L’anno scorso fece non poco clamore la trovata di Showrunner, che presentò il suo modello SHOW-1 attraverso nove episodi non autorizzati di South Park generati con l’intelligenza artificiale. Tra questi ce n’era uno di 22 minuti intitolato “Westland Chronicles”, che raccontava di “Bizney” e del suo giocattolo di peluche mosso dall’IA dalle conseguenze disastrose.
Gli episodi, creati a scopo di ricerca, hanno ottenuto oltre 8 milioni di visualizzazioni e, secondo Saatchi, hanno portato a incontri con Fox, Netflix, Paramount e Sony. Che devono senz’altro aver portato a qualcosa se è vero che The Simulation (precedentemente nota come Fable Studio), ha lanciato ieri Showrunner, la sua piattaforma di creazione di contenuti che permette agli utenti di realizzare le serie TV utilizzando l’intelligenza artificiale.
Definito dal fondatore e CEO Edward Saatchi come “il Netflix dell’IA”, Showrunner permette agli utenti di guardare un episodio o di crearne uno nuovo. Con un prompt di 10-15 parole, è infatti possibile generare scene ed episodi della durata variabile tra due e 16 minuti, completi di dialoghi, voci, montaggio, inquadrature, personaggi coerenti e sviluppo della storia, tutto generato dall’IA.
La piattaforma ha già annunciato dieci serie TV (web series), ciascuna in uno stile unico che spazia dall’anime allo stile Pixar, fino alla tecnica “ritagliata” di South Park. Philipp Maas, co-creatore di Showrunner, ha dichiarato che “Generare una nuova serie TV dovrebbe essere facile come navigare su Netflix per trovare uno show”. E sebbene Showrunner sia rivolto principalmente a utenti non tecnici e non professionisti, coloro che desiderano un maggiore controllo possono modificare le sceneggiature, le inquadrature e le voci, e rifare gli episodi.
Per il lancio, Showrunner ha rilasciato due episodi di Exit Valley, una satira della Silicon Valley con protagonisti come Musk, Zuckerberg e Sam Altman. Lo show, una commedia animata, prevede 22 episodi nella sua prima stagione, alcuni realizzati da Fable e altri dagli utenti, selezionati da una giuria di cineasti e creativi. Altre serie come Ikiru Shinu e Shadows over Shinjuku, ambientate nella Neo-Tokyo, saranno aperte all’interazione degli utenti più avanti nel corso dell’anno. Tra i titoli al lancio ci sono anche Hutzpa!, Pixels, Sim Francisco e What We Leave Behind.
Fable ha pubblicato un documento di ricerca su come ha costruito il modello SHOW-1 e gli Showrunner Agents AI che possono scrivere, produrre, dirigere, scegliere il cast, montare, dare voce e animare episodi di serie TV con l’intelligenza artificiale.
Saatchi è convinto che l’IA rappresenti una rottura radicale rispetto alle tecnologie precedenti e che porterà Hollywood a realizzare intrattenimento bidirezionale: il pubblico guarda una stagione di una serie, la ama e poi crea nuovi episodi con poche parole. La piattaforma permetterà dunque agli showrunner di sperimentare le loro storie in tempo reale, iterando e raffinando costantemente la loro visione.”
Tuttavia, Saatchi ammette che l’IA ha ancora delle limitazioni, soprattutto nel sostenere storie che si sviluppano su più episodi con una continuità tra le puntate. “Oggi l’IA non può sostenere una storia oltre un episodio. Quello in cui l’IA è più forte sono gli show profondamente episodici con personaggi che si resettano in gran parte ad ogni episodio—sitcom, procedurali polizieschi, esplorazione spaziale.”
Con Showrunner, The Simulation punta a ridefinire il concetto di serie TV, permettendo agli spettatori di diventare creatori e trasformando l’intrattenimento in un’esperienza bidirezionale e interattiva. Attualmente il servizio è limitato all’animazione ma Saatchi ritiene che il live action non sia lontano.


