L’IA finisce sul banco degli imputati nel nuovo docu-crime di Netflix

by | 20 Apr 2024 | IA

Tempo di lettura: 2 minuti

Il documentario di Netflix dal titolo What Jennifer Did ha rapidamente catturato l’attenzione del pubblico. Il film esplora il macabro caso di Jennifer Pan, una donna canadese che ha pagato degli assassini 10.000 dollari per uccidere i propri genitori.

Tuttavia, il successo del documentario è stato presto oscurato da alcune controversie relative all’autenticità delle immagini presentate. Controversie che non solo si riallacciano alla news di VASA-1 che abbiamo appena pubblicato, ma che mostrano quanto l’avvento dell’intelligenza artificiale stia rendendo sospettose le persone, che ormai a torto o a ragione cominciano a non fidarsi più di ciò che vedono (sugli schermi delle televisioni come degli smartphone).

Il primo a riportare il fatto è stato Futurism, secondo cui molti spettatori della serie di Netflix hanno notato anomalie nelle immagini, come orecchini incoerenti e dettagli facciali inverosimili quali dita deformate e un dente anteriore eccessivamente lungo. Quest’ultimo particolare, peraltro, è stato utilizzato nel poster promozionale del documentario.

Il fatto che i titoli di coda della serie di Netflix non menzionino l’utilizzo di tecnologie basate sull’IA ha suscitato ulteriori dubbi, con alcuni che accusano i filmmaker di aver manipolato un’opera che avrebbe dovuto riflettere fedelmente la realtà.

Una delle immagine finite nella lente dei fan. Secondo voi sono la conferma dell’utilizzo dell’IA?

In risposta alle accuse Jeremy Grimaldi, giornalista e autore di un libro sul caso di Jennifer Pan, nonché collaboratore nella ricerca e fornitore di materiale filmato alla produzione, ha assicurato al Toronto Star che le immagini utilizzate non sono frutto di intelligenza artificiale.

Grimaldi ha ammesso che alcune foto sono state modificate ma ha precisato che l’intento non era quello di alterare la verità, bensì di proteggere l’identità della fonte delle immagini: “In ambito cinematografico è prassi utilizzare diversi strumenti, come Photoshop, per trattare le immagini. Le foto di Jennifer sono autentiche e ritraggono fedelmente il suo aspetto, mentre gli sfondi sono stati modificati per tutelare l’anonimato delle fonti”.

L’impiego crescente dell’intelligenza artificiale a Hollywood ha scatenato non poche polemiche, coi sindacati degli sceneggiatori che denunciano l’utilizzo dell’IA come potenziale macchina del plagio. Anche il semplice utilizzo dell’intelligenza artificiale per realizzare dei poster cinematografici, come nel caso dell’ultima stagione di True Detective, ha sollevato dibattiti accesi. “Perché fare lo sforzo di stampare un poster AI e non semplicemente un poster vero? Sembra un modo di fare aggressivamente pigro”, ha scritto un utente di Reddit.

Il logo dei Metallica sullo sfondo non è sfuggito all’occhio attento degli spettatori di True Detective.

Non possiamo che chiudere con una domanda: secondo voi le immagini che avete visto in questo articolo sono state realizzate con l’IA?

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