebbero poi attaccato Hugging Face.

pentagono

Il Pentagono entra nella filiera dell’IA con Fluidstack

Il finanziamento a Fluidstack sarebbe il più grande mai concesso dall’Office of Strategic Capital e servirebbe a produrre negli USA componenti per i data...
IA umanità Coxon

Già, ma come potrebbe davvero l’IA ucciderci tutti?

La denuncia di Coxon nei giorni scorsi ha fatto scalpore, ma come potrebbe concretizzarsi realmente il suo scenario apocalittico? Risposta: attenzione alle...
Anthropic

Anthropic accusa: Russia e Cina hanno usato Claude per cyberattacchi e distillazione

Il rapporto descrive attacchi informatici gestiti in larga parte dall’IA. E accusa Alibaba, DeepSeek, Moonshot e Xiaomi di aver cercato di replicare le capacità...
OpenAI matematica

OpenAI dice di aver risolto un Problema del Millennio della matematica

OpenAI ha impiegato fino a 10.000 agenti IA coordinati dai suoi ricercatori per risolvere il problema di Navier-Stokes in 88 ore. E adesso?

Share This