Accenture: l’IA generativa vale 50 miliardi per l’industria italiana

by | 16 Mag 2024 | IA, Business

Tempo di lettura: 3 minuti

Il Comitato Leonardo, fondato nel 1993, è un’organizzazione italiana nata per promuovere e valorizzare l’eccellenza del Made in Italy in vari settori, come l’industria, la cultura, l’arte e la scienza. L’idea di creare questo comitato è venuta a Sergio Pininfarina e a Gianni Agnelli, insieme all’Istituto Nazionale per il Commercio Estero (ICE) e alla Confindustria, con l’obiettivo di celebrare l’innovazione, la qualità e l’imprenditorialità italiane.

Il Comitato Leonardo (che non è collegato al gruppo Leonardo, attivo nel settore della difesa e dell’aerospazio), svolge diverse attività per raggiungere i suoi obiettivi. Organizza eventi, convegni e premiazioni per dare visibilità alle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che internazionale. Uno degli eventi principali è la consegna annuale dei Premi Leonardo, che riconoscono personalità e aziende italiane che si sono distinte per la loro innovazione, qualità e contributo alla promozione del Made in Italy.

Inoltre, il Comitato Leonardo promuove iniziative culturali ed educative, come borse di studio e progetti di formazione, per sostenere i giovani talenti italiani e favorire lo sviluppo di nuove competenze nel campo dell’industria e della cultura.

Tra i membri del Comitato Leonardo figurano alcune delle più importanti aziende e personalità italiane, che rappresentano un’ampia gamma di settori, dall’automobilistico all’alimentare, dalla moda all’alta tecnologia. Grazie a questa rete di eccellenze, il comitato riesce a creare sinergie e collaborazioni che rafforzano la competitività del sistema economico italiano a livello globale.

Ebbene, presso il Salone degli Arazzi di Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, si è tenuto ieri a Roma Innovare con l’Intelligenza Artificiale Generativa: gli impatti per il Made in Italy, il XX Forum Annuale del Comitato Leonardo, organizzato in collaborazione con Agenzia ICE, Confindustria e Accenture.

L’evento ha avuto l’obiettivo di analizzare gli impatti dell’intelligenza artificiale generativa per il Made in Italy lungo tutta la catena del valore e, nel corso dei lavori, ha presentato la ricerca “Strategie per la valorizzazione del brand Italia e del Sistema Paese”, realizzata da Accenture.

L’evento è stato presieduto dall’On. Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e ha visto l’intervento del Capo di Gabinetto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Federico Eichberg. Ai lavori hanno preso parte il Presidente del Comitato Leonardo, Sergio Dompé, il Presidente di Agenzia ICE, Matteo Zoppas, il Direttore Generale di Confindustria, Raffaele Langella, e l’A.D. di Accenture Italia, Mauro Macchi.

Secondo lo studio di Accenture, le aziende italiane potrebbero aumentare il loro valore aggiunto di circa 50 miliardi di euro entro il 2030 grazie all’uso generalizzato dell’intelligenza artificiale generativa. Ulteriori 30 miliardi di euro di valore aggiunto potrebbero derivare dal rafforzamento del marchio “Made in Italy” sui mercati internazionali, coinvolgendo settori come quello chimico, farmaceutico e meccatronico. Lo studio ha inoltre sottolineato che la diffusione dell’IA e la promozione del marchio “Made in Italy” potrebbero generare circa 300.000 nuovi posti di lavoro nei settori interessati entro il 2030.

Secondo Accenture, i diversi settori del Made in Italy possono rafforzare la propria competitività mettendo in atto strategie industriali declinate in due linee di azione prioritarie: da una parte l’adozione su larga scala dell’innovazione tecnologica e dall’altra il rafforzamento delle politiche globali di branding, estendendo appunto il “brand Made in Italy” a settori economici eccellenti non tradizionalmente compresi nella definizione come la meccatronica, la farmaceutica, la chimica, ecc.

Tali strategie, che dovrebbero essere basate su opportune politiche di comunicazione e marketing, comporterebbero un incremento della produttività e un ampliamento dell’export. Complessivamente, dunque, la posta in gioco è un potenziale aggiuntivo del PIL dei settori “estesi” del Made in Italy di circa 80 miliardi di euro entro il 2030.

In chiusura va ricordato che l’intelligenza artificiale è al centro delle attenzioni di imprese e politici. L’Italia ha fatto dell’IA una delle priorità della sua presidenza del G7 e, il mese scorso, il governo ha adottato un disegno di legge per regolarne l’uso. Il provvedimento, attualmente in discussione in parlamento, prevede anche un investimento iniziale fino a 1 miliardo di euro in progetti e startup di IA, sostenuto dalla Cassa Depositi e Prestiti (CDP).

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