L’AI Forum 2024 traccia il futuro dell’intelligenza artificiale

da | 4 Apr 2024 | IA

Entro il 2025, l’intelligenza artificiale rivoluzionerà il mondo come mai prima d’ora. A dirlo è stato Gianluigi Greco, Presidente di AIxIA, nell’aprire l’AI Forum 2024, il più importante evento italiano dedicato all’IA per le imprese.

Organizzato da AIxIA e TIG, nel meeting tenutosi oggi a Milano, in quel di Palazzo Mezzanotte, si sono esplorate le ultime frontiere di questa tecnologia che, sempre secondo Gianluigi Greco, vedrà gli investimenti raggiungere i 200 miliardi di dollari.

Secondo le previsioni di IDC, la spesa nell’IA aumenterà del 20% nelle principali industrie nazionali, con un tasso di crescita medio annuo del 26%. Gli Stati Uniti, in particolare, dovrebbero rappresentare la metà di tutti gli investimenti in intelligenza artificiale a livello globale.

Nuove opportunità per le aziende italiane

L’IA sta già permeando la nostra quotidianità, trasformando l’industria e i mercati internazionali. E l’AI Forum ha evidenziato le grandi opportunità per le aziende italiane di accelerare il proprio business grazie ad essa. Gianluigi Greco ha sottolineato l’importanza di superare i confini tradizionali tra settori e professioni per affrontare il tema dell’IA in modo collaborativo e strategico.

“Sia all’interno della business community che nel più ampio contesto sociale, l’intelligenza artificiale generativa sta diventando un punto di non ritorno con il quale tutti siamo chiamati a confrontarci. Se la “prima generazione” di tale tecnologia si è concentrata su capacità ben definite, come la scrittura di testi o la creazione di immagini, a breve e medio termine assisteremo all’avvento di sistemi di intelligenza artificiale generativa multimodali, caratterizzati dalla capacità di integrare diversi tipi di linguaggio, come testo, immagini e audio”.

“Lo scorso 13 marzo, a livello Ue, è stato approvato l’AI Act, per  assicurare che i sistemi AI utilizzati all’interno dell’Unione Europea siano completamente in linea con i diritti e i valori dell’UE. Crediamo, dunque, che il tema dell’intelligenza artificiale debba essere affrontato superando i tradizionali steccati professionali e settoriali, perché si colloca come occasione per stabilire ponti tra soggetti e istituzioni che finora hanno perseguito i propri obiettivi senza imbastire forme di dialogo ad ampio respiro. L’AI Forum si pone come benchmark di un dibattito che strutturalmente varca i confini nazionali per abbracciare istanze etico-sociali condivise su scala europea e globale”.

Si è poi discusso del potenziale degli investimenti già decisi per le imprese, a partire dal miliardo di euro stanziato dal Governo attraverso CDP Venture Capital e dagli 800 milioni di euro in cinque anni destinati alla crescita delle startup.

Dal cinema all’etica

Nell’ambito dell’innovazione tecnologica, Carlo Rodomonti, capo del Marketing Strategico e Digitale di Rai Cinema, ha sottolineato l’importanza dell’intelligenza artificiale come strumento per stimolare la creatività nell’industria cinematografica. Un bell’esempio di questa visione è il cortometraggio “The Prompt” di Francesco Frisari, prodotto da Fantomatica, che utilizza l’AI per riflettere sulla relazione tra umanità e tecnologia. La discussione si è poi ampliata con una tavola rotonda moderata da Piero Poccianti (Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale), focalizzata su un’AI efficace, etica e sostenibile, con interventi di esperti come Nicola Gatti (Politecnico di Milano) e Michela Milano (Università di Bologna).

Le sessioni successive hanno esplorato il potenziale dell’AI in vari ambiti applicativi, con Cosimo Damiano Gianfreda (E4 Computer Engineering) che ha approfondito le soluzioni sviluppate da E4 che permettono alle aziende di abbracciare l’IA generativa con la potenza dell’HPC (High Performace Computing), assicurando al contempo il controllo e la sicurezza dei dati. Gabriele Antoniazzi e Umberto Perfetti hanno invece condiviso il successo di ChatBot Rob, dimostrando l’efficacia dell’AI nel migliorare il servizio clienti in contesti professionali. Questi esempi evidenziano come l’AI stia diventando un pilastro fondamentale non solo nel cinema ma in numerosi settori, spingendo verso un futuro dove l’innovazione si intreccia con etica e creatività.

L’evento ha anche incluso un focus sulla IA generativa con Alberto Vaghi (Qlik), che ha mostrato l’avanzamento delle soluzioni Qlik verso un’integrazione con ChatGPT. Al workshop sul ruolo degli atenei nella ricerca sull’intelligenza artificiale hanno partecipato figure come Cosimo Accoto, che ha sottolineato  l’importanza della collaborazione globale e nazionale.

Il pomeriggio ha infine visto approfondimenti sulle potenzialità dell’AI generativa per massimizzare l’efficienza e la creatività nelle aziende, con Gianluca Trimarchi (Gruppo Euris Spa). La sessione si è conclusa con riflessioni su etica e coscienza nell’IA, di Federico Faggin, fisico, inventore e imprenditore, che ha ricordato l’unicità umana nell’uso consapevole dell’AI per il bene comune. L’etica, l’empatia e il coraggio necessari per utilizzare l’AI per il bene comune, ha detto, sono proprietà non algoritmiche della coscienza che soltanto noi esseri umani possediamo.

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