Waymo sperona Serve Robotics: è scontro tra robot a Los Angeles!

da | 1 Gen 2025 | Tecnologia

A Los Angeles si è verificato un incidente che ha coinvolto due veicoli autonomi: un robotaxi di Waymo e un robot di consegna di Serve Robotics.

L’episodio, avvenuto in un incrocio di West Hollywood, ha attirato l’attenzione degli utenti dei social media grazie a un video che documenta l’accaduto.

Nel filmato, si vede il piccolo robot di Serve Robotics, progettato per le consegne su marciapiedi, mentre attraversa una strada di notte. Dopo aver raggiunto il cordolo, il robot si ritira leggermente per correggere la traiettoria e poi si dirige verso la rampa per salire sul marciapiede.

Proprio in quel momento, un robotaxi di Waymo, privo di passeggero e impegnato in una svolta a destra, lo urta. L’autore del video ha ipotizzato che il robot di Serve avesse attraversato con il semaforo rosso, ma questa informazione non è confermata dalle immagini.

Le due aziende: Waymo e Serve Robotics

Waymo, nata nel 2009 come progetto di Google e oggi parte del gruppo Alphabet, è una delle principali aziende nel settore della guida autonoma. I suoi robotaxi, che operano senza conducente, sono equipaggiati con il sistema Waymo Driver, un’intelligenza artificiale avanzata progettata per garantire sicurezza e precisione nel traffico urbano.

Serve Robotics, invece, è una società specializzata in robot per le consegne a corto raggio, spesso utilizzati per recapitare cibo o piccoli pacchi.

I robot sono progettati per muoversi autonomamente sui marciapiedi, anche se, in situazioni complesse come l’attraversamento di incroci, possono essere guidati da remoto da un operatore.

La dinamica dell’incidente

Secondo quanto dichiarato da Waymo, il sistema Waymo Driver ha correttamente classificato il robot di Serve come un oggetto inanimato.

Tuttavia, quando il robot si è mosso verso la corsia di svolta mentre il robotaxi stava accedendo all’incrocio, il veicolo ha applicato una frenata brusca ma non è riuscito a evitare il contatto. L’urto è avvenuto a una velocità di circa 6 km/h.

Né il robotaxi né il robot di consegna hanno riportato danni significativi, e dopo circa un minuto entrambi hanno ripreso il loro percorso. Serve Robotics ha confermato che il suo robot era sotto supervisione remota al momento dell’incidente, una procedura standard per i passaggi più complessi.

Le analogie con l’incidente di Cruise

La spiegazione fornita da Waymo sull’incidente di Los Angeles non è di poco conto, perché sottolinea una dinamica che ricorda l’incidente di Cruise a San Francisco, dove un robotaxi aveva urtato una persona sdraiata sulla strada, erroneamente classificata come un oggetto inanimato.

In questo caso il sistema di Waymo ha correttamente identificato il robot di Serve Robotics come inanimato ma non ha previsto che il suo spostamento, causando la collisione.

Entrambi gli episodi mettono in luce una vulnerabilità comune nei sistemi di guida autonoma: la difficoltà nel distinguere accuratamente tra esseri umani, robot e oggetti inanimati, soprattutto in situazioni atipiche.

C’è poi un’altra considerazione da fare: un sistema che “accetti” una collisione con un oggetto inanimato è pensato per tutelare la salute del passeggero a bordo ma non tiene conto dei possibili effetti collaterali dell’incidente. Ad esempio, in questo caso, il robot di Serve a cause dell’impatto avrebbe potuto carambolare su un pedone nelle vicinanze,

Questo limite non solo solleva dubbi sulla sicurezza della tecnologia ma pone anche interrogativi sulle implicazioni di affidare a tali sistemi decisioni che, se sbagliate, possono avere conseguenze potenzialmente gravi.

Responsabilità e futuro dei veicoli autonomi

L’incidente solleva domande sulle responsabilità in caso di collisioni tra veicoli autonomi. Per ora, né Waymo né Serve hanno fornito dettagli su come verranno gestiti eventuali danni futuri.

Entrambe le aziende hanno però dichiarato di essere in contatto per trovare soluzioni che riducano il rischio di episodi simili.

Con l’aumento dei veicoli autonomi sulle strade, eventi come questo potrebbero diventare più frequenti.

Oltre a questioni di responsabilità, emergono interrogativi sull’interazione tra intelligenze artificiali progettate per muoversi in contesti urbani complessi e in continua evoluzione.

 

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