Da “Nano Banana” a Gemini Flash 2.5: Google reinventa il fotoritocco con l’IA

by | 1 Set 2025 | IA

Il ceo di alphabet e google reimmaginato da nano banana.
Tempo di lettura: 3 minuti

La nuova frontiera del fotoritocco digitale ha un nome che, all’inizio, ci è sembrato essere uno scherzo: Nano Banana.

Così infatti era stato chiamato in fase di sviluppo il modello di Google DeepMind oggi noto come Gemini Flash 2.5 Image, l’ultima evoluzione dell’IA integrata nel chatbot Gemini. Dietro al soprannome curioso, però, si nasconde una tecnologia che potrebbe cambiare per sempre il modo in cui modifichiamo le immagini.

Il principio è semplice quanto potente: bastano poche parole di testo per ottenere un editing complesso, dall’inserimento di oggetti o persone all’interno di una scena, alla colorazione realistica di foto in bianco e nero, fino alla possibilità di modificare l’illuminazione di un volto mantenendo intatta la coerenza dello scatto originale.

Tutto questo in tempi rapidissimi: bastano meno di 30 secondi per la maggior parte delle operazioni, un vantaggio notevole rispetto a ChatGPT 5 di OpenAI, che può impiegare oltre tre volte tanto.

Velocità e coerenza visiva

La vera forza di Gemini Flash 2.5 è la capacità di mantenere il contesto visivo. A differenza di altri strumenti di IA, che spesso deformano o stravolgono lo sfondo, il modello di Google è in grado di intervenire selettivamente su un dettaglio senza compromettere l’insieme.

È la promessa di un editing che non richiede competenze tecniche né software complessi: un account Google e qualche prompt testuale bastano per ottenere un risultato dall’apparenza professionale.

A ben guardare, ovviamente, non è così. Per alcuni i volti tendono a presentare una lieve patina sintetica, come se fossero aerografati digitalmente. Per altri, si notano piccoli difetti di resa, come testi confusi e superfici leggermente granulose, che tradiscono ancora l’origine artificiale delle immagini.

Resta comunque sorprendente la precisione con cui i soggetti modificati risultano ancora riconoscibili, anche in condizioni di editing spinto, come nel caso di luci colorate o cambiamenti di prospettiva.

Nano Banana e i rischi del falso fotografico

Se l’impatto creativo è evidente, altrettanto lo sono i rischi. Diversi ricercatori hanno sottolineato come Gemini sia sorprendentemente permissivo: non oppone resistenza nemmeno quando gli viene chiesto di inserire personaggi reali in fotografie autentiche.

Un esempio emblematico riguarda la possibilità di aggiungere celebrità come Kim Kardashian o politici come Donald Trump in contesti del tutto inventati, senza alcun avviso da parte dello strumento.

La combinazione di realismo, velocità e accessibilità apre ovviamente scenari delicati. Come abbiamo più volte avvertito, immagini manipolate in questo modo potrebbero diffondersi rapidamente online, generando disinformazione o polarizzando il dibattito pubblico.

Google ha previsto alcune contromisure: un piccolo indicatore visivo nell’angolo delle foto e un sistema di watermark digitale invisibile, chiamato SynthID, in grado di segnalare le manipolazioni.

Il problema è che, ad oggi, lo strumento per rilevare questi watermark non è disponibile al pubblico e gli indicatori visivi possono essere facilmente ritagliati.

Un futuro senza controlli?

Come ha osservato Vincent Conitzer, professore di informatica alla Carnegie Mellon University, “non sembriamo davvero in grado di controllare il procedimento”. Il che dà la sensazione che la società stia reagendo agli sviluppi dell’IA più che guidarli.

Le potenzialità creative di Gemini Flash 2.5 sono indiscutibili ma l’assenza di filtri solidi e di strumenti diffusi di verifica lascia aperta la porta a un dubbio utilizzo di cotante potenzialità.

Per i fotografi e i creativi, la nuova IA rappresenta comunque uno strumento affascinante che consente di trasformare radicalmente le immagini con un livello di realismo mai visto.

La stessa tecnologia potrebbe però alimentare un’ondata di immagini ingannevoli difficili da smascherare. Il che è un po’ il paradosso del progresso, dove un’innovazione con un nome giocoso come Nano Banana si ritrova a essere al centro di un dibattito che intreccia etica, informazione e potere delle immagini.

POTREBBE INTERESSARTI

Cina censura

Anche la Cina respinge lo stop all’IA: “È solo allarmismo”

Il portavoce di Pechino accusa Amodei, Altman e Musk di allarmismo sull’IA. Lo stesso giorno il ministro della sicurezza di stato cinese lancia un allarme quasi...
Donald Trump annuncerà domani World Liberty Financial

Trump respinge lo stop all’IA: “Chi vince, vince tutto”

Amodei, Altman e Musk chiedono più cautela sull’IA. Trump risponde dal golf in Irlanda: fermarsi significa regalare il vantaggio alla Cina.

Claude Anthropic Apple

I governi si affidano a Claude per automatizzare la sorveglianza

Dai dossier costruiti con i dati telefonici alla selezione degli obiettivi politici, il rapporto di Anthropic mostra come l’IA stia abbassando i costi della...
Dario Amodei Anthropic Claude

Amodei, Altman e Musk chiedono di rallentare la corsa all’IA

Anthropic chiede di frenare l’aumento delle capacità dei modelli. OpenAI aderisce ai controlli indipendenti e Musk appoggia Amodei. Ma nessuno promette ancora di...
openai ia pensano

OpenAI avverte: capire cosa ‘pensano’ le IA è sempre più difficile

OpenAI ammette che seguire il ragionamento delle IA diventerà sempre più complicato perché esplicitano sempre meno il proprio ragionamento. In gioco c’è...
rubygems

OpenAI: prima di Hugging Face c’è stato RubyGems

OpenAI conferma il coinvolgimento dei propri sistemi in un incidente avvenuto a maggio. Due mesi dopo, fino a 1.200 agenti avrebbero poi attaccato Hugging Face.

pentagono

Il Pentagono entra nella filiera dell’IA con Fluidstack

Il finanziamento a Fluidstack sarebbe il più grande mai concesso dall’Office of Strategic Capital e servirebbe a produrre negli USA componenti per i data...
IA umanità Coxon

Già, ma come potrebbe davvero l’IA ucciderci tutti?

La denuncia di Coxon nei giorni scorsi ha fatto scalpore, ma come potrebbe concretizzarsi realmente il suo scenario apocalittico? Risposta: attenzione alle...
Anthropic

Anthropic accusa: Russia e Cina hanno usato Claude per cyberattacchi e distillazione

Il rapporto descrive attacchi informatici gestiti in larga parte dall’IA. E accusa Alibaba, DeepSeek, Moonshot e Xiaomi di aver cercato di replicare le capacità...
OpenAI matematica

OpenAI dice di aver risolto un Problema del Millennio della matematica

OpenAI ha impiegato fino a 10.000 agenti IA coordinati dai suoi ricercatori per risolvere il problema di Navier-Stokes in 88 ore. E adesso?

Share This