Tra le tante startup emergenti nel settore dell’intelligenza artificiale, Perplexity AI è di quelle da tenere d’occhio.
Ha infatti visto la propria valutazione raddoppiare nell’ultimo trimestre, raggiungendo l’ammontare significativo di 1 miliardo di dollari. Questo risultato è stato ottenuto grazie a un recente round di finanziamento da 63 milioni di dollari, che riflette un marcato interesse degli investitori nel chatbot dell’azienda, specializzato nella ricerca di informazioni.
L’annuncio del nuovo finanziamento è previsto per martedì prossimo, con la partecipazione di noti investitori quali Daniel Gross, Stanley Druckenmiller, il CEO di Y Combinator Garry Tan, e Dylan Field, CEO di Figma.
Il prodotto di punta di Perplexity AI è un chatbot che si distingue per la capacità di riassumere i risultati di ricerca, fornire citazioni precise e assistere gli utenti nell’ottimizzare le loro ricerche. Questa tecnologia ha permesso a Perplexity di guadagnare l’ammirazione di personalità di spicco come Jensen Huang, CEO di Nvidia, che afferma di utilizzare il prodotto quasi quotidianamente.
Inoltre, Perplexity sta espandendo la propria offerta con servizi sia gratuiti che a pagamento, generando entrate ricorrenti annuali per circa 20 milioni di dollari. La startup mira ora a espandere ulteriormente queste cifre, concentrandosi sulla vendita di soluzioni basate sull’IA a imprese.
Per riuscirci, offrirà una nuova versione aziendale del suo chatbot, con funzionalità avanzate di sicurezza e protezione dei dati a 40 dollari al mese. Tra i primi utilizzatori si annoverano aziende come Bridgewater Associates, Zoom Video Communications Inc. e i Cleveland Cavaliers.
Con l’obiettivo di diffondere il proprio prodotto in ogni azienda statunitense, come dichiarato dal cofondatore e CEO, Aravind Srinivas, Perplexity guarda anche oltre i confini nazionali. Ha già stretto accordi con grandi operatori come SoftBank in Giappone e Deutsche Telekom in Germania, per raggiungere oltre 300 milioni di utenti globali, alcuni dei quali beneficeranno di un abbonamento gratuito annuale al servizio.
Nonostante le dimensioni ridotte rispetto a colossi come OpenAI e Google, il crescente interesse di investitori e utenti nel prodotto di Perplexity AI sottolinea l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale generativa.
Soprattutto, dimostra l’interesse a rivoluzionare servizi internet fondamentali come la ricerca, e questo punto è particolarmente interessante pensando a Google, che dovrà stare molto attenta ad evolvere e proteggere quello che è il suo asset più importante.


