L’IA vuole rivoluzionare anche le assicurazioni automobilistiche

da | 5 Set 2024 | Automotive, IA

Tempo di lettura: 4 minuti

Il settore assicurativo potrebbe vivere una profonda trasformazione grazie all’adozione crescente dell’intelligenza artificiale, che cambierebbe radicalmente il modo in cui vengono gestiti i sinistri. A dirlo è Bill Brower, Senior Vice President di Solera, secondo cui l’AI offre soluzioni in grado di velocizzare i processi di elaborazione delle richieste di risarcimento, tradizionalmente noti per essere lenti e laboriosi.

Fino a pochi anni fa, una richiesta di risarcimento poteva richiedere settimane o mesi per essere completata, mentre ora, grazie all’IA, lo stesso processo può essere svolto in pochi minuti, con notevoli benefici per clienti e assicuratori.

L’intelligenza artificiale consente infatti di elaborare i dati provenienti da una vasta gamma di fonti, inclusi ampi database di riparazioni e informazioni sui veicoli, permettendo di valutare i danni in modo rapido e preciso. Questo è particolarmente utile per i sinistri meno complessi, in cui l’intervento umano può essere ridotto al minimo. Grazie alla capacità dell’AI di analizzare simultaneamente migliaia di dati, il rischio di errori viene sensibilmente diminuito, migliorando l’accuratezza del processo.

Un altro vantaggio offerto dall’intelligenza artificiale riguarda l’accuratezza delle stime per le riparazioni. Analizzando le immagini dei danni e confrontandole con un vasto archivio di dati tecnici sui veicoli e sui materiali necessari, l’AI può determinare rapidamente quali parti del veicolo devono essere riparate o sostituite. Questo non solo dovrebbe accelerare il processo di risarcimento, ma offrire anche al cliente una maggiore trasparenza sui costi e sui tempi di riparazione.

La precisione dell’AI in questo ambito sarà particolarmente apprezzata dai clienti, che potranno ricevere risposte immediate senza dover attendere le lunghe verifiche manuali.

Una spinta green per il settore assicurativo

Oltre a migliorare l’efficienza e l’accuratezza, l’intelligenza artificiale può contribuire significativamente agli obiettivi di sostenibilità del settore assicurativo. Secondo il World Economic Forum, il 65% dei consumatori desidera che le proprie scelte di spesa siano più eco-sostenibili, e una recente ricerca di Solera ha rilevato che il 75% dei clienti sarebbe disposto a passare a un’assicurazione più “green”.

L’AI secondo Bill Brower può giocare un ruolo chiave in questo contesto, monitorando e riducendo le emissioni di carbonio durante tutto il ciclo di vita del sinistro. Ad esempio, può suggerire metodi di riparazione più sostenibili, come l’uso di materiali riciclati o la riparazione di parti esistenti anziché la sostituzione con componenti nuove. Inoltre, la tecnologia può tracciare le “emissioni di scopo tre”, spesso difficili da monitorare, e aiutare le compagnie a raggiungere i propri obiettivi di sostenibilità in modo più rapido ed efficiente.

Secondo Solera, l’AI in molti casi eliminerà la necessità di una valutazione fisica dei danni da parte dei periti.

Secondo Solera, un ulteriore vantaggio offerto dall’AI è la possibilità, in molti casi, di eliminare la necessità di una valutazione fisica dei danni. Attraverso l’analisi delle immagini, i clienti possono inviare foto dei danni al proprio veicolo, e l’AI è in grado di generare una stima accurata senza la necessità di una visita in officina. Ciò non solo accelera il processo ma riduce anche il consumo di risorse e l’impatto ambientale legato agli spostamenti fisici.

Le sfide future per l’integrazione dell’AI

Nonostante i numerosi vantaggi, l’adozione su larga scala dell’intelligenza artificiale nel settore assicurativo presenta ancora alcune sfide. La qualità dei dati utilizzati dall’AI è cruciale per garantire la precisione delle valutazioni, e le compagnie dovranno investire nel miglioramento continuo dei loro database. Inoltre, le questioni etiche legate alla privacy dei dati e alla sicurezza informatica sono temi centrali che non possono essere trascurati.

Infine, sebbene l’AI possa automatizzare gran parte del processo di gestione dei sinistri, l’intervento umano resta indispensabile per gestire i casi più complessi e per offrire un servizio personalizzato. L’intelligenza artificiale è uno strumento potente ma non può sostituire completamente l’esperienza e la sensibilità umana, soprattutto nelle interazioni più delicate con i clienti.

A tutto ciò aggiungiamo alcune osservazioni personali. Il sistema basato sull’AI non pare esente da sfide e sebbene la tecnologia sia in grado di fornire stime rapide dei costi di riparazione e del tempo necessario, ci sono situazioni in cui l’ispezione fisica dei danni rimane indispensabile. L’AI può infatti valutare solo ciò che è visibile in una foto ma potrebbe non rilevare danni strutturali o altri problemi non visibili.

Molti clienti potrebbero quindi continuare a fidarsi di più di un esperto umano che “tocca con mano” il veicolo. In questo senso, sarà cruciale che le compagnie assicurative trovino un equilibrio tra automazione e intervento umano, soprattutto per garantire la fiducia dei clienti.

Inoltre, il tema delle contestazioni è un aspetto da considerare attentamente. Se un cliente non fosse d’accordo con la valutazione automatizzata fatta dall’AI, potrebbe essere necessario un intervento umano per revisionare il caso. Questo tipo di contestazioni potrebbe prolungare i tempi di risoluzione, vanificando in parte i benefici di velocità introdotti dall’AI. Sarà quindi fondamentale che le compagnie assicurative sviluppino procedure rapide e trasparenti per gestire eventuali controversie, mantenendo un canale di comunicazione aperto con il cliente.

In conclusione, l’intelligenza artificiale ha il potenziale per rivoluzionare il settore assicurativo, rendendo la gestione dei sinistri più rapida, precisa e sostenibile. D’altronde, se va bene per redigere un verbale di polizia, perché non dovrebbe essere all’altezza di un sinistro assicurativo?

Per sfruttare appieno i benefici di questa tecnologia, sarà però fondamentale trovare un equilibrio tra automazione e intervento umano, affrontando al contempo le sfide legate alla qualità dei dati e alla fiducia dei clienti.

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