589 multe in un anno: Waymo e il problema della sosta vietata

by | 14 Mar 2025 | Automotive

Foto: Mliu92 / Creative Commons
Tempo di lettura: 2 minuti

A prima vista, la notizia di un’auto a guida autonoma Waymo multata per divieto di sosta può sembrare un semplice episodio curioso.

Se però viene letta in un contesto più ampio, diventa un indicatore delle difficoltà che queste tecnologie stanno affrontando nell’adattarsi alla complessità delle città moderne.

Se infatti i robotaxi di Waymo sono programmati per rispettare scrupolosamente le regole della strada, come è possibile che accumulino centinaia di multe per parcheggio?

Waymo, ma quanto mi costi?

Nel 2024, i veicoli autonomi di Waymo hanno ricevuto ben 589 sanzioni a San Francisco per infrazioni relative alla sosta, generando un totale di 65.065 dollari di multe. A Los Angeles, le multe sono state 75, con oltre 500 dollari ancora da saldare.

Tra le infrazioni più comuni troviamo l’ostruzione del traffico, la sosta in zone vietate e il mancato rispetto delle restrizioni per la pulizia delle strade.

La questione non è solo amministrativa: alcuni di questi errori possono aumentare il rischio di incidenti, costringendo gli altri automobilisti a manovre improvvise per evitare i veicoli fermi.

Waymo, divisione di Alphabet dedicata alla guida autonoma, ha ammesso il problema e ha dichiarato di lavorare per ridurre il numero di sanzioni, garantendo al contempo che le sue vetture rispettino sempre i criteri di sicurezza più elevati.

“I nostri veicoli sono progettati per adottare l’azione più sicura possibile durante i pochi minuti in cui stanno raccogliendo o lasciando passeggeri”, ha dichiarato il portavoce dell’azienda, Ethan Teicher.

Alla radice del problema

Ma perché un’auto dotata di intelligenza artificiale non riesce a trovare un parcheggio corretto? La risposta risiede nella programmazione stessa.

I veicoli Waymo possono riconoscere le aree di sosta idonee e rilevare se stanno bloccando il traffico, ma in alcune circostanze privilegiano fermate in zone di carico commerciale se le alternative disponibili risultano poco pratiche o più rischiose.

Questo compromesso tra rispetto delle regole e funzionalità del servizio sta generando non pochi problemi.

Oltre agli ostacoli logistici, la diffusione dei robotaxi ha scatenato anche tensioni sociali. Come abbiamo scritto quasi un anno fa, alcuni veicoli sono stati vandalizzati, un fenomeno che alcuni esperti attribuiscono alla paura che queste tecnologie possano rimpiazzare i lavoratori umani.

Inoltre, alcuni passeggeri, in particolare donne, hanno segnalato episodi di molestie da parte di pedoni che cercavano di interagire con loro o di entrare nei veicoli.

Man mano che queste tecnologie si diffondono in altre città statunitensi, anche i problemi emersi a San Francisco e Los Angeles potrebbero replicarsi altrove.

Nel frattempo, Waymo continua a perfezionare i suoi algoritmi per evitare ulteriori sanzioni, mentre le autorità californiane si preparano ad aggiornare la loro legislazione.

Al momento, infatti, in California le auto autonome non possono essere multate per infrazioni in movimento, poiché le sanzioni devono essere indirizzate a un conducente umano.

Una legge statale approvata lo scorso anno permetterà invece, a partire da luglio 2026, agli agenti di emettere “avvisi di non conformità” direttamente alle aziende quando un veicolo a guida autonoma infrange le regole del codice della strada.

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