Il Pentagono bandisce Anthropic? Claude vola al primo posto nell’App Store USA

by | 1 Mar 2026 | IA, Politica

Dario Amodei, CEO e cofondatore di Anthropic. | Foto: World Economic Forum
Riassunto IA
  • Claude di Anthropic è salita dal 131° al 1° posto tra le app gratuite USA dopo che il Pentagono ha bandito l’azienda per il suo rifiuto di consentire sorveglianza di massa e armi autonome.
  • OpenAI ha annunciato nelle stesse ore un accordo col Dipartimento della Difesa, posizionandosi come alternativa disponibile dove Anthropic ha tracciato una linea etica.
  • L’esclusione dall’ecosistema militare-industriale americano crea un precedente politico che pone interrogativi sulla dipendenza tecnologica di governi e imprese dai fornitori di IA statunitensi.
Tempo di lettura: 3 minuti

Ieri sera l’app di Claude, l’assistente di intelligenza artificiale di Anthropic, è balzata al primo posto nella classifica delle app gratuite più scaricate negli Stati Uniti sull’Apple Store. Un giorno prima, l’amministrazione Trump aveva dichiarato il blocco dell’azienda di Dario Amodei da parte delle agenzie governative. E il tempismo non è casuale.

La scalata è stata infatti vertiginosa: il 30 gennaio Claude era al 131° posto, per gran parte di febbraio ha oscillato nella top 20. Poi lo scontro con il Pentagono, e il balzo in cima alla classifica, superando ChatGPT di OpenAI (stabile al primo posto per quasi tutto il mese) e quindi anche Gemini di Google, scivolata al quarto.

I numeri raccontano il resto: gli utenti gratuiti di Anthropic sono aumentati di oltre il 60% da gennaio, le iscrizioni giornaliere sono triplicate da novembre, battendo il record storico ogni giorno dell’ultima settimana. Gli abbonati paganti sono più che raddoppiati dall’inizio dell’anno.

Claude tra sorveglianza, armi autonome e ragion di Stato

All’origine dello scontro c’è il rifiuto di Anthropic di consentire che i propri modelli vengano utilizzati per la sorveglianza domestica di massa o per armi completamente autonome. Una linea rossa che l’azienda si è autoimposta e che il governo americano ha interpretato come un affronto.

Il presidente Trump è intervenuto direttamente su Truth Social con toni inequivocabili: “I pazzoidi di sinistra di Anthropic hanno commesso un errore disastroso cercando di forzare il braccio al Dipartimento della Guerra, e obbligarlo a rispettare i loro Termini di Servizio invece della nostra Costituzione.”

Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha poi chiesto che Anthropic venga classificata come rischio per la catena di approvvigionamento della sicurezza nazionale.

Nei fatti, non si tratta solo di un bando dal Pentagono: significa che nessun appaltatore della difesa statunitense potrà più utilizzare gli strumenti di Anthropic. Un’esclusione insomma dall’intero ecosistema militare-industriale americano.

La risposta di Amodei e la mossa di OpenAI

Dario Amodei, CEO di Anthropic, ha scelto una risposta misurata: “È prerogativa del Dipartimento selezionare i fornitori più allineati alla propria visione. Ma dato il valore sostanziale che la nostra tecnologia fornisce alle forze armate, speriamo che riconsiderino la decisione.”

Una formula diplomatica che riconosce il diritto del governo ma ne sottolinea il costo. Nelle stesse ore, dall’altro lato dello scacchiere, Sam Altman annunciava che OpenAI aveva raggiunto un accordo con il Dipartimento della Difesa per l’impiego dei propri modelli.

La coincidenza temporale parla da sola. Dove Anthropic ha tracciato una linea etica, OpenAI si è posizionata come partner disponibile. Due visioni opposte del rapporto tra intelligenza artificiale e potere militare, che ora si traducono in due traiettorie commerciali e politiche divergenti.

Quando i principi diventano un asset di mercato

La vicenda ribalta un assunto diffuso nel settore, OSSIA che i vincoli etici autoimposti siano un freno al business. Il rifiuto di Anthropic su sorveglianza e armi autonome si è anzi trasformato, nei fatti, in un acceleratore di popolarità.

Il segnale più eloquente non viene nemmeno dal mondo tech: poche ore dopo lo scontro, la cantante Katy Perry ha pubblicato sui social uno screenshot dell’abbonamento Pro di Claude, con un cuore sovrapposto. E quando una disputa sui termini d’uso dell’IA arriva nel feed di una popstar, significa che la questione è uscita dalla nicchia degli addetti ai lavori.

Resta una questione più ampia, che va oltre il caso Anthropic. Un governo che esclude un fornitore di tecnologia non per inadeguatezza tecnica ma per disallineamento politico, crea un precedente molto grave.

Ma per i clienti aziendali di Anthropic, la domanda diventa concreta: quant’è affidabile un fornitore che può essere tagliato fuori dall’ecosistema della difesa con un post su Truth Social?

Per i governi europei, il segnale è ancora più netto: la “sicurezza” di un fornitore di IA americano dipende oggi anche dalla sua relazione con l’inquilino della Casa Bianca. Una variabile che nessun contratto può controllare.

Fonte: CNBC

POTREBBE INTERESSARTI

Sam Altman ChatGPT OpenAI

OpenAI: il primo dispositivo sarà uno speaker senza schermo che “vive” con noi

Con 400 ex dipendenti Apple nel team e 6,5 miliardi spesi per acquisire io Products, OpenAI scommette che un oggetto capace di ascoltare, vedere e muoversi possa...
Google Deepmind

Il capo di DeepMind chiede un ente Usa per testare le IA più avanzate

Il ceo di Google DeepMind propone un ente ispirato alla Finra per testare i modelli AI più avanzati. Arriva a un mese dal blocco lampo dei modelli di Anthropic e dal...
satya nadella microsoft openai

Nadella avverte le aziende: con l’IA si paga due volte

Satya Nadella mette in guardia le aziende che usano l’IA: pagano i token, ma cedono anche la conoscenza che le rende uniche. Un prezzo nascosto che nessuno aveva...
Musk vs Altman OpenAI

Musk e Altman tornano a scontrarsi su X

Musk rispolvera l’accusa di truffa contro Altman dopo la causa di Apple a OpenAI per furto di segreti industriali. Il CEO di OpenAI ribatte tirando in ballo i...
Apple OpenAI

Apple fa causa a OpenAI per furto di segreti industriali sull’hardware

Apple accusa OpenAI di aver sottratto segreti industriali attraverso due suoi dirigenti, entrambi ex dipendenti di Cupertino.

Fidji Simo open ai

Fidji Simo, il numero 2 di OpenAI si dimette per motivi di salute

Fidji Simo lascia il ruolo di numero 2 di OpenAI dopo una ricaduta della malattia cronica che l’affligge da sette anni.

chatgpt atlas browser

OpenAI chiude Atlas: il browser confluisce in ChatGPT

Il browser Atlas lanciato da OpenAI meno di un anno fa chiude i battenti il 9 agosto. Le sue funzioni migrano su ChatGPT e su un’estensione per Chrome: la guerra...
Chat Control privacy

Chat Control torna, per la privacy degli utenti cambia poco

Il Chat Control torna in vigore fino al 2028: la bocciatura si ferma a 314 voti, lontano dai 361 richiesti. Per chi usa WhatsApp o Signal non cambia nulla.

Google Android

Google e OpenAI vendono la loro intelligenza artificiale ai colossi cinesi in blacklist

OpenAI e Google continuano a fornire i propri modelli alle filiali di Alibaba, Baidu e Tencent registrate a Singapore, aggirando la lista nera del Pentagono. La legge...

SK Hynix sbarca al Nasdaq con una domanda sette volte superiore all’offerta

SK Hynix punta a raccogliere circa 28 miliardi di dollari con il suo debutto al Nasdaq, ma gli investitori ne hanno chiesti sette volte tanto. Il fornitore di memorie...
Share This