Hyundai porterà 30.000 robot umanoidi nelle fabbriche entro il 2028

by | 7 Gen 2026 | IA, Automotive

Foto: Hyundai
Tempo di lettura: 3 minuti

Hyundai Motor Group ha svelato al CES di Las Vegas il piano per produrre 30.000 robot umanoidi Atlas all’anno entro il 2028.

Non si tratta di prototipi da laboratorio o di esperimenti isolati: l’obiettivo è la produzione di massa nello stabilimento Metaplant della Georgia, vicino a Savannah, dove il gruppo sudcoreano assembla già veicoli elettrici e ibridi come Ioniq 5 e Ioniq 9. Da lì, gli umanoidi verranno distribuiti nelle fabbriche e nei magazzini Hyundai, Kia e Genesis in tutto il mondo.

Boston Dynamics, acquisita da Hyundai nel 2021, passa così dalla ricerca alla scala industriale. E il suo robot Atlas, in sviluppo da oltre un decennio, è pronto per uscire dalle demo e affrontare il lavoro reale in catena di montaggio.

Il dispiegamento sarà graduale ma ambizioso. Dal 2028, i primi Atlas lavoreranno su compiti con comprovati benefici di sicurezza e qualità, come la sequenziazione dei componenti. Entro il 2030, saranno addestrati per assemblare parti di veicoli.

Nel tempo assumeranno mansioni più complesse che comportano movimenti ripetitivi e carichi pesanti: Atlas può sollevare fino a 50 chili, opera in autonomia e può essere formato per la maggior parte dei compiti in meno di un giorno.

Hyundai sostiene che questo renderà il lavoro “più sicuro e meno faticoso” per i dipendenti umani. La retorica è quella solita dell’integrazione, non della sostituzione. Ma quando si parla di 30.000 unità prodotte ogni anno, il confine tra affiancamento e rimpiazzo diventa sottile.

Lo stesso stabilimento di Savannah, lo ricordiamo, è finito sui giornali a settembre per un raid dell’ICE presso una joint venture collegata per la produzione di batterie.

Hyndai e la corsa agli umanoidi industriali

Hyundai non è l’unica a muoversi lungo questa strada. Tesla prevede di avviare la produzione del suo robot Optimus entro la fine del 2026, con Elon Musk che ha promesso agli investitori a ottobre la presentazione dell’ultima versione tra febbraio e marzo.

Mercedes-Benz ha acquisito una partecipazione in Apptronik e sta testando i suoi umanoidi in alcune fabbriche tedesche. BMW sperimenta i robot di Figure AI nello stabilimento di Spartanburg, in South Carolina, anche se non ha ancora confermato un’integrazione nelle linee di produzione. Sul fronte cinese, Unitree guida un gruppo di aziende che si preparano a quotarsi in borsa e puntano al mercato domestico e globale.

Boston Dynamics, intanto, ha già messo a terra risultati concreti con i suoi altri modelli: Spot, il robot quadrupede, esegue raccolta dati e monitoraggio della sicurezza in vari siti industriali, compreso quello di Savannah. Stretch, progettato per i magazzini, ha scaricato più di 20 milioni di scatole dal suo lancio nel 2023.

La partita si gioca su più livelli. Hyundai punta sull’integrazione tra l’expertise robotica di Boston Dynamics e la propria capacità manifatturiera su scala globale. A supporto dell’operazione ci sono partnership strategiche con Google DeepMind e NVIDIA, i due colossi che stanno ridefinendo l’infrastruttura dell’intelligenza artificiale.

L’intero ecosistema del Gruppo Hyundai è mobilitato: l’annuncio al CES aggiunge dettagli a un piano di investimenti da 26 miliardi di dollari negli Stati Uniti, che include un nuovo stabilimento siderurgico in Louisiana e l’espansione della produzione di veicoli in Georgia.

Il Metaplant di Savannah ospiterà anche una nuova struttura per l’addestramento dei robot, prevista per quest’anno. È una scommessa sul cosiddetto reshoring manifatturiero avanzato: riportare la produzione negli Stati Uniti, ma con una forza lavoro sempre più robotizzata.

La questione irrisolta dell’impiego

Resta aperta la domanda fondamentale: cosa succede agli operai umani quando arrivano 30.000 robot capaci di lavorare in autonomia, apprendere rapidamente e operare 24 ore su 24?

Le aziende parlano di complementarità, di liberare i lavoratori dalle mansioni più gravose e pericolose. Ma la storia industriale insegna che l’automazione procede per fasi: prima affianca, poi sostituisce. E quando la sostituzione avviene su scala di massa, le conseguenze sociali ed economiche sono profonde.

Nel caso della robotica umanoide applicata alla manifattura, manca ancora un vero dibattito regolatorio e sociale. Non ci sono linee guida condivise su come gestire la transizione, su quali garanzie offrire ai lavoratori, su come redistribuire i guadagni di produttività. Hyundai, Tesla, Mercedes procedono a velocità industriale; la politica e la società arrancano alle loro spalle.

Fonte: Axios

POTREBBE INTERESSARTI

Cina censura

Anche la Cina respinge lo stop all’IA: “È solo allarmismo”

Il portavoce di Pechino accusa Amodei, Altman e Musk di allarmismo sull’IA. Lo stesso giorno il ministro della sicurezza di stato cinese lancia un allarme quasi...
Donald Trump annuncerà domani World Liberty Financial

Trump respinge lo stop all’IA: “Chi vince, vince tutto”

Amodei, Altman e Musk chiedono più cautela sull’IA. Trump risponde dal golf in Irlanda: fermarsi significa regalare il vantaggio alla Cina.

Claude Anthropic Apple

I governi si affidano a Claude per automatizzare la sorveglianza

Dai dossier costruiti con i dati telefonici alla selezione degli obiettivi politici, il rapporto di Anthropic mostra come l’IA stia abbassando i costi della...
Dario Amodei Anthropic Claude

Amodei, Altman e Musk chiedono di rallentare la corsa all’IA

Anthropic chiede di frenare l’aumento delle capacità dei modelli. OpenAI aderisce ai controlli indipendenti e Musk appoggia Amodei. Ma nessuno promette ancora di...
openai ia pensano

OpenAI avverte: capire cosa ‘pensano’ le IA è sempre più difficile

OpenAI ammette che seguire il ragionamento delle IA diventerà sempre più complicato perché esplicitano sempre meno il proprio ragionamento. In gioco c’è...
rubygems

OpenAI: prima di Hugging Face c’è stato RubyGems

OpenAI conferma il coinvolgimento dei propri sistemi in un incidente avvenuto a maggio. Due mesi dopo, fino a 1.200 agenti avrebbero poi attaccato Hugging Face.

pentagono

Il Pentagono entra nella filiera dell’IA con Fluidstack

Il finanziamento a Fluidstack sarebbe il più grande mai concesso dall’Office of Strategic Capital e servirebbe a produrre negli USA componenti per i data...
IA umanità Coxon

Già, ma come potrebbe davvero l’IA ucciderci tutti?

La denuncia di Coxon nei giorni scorsi ha fatto scalpore, ma come potrebbe concretizzarsi realmente il suo scenario apocalittico? Risposta: attenzione alle...
Anthropic

Anthropic accusa: Russia e Cina hanno usato Claude per cyberattacchi e distillazione

Il rapporto descrive attacchi informatici gestiti in larga parte dall’IA. E accusa Alibaba, DeepSeek, Moonshot e Xiaomi di aver cercato di replicare le capacità...
OpenAI matematica

OpenAI dice di aver risolto un Problema del Millennio della matematica

OpenAI ha impiegato fino a 10.000 agenti IA coordinati dai suoi ricercatori per risolvere il problema di Navier-Stokes in 88 ore. E adesso?

Share This