Ultimamente Meta ha implementato l’intelligenza artificiale in tutti gli ambiti della sua attività, dal potenziamento dei sistemi pubblicitari allo sviluppo di assistenti IA integrati in dispositivi come i suoi occhiali smart.
Mark Zuckerberg ha espresso la convinzione che l’intelligenza artificiale rappresenti un “motore di opportunità crescente” per individui, imprese e per l’economia globale. Ha inoltre prospettato un futuro in cui gli assistenti IA supporteranno le persone nell’esecuzione di compiti quotidiani e lavorativi.
Meta ha investito miliardi di dollari nella ristrutturazione dei propri sistemi per accelerare lo sviluppo tecnologico, così da competere con giganti del settore come Google, Microsoft e OpenAI. E per consolidare ulteriormente la sua posizione nei social media, l’azienda ha destinato notevoli risorse finanziarie per attrarre influencer su piattaforme come Instagram e Facebook. Secondo Zuckerberg, l’obiettivo è “creare la piattaforma ideale per milioni di creatori che vogliano guadagnarsi da vivere”.
In questo contesto, secondo quanto riportato dal New York Times, Instagram ha proposto agli influencer più seguiti un nuovo programma basato sull’intelligenza artificiale, denominato Creator A.I. Attualmente in fase di test, permetterebbe agli influencer di interagire con i propri follower tramite messaggi diretti e, potenzialmente, commenti sui post.
Si tratterebbe sostanzialmente di chatbot che imitano il tono degli influencer per rispondere ai fan. La maggior parte dei messaggi sarebbe inviata automaticamente e, almeno inizialmente, sarebbe chiarito che i messaggi sono generati dall’IA.
Secondo i responsabili del progetto, l’obiettivo è ridurre il carico di lavoro dei creator, facilitando una comunicazione più efficace con un vasto pubblico. Ma il programma ha suscitato perplessità tra alcuni influencer, preoccupati che l’automatizzazione possa distorcere il loro messaggio o non essere all’altezza delle vere interazioni umane che hanno definito il loro successo.
Nonostante queste riserve, va ricordato che ci sono già creator che si avvalgono di strumenti esterni per gestire le comunicazioni, come dimostra il programma di chatbot IA offerto da School of Bots. E che Facebook lo scorso settembre 2023 aveva annunciato 28 trasposizioni digitali di personaggi famosi, gestite dall’IA, IA con cui messaggiare su WhatsApp, Messenger e Instagram.
Meta ha mandato in questi giorni degli inviti per un evento che si terrà a maggio a New York, dove prevede di presentare alcuni dei suoi nuovi prodotti sperimentali basati sull’IA.


