Jensen Huang, amministratore delegato di Nvidia, durante un forum economico all’Università di Stanford, ha discusso la possibilità di realizzare uno degli obiettivi più ambiziosi della Silicon Valley: sviluppare computer capaci di emulare il ragionamento umano.
E a tal proposito ha dichiarato che l’intelligenza artificiale generale (AGI) potrebbe raggiungere capacità comparabili a quelle umane in meno di cinque anni, a seconda delle definizioni adottate.
L’evoluzione dell’AGI, secondo Huang, dipenderà dalla specifica interpretazione di questo traguardo. Ad oggi, le intelligenze artificiali sono in grado di superare esami come quelli per la pratica legale, ma incontrano difficoltà in test specialistici come ad esempio quelli in gastroenterologia.
Huang è però ottimista che, entro cinque anni, l’IA potrà superare anche queste sfide. Tuttavia ha sottolineato che, seguendo altre interpretazioni, la realizzazione dell’AGI potrebbe richiedere più tempo, data l’attuale mancanza di consenso scientifico sulla natura del pensiero umano.
Huang ha poi toccato il tema della necessità di aumentare il numero di fabbriche di chip, o “fabs”, per sostenere lo sviluppo dell’industria dell’IA, facendo eco alle preoccupazioni espresse da Sam Altman, CEO di OpenAI. Sebbene sia necessario incrementare le infrastrutture, Huang ha evidenziato che i progressi in termini di algoritmi e capacità di elaborazione dell’IA contribuiranno a moderare la domanda di chip.
“Sarà necessario costruire ulteriori fabs ma è anche vero che stiamo migliorando significativamente gli algoritmi e l’elaborazione dell’IA. Non siamo fermi all’efficienza computazionale attuale ma prevediamo di aumentarla di un milione di volte nel prossimo decennio“, ha concluso Huang nel giorno in cui il valore di mercato della sua azienda ha toccato i 2 trilioni di dollari.


