Il World Economic Forum ha pubblicato il Global Risks Report 2026, il tradizionale rapporto sui rischi globali che accompagna l’apertura del forum di Davos.
Quest’anno il documento si basa sulle risposte di oltre 1.300 esperti tra accademici, manager, funzionari governativi, rappresentanti della società civile. E e restituisce un quadro di crescente pessimismo: il 50% degli intervistati prevede infatti un futuro “turbolento” o “tempestoso” nei prossimi due anni, mentre solo l’1% si aspetta stabilità.
Nel breve periodo dominano le preoccupazioni geopolitiche ed economiche: il confronto geoeconomico, i conflitti armati, l’inflazione. I rischi ambientali, pur restando centrali sul lungo termine, perdono posizioni rispetto allo scorso anno.
Ma è guardando all’orizzonte decennale che emerge il dato più significativo per chi si occupa di tecnologia: gli “esiti negativi dell’intelligenza artificiale” compiono il balzo più ampio dell’intera classifica, passando dal trentesimo al quinto posto.
Cosa significa questo spostamento? E cosa racconta del modo in cui il mondo guarda al futuro? Ne parliamo nell’editoriale di oggi che trovate qui sotto, disponibile gratuitamente su Substack.


