OpenAI ha annunciato Operator, uno strumento basato sull’intelligenza artificiale che consente di automatizzare attività come fare la spesa o compilare note spese.
Lanciato ieri per alcuni utenti, Operator rappresenta una nuova generazione di agenti IA in grado di agire per conto degli utenti, accedendo a internet tramite un browser integrato e simulando le azioni umane, come cliccare, scorrere e digitare.
Tra le altre funzionalità, il sistema può prenotare ristoranti e trasferire dati aziendali tra diverse piattaforme.
Operator, solo per i Pro
Operator è attualmente disponibile in anteprima di ricerca (“research preview”) per gli utenti ChatGPT Pro negli Stati Uniti, con un abbonamento mensile di 200 dollari.
Questa fase iniziale implica che il prodotto abbia ancora delle limitazioni e possa commettere errori durante il suo sviluppo.
Brad Lightcap, Chief Operating Officer di OpenAI, ha spiegato che il progetto punta inizialmente a coinvolgere gli utenti più attivi, più disposti a comprendere le imperfezioni di un prodotto in fase di evoluzione.
Lightcap ha definito Operator una trasformazione fondamentale nel modo in cui interagiamo con i computer, sottolineando l’enorme potenziale per automatizzare attività quotidiane sia a casa sia al lavoro. Ha comunque aggiunto che il successo del sistema dipenderà dalla sua effettiva utilità.
Le collaborazioni di OpenAI
OpenAI ha collaborato con aziende come Instacart, Uber, eBay, Priceline, OpenTable ed Etsy per rendere le loro pagine web più accessibili tramite Operator.
Secondo Lightcap, queste partnership non prevedono accordi finanziari, ma offrono alle aziende la possibilità di esplorare il potenziale degli agenti IA senza doverli sviluppare internamente.
Il lancio di Operator segna il primo ingresso ufficiale di OpenAI nella competizione sempre più intensa nel campo degli agenti IA.
Aziende come Microsoft, Salesforce e Google hanno recentemente introdotto tecnologie simili, progettate per svolgere attività come riassumere report, contattare clienti o navigare autonomamente tra i menu di un sito web.
La differenza chiave di OpenAI risiede nell’ampia base utenti: ChatGPT conta 300 milioni di utenti attivi settimanali e oltre un milione di clienti aziendali paganti.
L’umano prende il controllo
Operator utilizza un modello IA chiamato “Computer-Using Agent” (CUA), che combina le capacità visive e di ragionamento avanzato del modello GPT-4o. Addestrato per interagire con i testi, i pulsanti e i menu delle pagine web, il modello promette un’esperienza d’uso più sofisticata.
Nonostante ciò, l’adozione degli agenti IA rimane una sfida. Sebbene promettano risparmi di tempo ed efficienza, molte persone non li utilizzano ancora quotidianamente. Anche nel contesto aziendale, il loro utilizzo è spesso limitato per evitare rischi di sicurezza o esposizione di dati sensibili.
Per garantire il controllo e la sicurezza, Operator include funzionalità come la “modalità takeover”, che richiede all’utente di intervenire per inserire dati di pagamento o informazioni di accesso.
Inoltre, prima di eseguire compiti più delicati, come inviare e-mail, l’agente chiede l’autorizzazione dell’utente. OpenAI ha anche escluso la possibilità che Operator effettui transazioni bancarie o prenda decisioni su candidature lavorative.
Secondo Daniel Danker, Chief Product Officer di Instacart, la collaborazione con OpenAI consente all’azienda di sfruttare il potenziale degli agenti IA senza svilupparli internamente. Anche Uber ha dichiarato che la partnership permette loro di contribuire allo sviluppo del prodotto, aggiungendo valore all’esperienza degli utenti.
Nonostante le attuali limitazioni, Lightcap ha sottolineato che il lancio di Operator è avvenuto solo dopo aver preso il tempo necessario per perfezionarlo e garantire un primo impatto positivo. Il tempo ci dirà se sarà davvero così.


