Era lo scorso 19 marzo quando riportavamo l’annuncio da parte di Nvidia di Blackwell, la nuova architettura per l’IA generativa che sarebbe stata alla base del nuovo chip dedicato all’IA generativa, il B200, e del “superchip” GB200.
Ma è di queste ore invece l’indiscrezione di The Information, secondo la quale il colosso tecnologico americano starebbe affrontando un significativo rallentamento nello sviluppo del suo attesissimo chip AI “Blackwell” B200.
Secondo quanto riportato da The Information, l’azienda ha informato Microsoft e almeno un altro importante fornitore di servizi cloud che la produzione del chip subirà un ritardo di almeno tre mesi rispetto alle previsioni iniziali.
Il motivo di questo contrattempo sarebbe da attribuire a un difetto di progettazione, scoperto in una fase insolitamente avanzata del processo produttivo. Questa informazione proviene da due fonti anonime, tra cui un dipendente Microsoft, citate dal noto sito di tecnologia.
Il B200 è destinato a sostituire l’H100, il chip che ha consolidato la posizione di Nvidia come leader nel settore dell’AI e che ha contribuito in modo significativo alla sua ascesa come una delle aziende più valutate al mondo.
Nonostante le difficoltà, John Rizzo, portavoce di Nvidia, ha dichiarato a The Verge che l’azienda prevede un aumento della produzione nella seconda metà dell’anno, senza però fornire ulteriori dettagli sulle voci circolanti.
Per superare l’ostacolo, Nvidia sta collaborando strettamente con Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC) per una nuova serie di test. Tuttavia, secondo le previsioni, la distribuzione su larga scala dei chip Blackwell non avverrà prima del primo trimestre del prossimo anno.
The Information riferisce che giganti tech come Microsoft, Google e Meta hanno già piazzato ordini per “decine di miliardi di dollari” di questi innovativi chip. Questo ritardo potrebbe avere ripercussioni significative sul mercato dell’AI, considerando che Nvidia aveva annunciato la disponibilità dei “prodotti basati su Blackwell” dai suoi partner entro il 2024.
Il B200 doveva segnare l’inizio di un ciclo annuale di nuovi chip AI per l’azienda, in un contesto di crescente competizione con altri attori del settore come AMD. La notizia solleva interrogativi sulla capacità di Nvidia di mantenere il suo vantaggio competitivo in un mercato in rapida evoluzione, dove l’innovazione e la puntualità nelle consegne sono fattori critici per il successo.


