Dopo una serie di ritardi, l’aereo dimostrativo XB-1, creato dalla startup Boom Supersonic con sede nel Colorado, ha finalmente compiuto ieri il suo primo volo.
Il test, avvenuto sopra il deserto del Mojave, ancorché breve e subsonico, arriva con notevole ritardo rispetto al programma iniziale. Ma conferma che Boom sta proseguendo verso il raggiungimento dei suoi obiettivi. L’XB-1 ha raggiunto un’altezza massima di 2.179 metri e una velocità di punta di circa 455 Km/h, per poi atterrare dopo 12 minuti.
L’ambizione di Boom è quella di introdurre Overture, il primo velivolo commerciale supersonico a volare dai tempi in cui il Concorde uscì di scena 20 anni fa. L’azienda ha già stipulato accordi con importanti compagnie aeree quali American Airlines e United Airlines, oltre a partnership per lo sviluppo e la produzione con Florida Turbine Technologies e GE Additive.
Di recente, tuttavia, si è assistito anche alla cessazione di alcune collaborazioni, tra cui spicca quella con Rolls-Royce. Il famoso costruttore britannico di motori aeronautici si è infatti distaccato da Boom nel 2022, obbligando la startup a sviluppare i propulsori in autonomia.
Bisogna sottolineare che gli attuali motori dell’XB-1 non sono quelli che verranno utilizzati per Overture. Per il suo aereo dimostrativo, il cui decollo inizialmente era previsto nel 2017, Boom ha adottato tre motori turbogetto J85 degli anni ’50, simili a quelli che usati da aerei storici come l’addestratore Northrop T-38 o il caccia F-5.

Overture, potrebbe essere il primo velivolo commerciale supersonico a volare dai tempi del Concorde.
Overture, invece, sarà mosso da quattro motori proprietari dell’azienda, attualmente in fase di sviluppo, che riceveranno il nome di Symphony. Stando a quanto dichiarato da Blake Scholl, CEO e fondatore di Boom, in un’intervista precedente il volo di ieri, ogni motore Symphony avrà circa il triplo della potenza dei tre motori J85 dell’XB-1.
La differenza nei motori è solo uno degli aspetti che distingue l’XB-1 da Overture, che sarà notevolmente diverso anche per quanto riguarda le dimensioni. Scholl ha descritto l’XB-1 come un “prototipo di Overture in scala ridotta di un terzo“.
Secondo Scholl, l’XB-1 è fondamentale per convalidare i dati ottenuti tramite le simulazioni e svilupparlo ha contribuito significativamente alla progettazione di Overture, nonostante le evidenti differenze estetiche tra i due. “Se il tuo prototipo è identico all’aereo finale, significa che non hai imparato nulla durante il processo. Noi, invece, abbiamo tratto numerosi insegnamenti dall’XB-1 in termini di design, sviluppo e produzione, che ci hanno permesso di apportare miglioramenti a Overture”.
Ma l’XB-1 ha anche un altro scopo cruciale: la raccolta fondi. “Finanziare imprese di questo tipo funziona sempre allo stesso modo: si raccolgono capitali e si raggiungono determinati traguardi. Far volare questo aereo rappresenta uno di questi traguardi fondamentali. Ciò dimostra la nostra capacità di esecuzione, i progressi compiuti nella progettazione e facilita l’accesso a ulteriori capitali e a valutazioni dell’azienda sempre più elevate”, conclude Scholl. “È lo stesso approccio di SpaceX e di altre iniziative private nel settore aerospaziale”.


