Amazon App Studio rivoluziona la creazione di app aziendali con l’IA generativa

by | 11 Lug 2024 | Business, IA

Tempo di lettura: 2 minuti

L’utilizzo di sistemi di IA generativa si sta facendo giorno dopo giorno sempre più presente, oltre che mirato ad investire i più disparati settori. Tra le ultime novità in tal senso, figura il nuovo tool sviluppato da Amazon Web Services, chiamato App Studio, che sembra promettere alcune interessanti funzionalità.

La promessa è quella di riuscire ad aiutare l’utente a creare un’applicazione software aziendale, partendo da una semplice richiesta scritta: sarà sufficiente descrivere il programma desiderato e, stando alle parole di AWS, il software genererà il codice relativo, senza la necessità di ulteriori interventi esterni.

Sriram Devanathan, GM di Amazon Q Apps e AWS App Studio, ha detto a Techcrunch come il tool sia rivolto a professionisti IT, ingegneri dei dati o product manager che potrebbero non avere competenze di programmazione, ma sono in possesso delle conoscenze aziendali necessarie per capire di quali tipi di applicazioni software interne potrebbero aver bisogno.

Amazon definisce le app aziendali come dotate di più pagine dell’interfaccia utente con la possibilità di estrarre i dati da diverse fonti (ad esempio fogli di calcolo, database e API), eseguire operazioni complesse come unioni e filtri e incorporare la logica aziendale, ovvero le regole e i processi che governano il funzionamento dell’azienda.

L’utente inizia inserendo il nome dell’applicazione, specificando le sorgenti dati da utilizzare e descrivendo le funzionalità desiderate. Vengono fornite delle descrizioni di esempio per guidare l’utente, ma è possibile personalizzare liberamente la descrizione.

Amazon App Studio

Amazon App Studio

Sulla base della descrizione fornita, App Studio genera automaticamente un elenco di requisiti che definiscono le funzionalità e i comportamenti dell’applicazione.

L’utente può interagire con l’intelligenza artificiale generativa per modificare e perfezionare i requisiti generati automaticamente. Questo processo è intuitivo e non richiede competenze tecniche approfondite, a differenza di altri strumenti no-code.

Una volta definiti i requisiti, App Studio restituisce il codice dell’applicazione, senza che l’utilizzatore debba intervenire in alcun modo.

Una volta completata, l’applicazione passa attraverso una mini pipeline DevOps dove può essere testata prima di entrare in produzione. In termini di identità, sicurezza, governance e altri requisiti che ogni azienda dovrebbe avere per la distribuzione delle applicazioni, l’amministratore può collegarsi ai sistemi esistenti durante la configurazione di App Studio. Una volta distribuito, AWS gestisce tutto nel back-end per il cliente, in base alle informazioni inserite dall’amministratore.

Stando alle parole di Devanathan, App Studio (attualmente disponibile in fase preview) utilizza più modelli in esecuzione su Amazon Bedrock, tra cui Amazon Titan e Anthropic, a seconda del lavoro da svolgere.

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