Zuckerberg compra il 3% di EssilorLuxottica

by | 9 Lug 2025 | Business

Mark Zuckerberg mentre indossa i i Ray-Ban Meta. Foto: Bloomberg
Tempo di lettura: 2 minuti

Meta ha acquistato una partecipazione di quasi il 3% in EssilorLuxottica, casa madre di Ray-Ban e Oakley.

L’operazione, del valore di circa 3 miliardi di euro al prezzo di mercato attuale, segna un nuovo e importante passo della società di Mark Zuckerberg verso il mondo dell’hardware, e in particolare verso una categoria emergente: gli occhiali smart con intelligenza artificiale integrata.

Non si tratta di una semplice mossa finanziaria. L’obiettivo dichiarato di Meta è costruire un ecosistema tecnologico in cui l’azienda non dipenda più dai dispositivi di Apple o Samsung per distribuire le proprie applicazioni e servizi.

Come spiegato dallo stesso Zuckerberg, gli smart glasses rappresentano la possibilità concreta di produrre hardware proprietario e controllarne direttamente la distribuzione, senza passare per l’intermediazione degli smartphone.

Un cambio di paradigma che richiede però know-how produttivo, infrastrutture globali e una rete logistica capillare: esattamente ciò che EssilorLuxottica può offrire.

Meta ed EssilorLuxottica: una collaborazione strategica

Il legame tra Meta ed EssilorLuxottica non è nuovo. Le due aziende collaborano dal 2021 nello sviluppo di occhiali smart, a partire dai Ray-Ban Stories, che integravano fotocamera e microfono.

Ma è stato con la seconda generazione, i Ray-Ban Meta lanciati nel 2023, che la scommessa ha preso slancio: grazie all’integrazione dell’assistente Meta AI e a un design curato, ne sono stati venduti milioni di esemplari.

Più di recente, Meta ed EssilorLuxottica hanno esteso la partnership al marchio Oakley, con il lancio degli “Oakley Meta HSTN”, occhiali intelligenti con fotocamera ad alta risoluzione, speaker open-ear, resistenza all’acqua e supporto nativo all’IA conversazionale di Meta.

Il segnale evidente di una strategia che guarda ben oltre i gadget hi-tech: gli occhiali diventano la piattaforma hardware su cui costruire un nuovo modo di comunicare e interagire con l’intelligenza artificiale. Oltre, ovviamente, da accedere alle informazioni prodotte dagli stessi utenti.

La visione di lungo periodo di Meta

L’investimento di 3 miliardi di euro potrebbe non essere l’ultimo. Secondo quanto riferito da fonti vicine all’operazione, Meta starebbe valutando l’ipotesi di portare nel tempo la propria quota fino al 5%.

È una prospettiva coerente con l’impegno massiccio che l’azienda sta riversando sull’IA, divenuta ormai la voce principale di spesa per Menlo Park. Zuckerberg ha fatto dell’intelligenza artificiale, e in particolare di quella che vive in dispositivi fisici come occhiali o visori, uno dei pilastri del futuro.

Nel quadro di questa trasformazione, la possibilità di avere un accesso diretto alla filiera produttiva e alla rete di vendita globale di un colosso come EssilorLuxottica rappresenta un vantaggio competitivo non trascurabile.

Soprattutto se, come Meta scommette, un giorno le persone indosseranno occhiali smart per lavorare, comunicare, ascoltare musica, scattare foto e dialogare con la loro intelligenza artificiale personale.

La reazione del mercato

La notizia ha avuto un impatto immediato sui mercati finanziari. Le azioni EssilorLuxottica, quotate a Parigi, hanno registrato un balzo fino al 6,9% nella seduta di ieri, il maggiore rialzo intraday da aprile 2023.

Un segnale che gli investitori interpretano l’ingresso di Meta non solo come una conferma del potenziale strategico degli occhiali smart, ma anche come un possibile acceleratore di crescita per la multinazionale italo-francese.

Se le scommesse di Zuckerberg sull’intelligenza artificiale indossabile si riveleranno vincenti, EssilorLuxottica potrebbe trovarsi nella posizione ideale per giocare un ruolo da protagonista nella convergenza tra moda, tecnologia e IA.

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