Ammirazione, preoccupazione, autocritica, sfida culturale, orgoglio, competizione.
Si tratta di molte sensazioni, alcune più evidenti, altre più sottocutanee. Alcune più forti, altre più latenti. Riuscire a suscitare questo ampio spettro emotivo è un compito arduo per una persona; il fatto che ci sia riuscita un’automobile, è qualcosa di davvero unico.
Ci riferiamo alla SU7 Max, una berlina elettrica che punta a sfidare modelli iconici come la Porsche Taycan e la Tesla Model S. Lanciata ufficialmente nel dicembre 2023, ha rapidamente attirato grande attenzione nel panorama automobilistico. Cinese ma soprattutto mondiale.
L’esordio di Xiaomi
La SU7 Max dispone di un sistema di trazione integrale con doppio motore, capace di generare una potenza totale di 495 kW (673 cavalli) e una coppia di 838 Nm. Questa configurazione permette all’auto di accelerare da 0 a 100 km/h in appena 2,78 secondi, raggiungendo una velocità massima di 265 km/h.
La batteria, realizzata da CATL, ha una capacità di 101 kWh e garantisce un’autonomia fino a 800 km secondo il ciclo CLTC (China Light-Duty Vehicle Test Cycle, uno standard utilizzato in Cina per misurare i consumi di carburante e l’autonomia dei veicoli, in particolare quelli elettrici). Grazie alla tecnologia a 800V, è possibile ricaricare l’auto per percorrere 510 km in soli 15 minuti.
Le dimensioni sono imponenti (lunghezza 4.997 mm, larghezza 1.963 mm e altezza 1.440 mm), e collocano la SU7 Max tra le berline di lusso. Gli interni, minimalisti ma all’avanguardia, includono uno schermo da 16,1 pollici per il sistema di infotainment e un head-up display panoramico da 56 pollici.
La SU7 MAX, a Milano
Sebbene inizialmente limitata al mercato cinese, Xiaomi vuole portare il modello in Europa, ed è per questo che ha organizzato un’ anteprima a Milano, che segnerà il debutto italiano del veicolo.
L’evento si terrà in Piazza Duca d’Aosta dal 15 dicembre al 6 gennaio e permetterà al pubblico non solo di vedere la SU7 Max dal vivo ma anche di scoprire la visione “Human x Car x Home” di Xiaomi, un ecosistema intelligente che integra dispositivi personali, prodotti per la casa smart e veicoli, con l’obiettivo di offrire un’esperienza utente fluida e interconnessa.
Al centro di questa strategia c’è Xiaomi HyperOS, un sistema operativo progettato per garantire un’integrazione fluida con l’intero ecosistema tecnologico del marchio.
Il lato emotivo della SU7 Max
In apertura descrivevamo le emozioni che ha suscitato il lancio di questa vettura da parte di Xiaomi, che potremmo condensare in una miscela di ammirazione e preoccupazione, con un pizzico d’orgoglio ferito.
Cominciamo con la prima, l’ammirazione: è impressionante che Xiaomi, al suo primo tentativo nell’automotive, sia riuscita a lanciare un’auto elettrica così avanzata e competitiva. La capacità di Xiaomi di entrare con forza in un mercato maturo è un bagno di umiltà per i grandi produttori storici europei.
Ciò si collega strettamente alla preoccupazione, perché la SU7 Max non è solo un’auto, è il simbolo di una minaccia diretta al primato dell’industria europea, lenta nel processo di transizione verso l’elettrico, con offerte che quasi mai si distinguono per autonomia o rapporto qualità-prezzo.
A questo punto è chiaro il riferimento all’orgoglio ferito: come europei, non possiamo che chiederci perché un’azienda giovane e tecnologica come Xiaomi riesca a proporre una vettura così completa al suo esordio.
Una sfida al ‘lusso emotivo’
Ma i marchi continentali rappresentano una tradizione e un know-how che va oltre l’innovazione tecnologica: offrono lusso, storia e un’esperienza di guida che Xiaomi, per ora, può solo aspirare a replicare.
La SU7 Max è quindi un concorrente pericoloso ma non ancora in grado di scalzare quel “lusso emotivo” che BMW e Mercedes rappresentano.
Tuttavia, l’avanzata di Xiaomi potrebbe servire da sveglia, spronando l’industria europea a innovare più rapidamente. L’eccessiva dipendenza dai successi del passato, si sa, può essere un temibile anestetico.
In Cina, la SU7 Max è venduta al prezzo competitivo di 299.900 yuan, pari a circa 38.500 euro. Xiaomi non ha comunicato ufficialmente il prezzo della SU7 Max per il mercato italiano ma il valore finale in Italia varierà a causa di tasse, dazi d’importazione e costi di omologazione. Per fortuna, per noi.


