X perde un altro pezzo della sua squadra di comunicazione nel giro di pochi mesi.
Dave Heinzinger, chiamato a dicembre per guidare la strategia mediatica dell’azienda, ha infatti lasciato l’incarico dopo appena tre mesi, citando motivi personali.
Si tratta dell’ennesima uscita in un reparto che continua a perdere pezzi proprio mentre X tenta di rassicurare gli inserzionisti preoccupati per la sicurezza del brand e l’imprevedibilità della piattaforma.
La breve storia di Heinzinger a X
Heinzinger era arrivato a X dopo l’uscita di Joe Benarroch, responsabile delle comunicazioni e dei media fino allo scorso giugno, e si inseriva nel tentativo di ristrutturare un’area strategica completamente svuotata da Musk dopo l’acquisizione dell’azienda nel 2022.
Poco prima, a settembre, se n’era andato anche Nick Pickles, a capo degli affari globali.
Il nuovo responsabile della comunicazione non è però rimasto a lungo. A quanto risulta, Heinzinger è tornato al suo precedente incarico presso l’agenzia Haymaker, dove ora ricoprirà il ruolo di presidente.
Al momento dell’addio ha però speso parole di elogio per l’attuale CEO Linda Yaccarino: “Posso dire che Linda sta costruendo uno dei team più impressionanti al mondo. L’arrivo di nuovi talenti è stato incredibile e la piattaforma è oggi più forte, più innovativa e più rilevante che mai”, ha dichiarato ad Axios.
Il difficile rapporto di Musk con le PR
Eppure, le parole ottimistiche contrastano con i continui cambi al vertice della comunicazione, un settore che Musk ha sempre sottovalutato.
Il fondatore di Tesla ha una lunga storia di diffidenza verso il lavoro dei team PR: nel 2019 ha sciolto il reparto comunicazione di Tesla e ha fatto lo stesso con Twitter subito dopo l’acquisizione.
Arrivando perfino a impostare una risposta automatica con una emoji a forma di escremento per chiunque contattasse l’ufficio stampa dell’azienda.
press@twitter.com no
w auto responds with 💩— Elon Musk (@elonmusk) March 19, 2023
Yaccarino, da parte sua, sta cercando di ricostruire ciò che Musk ha demolito.
A settembre è arrivata Angela Zepeda, ex chief marketing officer di Hyundai, ora a capo del marketing globale. Più di recente, è stato reclutato anche John Stoll, ex editor del Wall Street Journal, per guidare le partnership con il mondo dell’informazione.
Il paradosso è che mentre X prova a ricucire i legami con il mondo dei media, la piattaforma ha nel frattempo ridotto drasticamente la visibilità di link e notizie provenienti da testate giornalistiche tradizionali.
Relazioni pubbliche fatte in casa
Prima dell’era Musk, Twitter era solita ricevere un’ampia copertura mediatica e comunicava con regolarità tutte le novità riguardanti prodotti, politiche e strategie aziendali.
Organizzava anche decine di eventi e conferenze stampa l’anno per dialogare con clienti e partner commerciali, valorizzando ogni minimo cambiamento.
Con Musk, invece, la strategia è cambiata radicalmente: a parlare sono solo i dirigenti, spesso attraverso post pubblicati sulla stessa X. Nessun piano di comunicazione, nessun briefing, nessun portavoce ufficiale.
Del resto, oggi X è un’azienda privata e non è più obbligata, come lo era Twitter quando era quotata in Borsa, a fornire informazioni al pubblico e agli investitori.
Il che ci porta a domandarci de Linda Yaccarino deciderà di sostituire Heinzinger oppure lascerà scoperto questo ruolo chiave.


