Andrea Schiesaro: “intelligenze artificiali, il futuro è adesso”

da | 28 Feb 2024 | IA, Intervista, Sponsorizzata

“Aspettare è la cosa più sbagliata che si possa fare, perché nel frattempo l’onda arriva e ti travolge”.

A dirlo è Andrea Schiesaro, CEO di disruptiveS, la AIgency del Gruppo Axiom1 di cui fa parte anche Black & White Comunicazione, la superboutique di pubbliche relazioni che da oltre 15 anni segue la comunicazione digitale di grandi aziende multinazionali.

disruptives è nata un anno fa proprio per accelerare la crescita di piccole e medie imprese grazie alle dirompenti potenzialità offerte dai più avanzati strumenti di AI e digital automation. E l’onda cui si riferisce Schiesaro, ovviamente, è l’intelligenza artificiale, che lui definisce “la quinta rivoluzione industriale”.

“La prima è stata l’introduzione della macchina a vapore. Poi è arrivata l’elettricità, quindi i computer e poi Internet. Oggi siamo testimoni della quinta rivoluzione industriale, dominata dall’intelligenza artificiale e dal machine learning. E così come con la prima rivoluzione la forza è diventata una commodity gestita dalle macchine, lo stesso accadrà con l’intelligenza. Creatività, intelligenza emotiva, empatia relazionale, tutto ciò in cui le macchine ancora non riescono a sostituire l’uomo avranno: ecco su cosa investire oggi”.

disruptiveS nasce con l’idea di unire le competenze relazionali maturate con Black & White Comunicazione, alle competenze di “growth hacking” potenziate da AI e machine learnig. Perché per Andrea “la verticalità, così come l’iper-specializzazione delle competenze, non è un plus ma un minus. Nell’era dell’AI il valore aggiunto sta nel “pensiero laterale”, nella contaminazione tra settori diversi. Oggi la comunicazione va gestita diversamente, in modo più frammentato e trasversale”.

Perché disruptiveS?

disruptives nasce dalla convinzione che gli impatti dirompenti dell’intelligenza artificiale e del machine learning stiano dando vita a una nuova rivoluzione industriale. E che esse rappresentino non solo il futuro ma già il presente del business. Le aziende che sapranno cogliere per prime le opportunità offerte da queste tecnologie, non solo non avranno problemi di sopravvivenza in futuro ma registreranno una forte accelerazione di fatturato e utili, trasformando grazie all’IA la propria organizzazione e struttura aziendale.

La nostra missione è rendere accessibile questa trasformazione a ogni azienda, indipendentemente dalle sue dimensioni, a partire dalle medie e piccole imprese che rappresentano l’ossatura del made in Italy. Col mercato globale dell’IA che secondo IDC si prevede supererà i 500 miliardi di dollari entro il 2024, è chiaro che cogliere le opportunità offerte da questa tecnologia non è più un’opzione ma una necessità per rimanere competitivi.

Quali servizi offre disruptiveS? In che modo che le aziende possono essere “future proof” grazie all’intelligenza artificiale?

Accompagniamo le aziende passo per passo, offrendo una gamma di servizi che partono dall’assessment sui flussi di lavoro e che proseguono con analisi dei dati disponibili in azienda, consulenza strategica, implementazione di soluzioni IA personalizzate per automatizzare processi ripetitivi, e modelli di machine learning per l’analisi predittiva e l’ottimizzazione delle decisioni. Tutto ciò, assicurandoci che i nostri clienti restino sempre un passo avanti rispetto ai cambiamenti del mercato.

L’intelligenza artificiale è una tecnologia agli albori e a molte aziende può sembrare più prudente aspettare piuttosto che investire. Nulla di più sbagliato, perché iniziando ora si è in tempo per costruire una solida comprensione dell’IA, adattarsi ai suoi sviluppi e trarre vantaggio dall’essere pionieri nel proprio settore. L’intelligenza artificiale non è un orizzonte lontano, ma una realtà immediata che sta già modellando il futuro del business.

Mettiamoci nei panni di un’azienda che voglia provare i servizi di disruptiveS: quanto può pesare l’adozione dell’IA nel suo fatturato di domani? E in quale proporzione si colloca l’investimento iniziale?

Secondo McKinsey, l’adozione dell’IA può portare a un aumento del fatturato fino al 20-30% nel breve termine. Mentre secondo un rapporto di Accenture, le aziende che applicheranno l’IA potrebbero incrementare la loro redditività del 38% entro il 2035. Per le PMI le percentuali di crescita possono essere ancora maggiori perché i “superpoteri” che l’AI conferisce alle persone sono ancora più evidenti in quelle aziende che per loro natura sono più destrutturate, meno organizzate.

L’adozione dell’IA può non solo influenzare significativamente il fatturato di un’azienda ma migliorarne l’efficienza, riducendo i costi e scoprendo nuove opportunità di mercato. L’investimento iniziale in nuove tecnologie IA può variare ampiamente a seconda del progetto ma la chiave è considerare questo investimento in relazione al ROI atteso, che può manifestarsi in termini di riduzione dei costi, aumento delle vendite, efficienza produttiva o entrambi.

Il team di disruptiveS è composto da Paolo Brera, a sinistra, Executive Director e Senior Innovation Partner. Al centro troviamo Paolo Steila, Head of Strategy e Senior Partner, e a destra Andrea Schiesaro nel ruolo di CEO.

Negli ultimi anni abbiamo assistito all’esplosione di esport, metaversi e ora intelligenze artificiali. Riguardo ai primi due, sappiamo già com’è andata. Come può disruptiveS rassicurare le aziende che le IA sono un fenomeno tutt’altro che passeggero?

A differenza di tendenze specifiche come gli esport o il metaverso, l’intelligenza artificiale è una tecnologia fondamentale con applicazioni trasversali in quasi tutti i settori. La sua durata è assicurata dalla continua ricerca e sviluppo, nonché dall’ampia gamma di problemi pratici che può risolvere, dalla medicina alla logistica, dal marketing alla produzione. L’intelligenza artificiale non è una moda passeggera ma una progressione logica nella tecnologia informatica, sostenuta da decenni di ricerca e sviluppo.

Lavorare con le IA generative può comporta anche timori per quanto riguarda la privacy e la sicurezza delle proprie informazioni aziendali. Come si rapporta disruptiveS con questo problema?

La privacy e la sicurezza delle informazioni sono al centro della nostra strategia di implementazione dell’IA. Per questo diciamo di fare attenzione a utilizzare tool e piattaforme di intelligenza artificiale senza comprenderne le implicazioni. Ad esempio, per un avvocato, dare in pasto i propri documenti e atti storici ad LLM non customizzati come ChatGPT o Gemini, sarebbe un grande errore.

Stando al Cisco AI Readiness, le IA richiedono che vengano dati loro in pasto molti dati. Spesso, però, quelli delle PMI sono in silo, cioè poco accessibili in forma aggregata e integrata. Inoltre, il 68% delle aziende pensa di possedere una capacità di scalabilità limitata o inesistente nelle proprie infrastrutture IT. La strada del machine learning per le PMI pare insomma essere in salita: in che modo disruptiveS può portarla in discesa?

Riconosciamo le sfide legate ai dati in silos e alle limitate capacità di scalabilità IT nelle PMI. disruptiveS offre soluzioni che facilitano l’integrazione e l’accessibilità dei dati anche di terze parti attraverso i cosiddetti dati sintetici su cui allenare i modelli, oltre a proporre infrastrutture tecnologiche scalabili e personalizzate, rendendo l’adozione del machine learning più accessibile e meno intimidatoria per le PMI.

Sempre stando al Cisco AI Readiness, in Italia solamente l’8% delle aziende si considera pronto ad adottare e implementare le IA, mentre il 3% si sente del tutto impreparato. Cosa offre disruptiveS per convincere gli indecisi?

Alle aziende ancora indecise sull’adozione dell’IA, dico iniziate in piccolo ma iniziate ora. Il nostro approccio a step mira a educare e accompagnare le aziende nel percorso di innovazione, mostrando come l’IA possa essere integrata in modo graduale e strategico.

Sono sempre più le aziende che avvertono l’urgenza crescente di implementare tecnologie basate sull’IA. Quali sono gli errori da non compiere nella fretta di dimostrarsi al passo coi tempi?

Nella fretta di adottare l’IA, le aziende possono commettere molti errori come l’implementazione non strategica o la scelta di soluzioni non adatte alle loro esigenze specifiche. disruptiveS si distingue offrendo un approccio olistico che inizia con un’analisi approfondita delle esigenze dell’azienda, seguita dalla progettazione e implementazione di soluzioni ai su misura. Ciò assicura che le soluzioni di intelligenza artificiale non solo siano all’avanguardia ma anche altamente pertinenti, integrate nell’ecosistema aziendale e non fine a se stesse.

Ogni nuova tecnologia porta con sé opportunità ma anche cambiamenti. E mentre i Consigli di amministrazione e il top management sono solitamente più aperti al cambiamento, il management intermedio e i dipendenti sono più legati allo status quo. A che difficoltà possono andare incontro le PMI nell’adottare una tecnologia così “disruptive” come l’IA?

L’adozione dell’IA può incontrare molte resistenze, anche tra la digitale GenZ, soprattutto da parte di chi teme il cambiamento. Tra i nostri compiti vi è anche quello di rendere questo passaggio il meno traumatico possibile, sfruttando le grandi competenze relazionali e di comunicazione interna ed esterna di Black & White Comunicazione.

Collaboriamo strettamente con tutti i livelli per comprendere le diverse visioni, sensibilità e timori, così da garantire che il passaggio all’IA sia percepito dalle persone non come una minaccia ma come un’opportunità di crescita e un’occasione di miglioramento del proprio lavoro.

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