Microsoft punta tutto sugli agenti con Scout e Project Solara

by | 3 Giu 2026 | IA

Foto: Microsoft
Riassunto IA
  • Al Build 2026 Microsoft lancia Scout, agente autonomo per Microsoft 365 basato su OpenClaw, e Project Solara, piattaforma per dispositivi costruiti attorno all’agente.
  • Promette controlli e tracciabilità, ma i dispositivi Solara portano microfono e telecamera stabili sulla scrivania e addosso a chi lavora.
  • È la stessa scommessa sull’agente di Nvidia, Google e OpenAI: cambia chi vende l’infrastruttura, non il racconto del futuro.
Tempo di lettura: 3 minuti

Microsoft ha scelto da che parte stare. Al Build 2026, la conferenza annuale per gli sviluppatori, ha messo gli agenti AI al centro di tutto: del software che gira dentro Microsoft 365 e dell’hardware con cui vorrebbe rimpiazzare il computer come lo conosciamo.

La spinta arriva dall’esterno. Nei primi mesi dell’anno OpenClaw, l’agente autonomo open source diventato virale prima che OpenAI ne assorbisse il fondatore, aveva mostrato a mezzo settore cosa sa fare un’IA lasciata libera di agire da sola. Microsoft ha deciso di trasformare quel fenomeno sperimentale in prodotto.

Scout, l’agente che entra nella casella di posta

Il primo annuncio è Scout, assistente costruito sulla base di OpenClaw e pensato per lavorare dentro Microsoft 365. L’azienda lo chiama “autopilot”, categoria che tiene distinta dal Copilot.

Mentre il Copilot affianca chi lavora e risponde alle richieste, l’autopilot resta attivo sullo sfondo e agisce senza bisogno di essere interpellato ogni volta. È sempre acceso, con un’identità e uno stile propri. Gli utenti gli danno un nome e gli forniscono un riscontro continuo sui compiti da automatizzare.

L’idea, spiega il vicepresidente Omar Shahine, è un assistente che si adatti alla persona. “Abbiamo tutti le nostre piccole stranezze nel modo di lavorare, e le persone stanno codificando quegli schemi in memorie e competenze che restano nel loro agente”, ha dichiarato. “Così l’agente diventa più capace, comprende meglio chi lo usa, acquista più autonomia ed esercita un proprio giudizio”.

Scout vive nel cloud ma opera anche su desktop e browser, così da collegarsi a caselle di posta, calendari e altri sistemi. Arriverà con competenze già pronte, come la gestione del calendario e la stesura delle agende delle riunioni, ma Shahine si aspetta che il valore vero stia in quelle che ciascuno costruirà da sé.

Qui sta anche il meccanismo commerciale: più si addestra il proprio assistente, più diventa costoso cambiarlo. Per il momento Scout passa dal programma sperimentale Frontier e richiede un abbonamento a GitHub Copilot.

Project Solara, i dispositivi attorno all’agente

Il secondo annuncio è più ambizioso, perché tocca il dispositivo stesso. Project Solara è una piattaforma “chip-to-cloud” (l’agente si manifesta sul dispositivo, ma il suo stato vive su Azure) pensata per apparecchi che non eseguono le applicazioni tradizionali e fanno invece da porta d’accesso a un agente.

Due i prototipi mostrati. Un badge portatile, per impiegati, infermieri e personale in prima linea, con silicio Qualcomm. E un dispositivo da scrivania, con silicio MediaTek, capace di affiancare il PC o di trasformarsi in un client Windows 365.

L’interfaccia cambia di volta in volta: l’agente la genera al momento, adattandola allo schermo e al modo di interazione. Microsoft promette un pilota con aziende come CVS Health, Target e Best Buy.

Microsoft e il controllo

Qui il collegamento con la scommessa di Nvidia diventa esplicito. Come abbiamo raccontato ieri, al Computex Nvidia ha presentato RTX Spark dichiarando che “l’era dei chatbot è finita” e che gli agenti sono il nuovo carico di lavoro.

Stessa tesi, lato opposto: Nvidia vuole far girare gli agenti in locale, sul portatile; Microsoft li distribuisce tra dispositivo e cloud. Sono due aziende che vendono l’infrastruttura raccontano lo stesso futuro come se fosse già deciso.

Restano le promesse sulla sicurezza, perché un agente che agisce da solo è anche un agente che può sbagliare da solo. Microsoft risponde con un “sistema di conformità alle regole” che verifica di continuo il comportamento dell’agente e ne registra una traccia di controllo, e con identità governate tramite Entra, così che ogni azione resti attribuibile a un soggetto noto.

C’è però un secondo fronte, meno discusso. I dispositivi Solara portano microfono e telecamera dentro l’ufficio, sulla scrivania e addosso alle persone con il badge. Il badge registra una conversazione di corridoio con un tocco; il dispositivo da scrivania ascolta e riconosce il volto.

La comodità di avere l’agente sempre pronto coincide con la presenza costante di sensori capaci di vedere e sentire l’ambiente di lavoro. Chi controlla quei dati, e chi può riascoltarli, diventa la domanda che conta.

La corsa è appena cominciata

Microsoft non è sola. Google ha già il suo agente dentro Workspace, di cui ci siamo occupati, e OpenAI, che si è portata a casa il fondatore di OpenClaw, lavora alla stessa idea.

Al Build sono passati anche un aggiornamento di Copilot e un nuovo modello di IA per il ragionamento ma il messaggio centrale era un altro: l’agente diventa l’interfaccia, sul software e sull’hardware.

Per anni abbiamo aperto applicazioni, Microsoft ora scommette che presto ci limiteremo a chiedere e che a muoversi tra posta, calendario e mondo fisico sarà qualcun altro al posto nostro.

Fonte: TechCrunch, Command Line

POTREBBE INTERESSARTI

Sam Altman ChatGPT OpenAI

OpenAI: il primo dispositivo sarà uno speaker senza schermo che “vive” con noi

Con 400 ex dipendenti Apple nel team e 6,5 miliardi spesi per acquisire io Products, OpenAI scommette che un oggetto capace di ascoltare, vedere e muoversi possa...
Google Deepmind

Il capo di DeepMind chiede un ente Usa per testare le IA più avanzate

Il ceo di Google DeepMind propone un ente ispirato alla Finra per testare i modelli AI più avanzati. Arriva a un mese dal blocco lampo dei modelli di Anthropic e dal...
satya nadella microsoft openai

Nadella avverte le aziende: con l’IA si paga due volte

Satya Nadella mette in guardia le aziende che usano l’IA: pagano i token, ma cedono anche la conoscenza che le rende uniche. Un prezzo nascosto che nessuno aveva...
Musk vs Altman OpenAI

Musk e Altman tornano a scontrarsi su X

Musk rispolvera l’accusa di truffa contro Altman dopo la causa di Apple a OpenAI per furto di segreti industriali. Il CEO di OpenAI ribatte tirando in ballo i...
Apple OpenAI

Apple fa causa a OpenAI per furto di segreti industriali sull’hardware

Apple accusa OpenAI di aver sottratto segreti industriali attraverso due suoi dirigenti, entrambi ex dipendenti di Cupertino.

Fidji Simo open ai

Fidji Simo, il numero 2 di OpenAI si dimette per motivi di salute

Fidji Simo lascia il ruolo di numero 2 di OpenAI dopo una ricaduta della malattia cronica che l’affligge da sette anni.

chatgpt atlas browser

OpenAI chiude Atlas: il browser confluisce in ChatGPT

Il browser Atlas lanciato da OpenAI meno di un anno fa chiude i battenti il 9 agosto. Le sue funzioni migrano su ChatGPT e su un’estensione per Chrome: la guerra...
Chat Control privacy

Chat Control torna, per la privacy degli utenti cambia poco

Il Chat Control torna in vigore fino al 2028: la bocciatura si ferma a 314 voti, lontano dai 361 richiesti. Per chi usa WhatsApp o Signal non cambia nulla.

Google Android

Google e OpenAI vendono la loro intelligenza artificiale ai colossi cinesi in blacklist

OpenAI e Google continuano a fornire i propri modelli alle filiali di Alibaba, Baidu e Tencent registrate a Singapore, aggirando la lista nera del Pentagono. La legge...

SK Hynix sbarca al Nasdaq con una domanda sette volte superiore all’offerta

SK Hynix punta a raccogliere circa 28 miliardi di dollari con il suo debutto al Nasdaq, ma gli investitori ne hanno chiesti sette volte tanto. Il fornitore di memorie...
Share This