Con le macchine si fa a gara a chi ha più cavalli o a chi raggiunge la velocità massima. Con le intelligenze artificiali non è poi molto diverso. Certo, cambiano i parametri ma di questi tempi le big della Silicon Valley fanno a gara a chi ha i benchmark migliori.
Fatte queste premesse, la recente irruzione nel panorama dell’intelligenza artificiale da parte di Anthropic merita tutta la nostra attenzione. Il lancio del suo Claude 3 rappresenta infatti una svolta potenzialmente rivoluzionaria, posizionandosi come il diretto rivale del rinomato GPT-4.
Claude 3 non è un singolo modello ma una triade di modelli di intelligenza artificiale: Opus, Sonnet e Haiku. Ognuno di essi ha le sue peculiarità e le proprie aree di applicazione. Opus, il peso massimo, riservato agli abbonati a Claude Pro, offre prestazioni di alto livello in attività complesse quali coding, ricerca e sviluppo e analisi strategica.
Coloro che invece sono alla ricerca di un’opzione più accessibile possono virare su Sonnet, disponibile gratuitamente sul sito di Claude, che eccelle in compiti cognitivi e con una maggiore efficienza rispetto a Opus in termini di tempo. Haiku, invece, promette di essere il modello più agile e rapido; il lancio al pubblico è previsto a breve termine.
Una caratteristica dei modelli Claude 3 è la loro capacità multimodale, che consente loro di elaborare sia testo che immagini, superando così i limiti dei loro predecessori. La vera rivoluzione, tuttavia, si cela nelle prestazioni di Opus. Secondo Anthropic, questo modello supera GPT-4 nella quasi totalità dei benchmark chiave, dimostrando capacità superiori in ragionamento, codifica, conoscenza generale e problemi matematici.

Ma la cosa ancora più interessante è un’altra: sembra “umanamente” intelligente. È infatti stato sottoposto a un test definito “needle-in-a-haystack, ossia “ago nel pagliaio”. In esso all’IA viene fornito un testo molto lungo, al cui interno è presente una singola frase non ha nulla a che vedere col resto. Al modello viene chiesto di individuarla, il che come si capisce è buon modo di vedere quanto sia effettivamente intelligente l’IA.
Ebbene, Opus non solo ha superato il test col 99% di accuratezza ma, in una risposta, ha detto di credere che la frase fosse stata inserita apposta per testarlo. Si tratterebbe della prima volta che un’IA dimostra consapevolezza.
La comunità di appassionati di intelligenze artificiali ha accolto Claude 3 con entusiasmo, definendolo il modello di IA più “umano”, creativo e naturale mai sperimentato fino ad ora”. Nonostante questo, rimane la curiosità su come si posizionerà effettivamente contro GPT-4 nel lungo termine, una domanda a cui solo test approfonditi potranno fornire una risposta definitiva.
Claude 3 purtroppo non è ancora attivo in Italia, ma è comunque possibile registrarsi sul sito di Anthropic per ricevere una notifica quando sarà disponibile.


