Nato nel 1957 a Tosu, nella prefettura di Saga, in Giappone, Masayoshi Son è un imprenditore e investitore giapponese, meglio conosciuto come il fondatore e attuale CEO di SoftBank Group Corp., una delle maggiori compagnie di telecomunicazioni e di investimento al mondo.
Ha studiato negli Stati Uniti, alla University of California di Berkeley, dove si è laureato in Economia e Informatica. Ed è divenuto famoso per aver acquisito Vodafone Japan nel 2006, trasformando SoftBank da piccolo distributore di software a colosso globale nel settore delle telecomunicazioni e degli investimenti tecnologici.
Son ha anche creato il Vision Fund, uno dei più grandi fondi di venture capital al mondo, focalizzato su investimenti nel campo delle tecnologie emergenti come l’intelligenza artificiale, la robotica e l’energia rinnovabile. Il che ci fa capire per quale ragione ne parliamo qui su TechTalking.
La sua prossima mossa pare tanto audace quanto strategicamente calcolata. E consiste nell’investire la “modica” cifra di 100 miliardi di dollari per confrontarsi direttamente con Nvidia nella produzione di semiconduttori di ultima generazione, indispensabili per le applicazioni di intelligenza artificiale.
Il nome del progetto, Izanagi, è quello del dio giapponese della creazione e simboleggia la visione di Son di un rinnovamento radicale nell’industria dei chip. L’iniziativa lo vedrebbe iniettare in Izanagi 30 miliardi di dollari del suo capitale, con gli altri 70 miliardi raccolti nel Medio Oriente, sempre più desideroso di dire la sua in questo mercato.
Il progetto, qualora avesse successo, rafforzerebbe la posizione di SoftBank nel mercato dei chip per l’intelligenza artificiale, già forte della sua sussidiaria, Arm Holdings Plc. Questa è un’azienda leader a livello globale nel settore del design dei semiconduttori e nell’architettura dei processori, cui si devono i chip utilizzati in iPhone, iPad e Mac.
L’ambizione di Masayoshi Son con Izanagi pare dunque andare oltre il semplice successo finanziario; rappresenta piuttosto il desiderio di sconvolgere l’attuale status quo del mercato. Riuscirà il geniale imprenditore giapponese a trasformare il panorama dei semiconduttori e a guidare le tecnologia dell’intelligenza artificiale? Impossibile dirlo ora ma chi ha la volontà di essere game-changer avrà sempre il nostro sostegno.


