L’IA conquista i Pulitzer: cinque finalisti la sfruttano

by | 14 Mar 2024 | IA

Tempo di lettura: 2 minuti

Quest’anno, per la prima volta, ai concorrenti dei prestigiosi premi Pulitzer e Polk Awards è stato richiesto di dichiarare l’uso di AI generativa nelle loro proposte. Ed è emerso che cinque dei finalisti ai premi Pulitzer hanno fatto affidamento sull’intelligenza artificiale. A confermarlo è l’amministratore del premio stesso, Marjorie Miller.

Questa procedura, che impone per la prima volta la trasparenza sull’uso dell’IA (esclusivamente nella categoria giornalistica), viene adottata nell’anno in cui i Pulitzer vedono la partecipazione di circa 1.200 lavori.

L’interesse verso l’IA ha preso forma l’anno scorso, motivato dalla crescente diffusione delle tecnologie di IA generativa e machine learning. “Gli strumenti di intelligenza artificiale all’epoca avevano una reputazione del tipo ‘oh no, arriva il diavolo'”, ha commentato Miller, sottolineando l’iniziale curiosità e la cautela del consiglio verso le potenzialità e i pericoli di questa nuova tecnologia.

La formazione sull’IA fornita al consiglio del Pulitzer da Mark Hansen, professore alla Columbia Journalism School, ha mirato ad esplorare l’ampio spettro delle sue applicazioni nelle redazioni, dalla gestione di grandi database all’automazione della raccolta di dati. “La vedo come un’opportunità per assaggiare la creatività che i giornalisti stanno portando all’IA generativa, anche in questi primi giorni”, ha dichiarato Hansen.

Parallelamente, i George Polk Awards stanno ragionando su come integrare l’IA. Il premio prende il nome da George Polk, un giornalista assassinato nel 1948 mentre copriva la guerra civile greca. Il premio è stato istituito per riconoscere il coraggio dei reporter investigativi e la loro perseveranza e ingegnosità.

John Darnton, curatore dei premi Polk, afferma che è in corso una riflessione su come l’IA generativa possa convivere coi valori del giornalismo investigativo. “Se l’IA [generativa] fosse una parte essenziale di una candidatura, la guarderei con sospetto”, ha affermato Darnton.

Darnton non esclude a priori l’uso dell’IA, proponendo un approccio in cui i candidati sono invitati a specificare l’impiego dell’intelligenza artificiale nelle loro presentazioni. Questo consentirebbe una valutazione personalizzata di ogni lavoro, mantenendo aperte le porte all’innovazione tecnologica.

La discussione su come i premi giornalistici dovrebbero adattarsi all’evoluzione dell’IA riflette il rapporto tra tradizione e innovazione. Mentre l’industria cerca di bilanciare questi due aspetti, l’adozione dell’intelligenza artificiale nel giornalismo è un territorio ancora inesplorato, ricco di potenziale ma anche di interrogativi sulla sua integrazione etica.

POTREBBE INTERESSARTI

Sam Altman ChatGPT OpenAI

OpenAI: il primo dispositivo sarà uno speaker senza schermo che “vive” con noi

Con 400 ex dipendenti Apple nel team e 6,5 miliardi spesi per acquisire io Products, OpenAI scommette che un oggetto capace di ascoltare, vedere e muoversi possa...
Google Deepmind

Il capo di DeepMind chiede un ente Usa per testare le IA più avanzate

Il ceo di Google DeepMind propone un ente ispirato alla Finra per testare i modelli AI più avanzati. Arriva a un mese dal blocco lampo dei modelli di Anthropic e dal...
satya nadella microsoft openai

Nadella avverte le aziende: con l’IA si paga due volte

Satya Nadella mette in guardia le aziende che usano l’IA: pagano i token, ma cedono anche la conoscenza che le rende uniche. Un prezzo nascosto che nessuno aveva...
Musk vs Altman OpenAI

Musk e Altman tornano a scontrarsi su X

Musk rispolvera l’accusa di truffa contro Altman dopo la causa di Apple a OpenAI per furto di segreti industriali. Il CEO di OpenAI ribatte tirando in ballo i...
Apple OpenAI

Apple fa causa a OpenAI per furto di segreti industriali sull’hardware

Apple accusa OpenAI di aver sottratto segreti industriali attraverso due suoi dirigenti, entrambi ex dipendenti di Cupertino.

Fidji Simo open ai

Fidji Simo, il numero 2 di OpenAI si dimette per motivi di salute

Fidji Simo lascia il ruolo di numero 2 di OpenAI dopo una ricaduta della malattia cronica che l’affligge da sette anni.

chatgpt atlas browser

OpenAI chiude Atlas: il browser confluisce in ChatGPT

Il browser Atlas lanciato da OpenAI meno di un anno fa chiude i battenti il 9 agosto. Le sue funzioni migrano su ChatGPT e su un’estensione per Chrome: la guerra...
Chat Control privacy

Chat Control torna, per la privacy degli utenti cambia poco

Il Chat Control torna in vigore fino al 2028: la bocciatura si ferma a 314 voti, lontano dai 361 richiesti. Per chi usa WhatsApp o Signal non cambia nulla.

Google Android

Google e OpenAI vendono la loro intelligenza artificiale ai colossi cinesi in blacklist

OpenAI e Google continuano a fornire i propri modelli alle filiali di Alibaba, Baidu e Tencent registrate a Singapore, aggirando la lista nera del Pentagono. La legge...

SK Hynix sbarca al Nasdaq con una domanda sette volte superiore all’offerta

SK Hynix punta a raccogliere circa 28 miliardi di dollari con il suo debutto al Nasdaq, ma gli investitori ne hanno chiesti sette volte tanto. Il fornitore di memorie...
Share This