L’IA entra nella finanza con Bridget

da | 25 Set 2024 | IA, Business

Tempo di lettura: 3 minuti

Mentre molti governi esprimono preoccupazioni sui potenziali rischi dell’intelligenza artificiale nei mercati finanziari, Israele compie un passo in direzione opposta.

Il regolatore dei mercati finanziari del Paese, Israel Securities Authority (ISA), ha infatti dato il via libera a Bridgewise, una startup con sede a Tel Aviv, per lanciare un chatbot in grado di fornire consigli su acquisti e vendite di azioni. Il chatbot, chiamato Bridget, verrà lanciato entro la fine del mese in collaborazione con una delle principali banche israeliane, Israel Discount Bank.

Il progetto rappresenta un momento importante per l’IA generativa, tecnologia che ha visto un’adozione crescente da parte delle istituzioni finanziarie globali negli ultimi anni, specialmente per ricerca e assistenza clienti.

La possibilità di estenderne l’uso al retail investing ha però sollevato preoccupazioni tra i regolatori di vari paesi. Negli Stati Uniti, il presidente della Securities and Exchange Commission (SEC), Gary Gensler, ha avvertito dei rischi potenziali di una crisi finanziaria qualora troppi gestori di fondi utilizzassero “lo stesso modello, lo stesso algoritmo, gli stessi dati“. Anche la Banca Centrale Europea ha segnalato il pericolo che l’adozione di un numero ristretto di sistemi IA possa causare “comportamenti gregari o bolle speculative“.

Nonostante questi avvertimenti, l’ISA ha concesso l’approvazione al chatbot Bridget, seppure con alcune restrizioni. Il chatbot, ad esempio, non può offrire consigli personalizzati specifici per l’utente, né dare l’impressione di fornire raccomandazioni su misura.

Tra le altre condizioni imposte dal regolatore, l’azienda che dovesse avvalersene dovrà disporre di una licenza d’investimento, il compenso dovrà essere basato su una tariffa fissa piuttosto che sulle performance degli investimenti, e dovranno essere rispettate le regole sui conflitti di interesse.

Bridget: un nuovo strumento per gli investitori?

Bridgewise, fondata nel 2019, utilizza un’IA addestrata su dati storici e notizie in tempo reale per fornire analisi d’investimento a broker, consulenti patrimoniali e borse internazionali come Nasdaq, London Stock Exchange e Tel Aviv Stock Exchange.

Dopo anni di sviluppo e test, la startup è pronta a rilasciare Bridget, che permetterà agli utenti di fare domande su migliaia di azioni. Gli investitori potranno, ad esempio, chiedere al chatbot se sia il momento giusto per vendere azioni di una certa azienda oppure se comprarle, o quali siano le migliori raccomandazioni d’acquisto in settori di propria scelta.

Durante un test della versione beta del chatbot, un giornalista di Bloomberg che l’ha provato ha chiesto quali fossero i cinque migliori titoli da acquistare quel giorno, e Bridget ha prontamente fornito un elenco di aziende con una spiegazione dettagliata per ciascuna raccomandazione.

Approccio cauto ma innovativo

A differenza di altri chatbot più generici come ChatGPT, che si limitano a fornire informazioni di base sulle aziende e i rischi associati, senza però sbilanciarsi in consigli per gli acquisti, Bridget è progettato per rispondere direttamente con raccomandazioni d’investimento.

Come però sottolinea il CEO di Bridgewise, Gaby Diamant, l’utilizzo del chatbot per prendere decisioni su acquisti e vendite di azioni presenta rischi simili a quelli di qualsiasi altro servizio di consulenza finanziaria. Le risposte di Bridget includono infatti un disclaimer che avverte gli utenti che le informazioni fornite non sono specificamente personalizzate e non sostituiscono una consulenza finanziaria su misura.

Bridgewise sta inoltre sviluppando nuove funzionalità per il chatbot, come previsioni sui prezzi delle azioni a 12 mesi, trascrizioni di conferenze sugli utili e la possibilità di aiutare gli utenti a costruire portafogli tematici personalizzati. Il servizio non si limiterà a Israele: la startup prevede di lanciare un servizio per investitori retail anche su una piattaforma di trading in Brasile, dove sta già collaborando con i regolatori locali.

L’approvazione del chatbot Bridget segna un momento importante per l’adozione dell’intelligenza artificiale nei mercati finanziari, ma solleva anche interrogativi su come questa tecnologia potrebbe trasformare il mondo degli investimenti. Mentre Bridgewise si prepara a entrare in nuovi mercati e a offrire servizi sempre più avanzati, resta da vedere come i regolatori globali gestiranno i rischi potenziali associati all’IA e quali nuove regole potrebbero essere introdotte per mitigare tali rischi.

In ogni caso, la scommessa di Israele potrebbe aprire la strada a nuove opportunità nel campo della consulenza finanziaria automatizzata.

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