La rivoluzione dello shopping conversazionale ha appena trovato un nuovo protagonista. Walmart, il più grande rivenditore del mondo, ha annunciato una partnership con OpenAI che permetterà ai clienti di acquistare prodotti direttamente all’interno di ChatGPT, trasformando il chatbot più famoso del pianeta in un vero e proprio canale di e-commerce.
L’accordo segna una svolta profonda nel modo in cui i consumatori scoprono, scelgono e acquistano ciò che desiderano.
Se finora la ricerca di un prodotto online si è basata su una barra di ricerca e un elenco di risultati, come ha osservato il CEO di Walmart, Doug McMillon, il futuro prossimo sarà invece “multimediale, personalizzato e contestuale”.
In altre parole, il linguaggio naturale prenderà il posto dei filtri e dei menù: l’utente potrà chiedere a ChatGPT, ad esempio, “voglio un regalo per un bambino di cinque anni appassionato di dinosauri” e ricevere direttamente una selezione di articoli acquistabili con un clic.
Walmart non ha ancora comunicato la data di lancio ufficiale del servizio ma il segnale è chiaro: l’e-commerce tradizionale sta cedendo il passo a un nuovo paradigma, quello del “commercio agentico”, dove l’intelligenza artificiale agisce come un intermediario attivo tra consumatore e retailer, capace di consigliare, comparare e perfino concludere l’acquisto in autonomia.
Dal motore di ricerca all’agente digitale
L’idea di un assistente che non si limita a rispondere ma compra per conto dell’utente, era nell’aria da tempo. Amazon, con il suo Alexa Voice Shopping, consente ora già di ordinare prodotti solo pronunciando una frase, mentre Shopify sperimenta da anni forme di “conversational commerce” integrate nelle chat dei brand.
Ora Walmart, grazie alla collaborazione con OpenAI, compie un passo ulteriore: porta questa esperienza dentro l’ambiente di ChatGPT, una piattaforma che conta centinaia di milioni di utenti globali e che si sta trasformando in un vero ecosistema di servizi.
La nuova funzione, chiamata Instant Checkout, consentirà inizialmente l’acquisto di singoli prodotti ma secondo OpenAI si estenderà presto a un milione di venditori Shopify e a marketplace come Etsy. Il chatbot, insomma, si prepara a diventare una sorta di centro commerciale virtuale dove la conversazione è il motore stesso della transazione.
Per OpenAI si tratta di una nuova forma di monetizzazione: oltre agli abbonamenti Plus ed Enterprise, la società guidata da Sam Altman inizierà a trattenere una commissione per ogni acquisto completato tramite ChatGPT. Senza dimenticare che in questo modo verrà a conoscere gusti e preferenza di milioni di suoi abbonati.
Walmart non ha reso noti i termini economici dell’intesa ma l’interesse reciproco è evidente. L’uno ottiene visibilità e canali diretti di vendita; l’altra inaugura una nuova categoria di business, trasformando il proprio modello da strumento informativo a piattaforma di commercio intelligente.
Walmart in corsa verso il trilione
L’annuncio ha avuto un effetto immediato sui mercati: le azioni Walmart sono salite di oltre il 5%, toccando il massimo delle ultime 52 settimane.
È l’incremento più alto da quando, ad aprile, erano stati sospesi i dazi sulle importazioni, e ha spinto la capitalizzazione del gruppo oltre gli 850 miliardi di dollari.
Secondo l’analista David Bellinger di Mizuho, l’azienda “è chiaramente avanti rispetto alla concorrenza, mentre altri sono stati lenti ad adattarsi o hanno persino cercato di bloccare i crawler di intelligenza artificiale sul web”. Per Bellinger, la mossa rappresenta “un passo importante verso l’adozione e l’accelerazione del commercio agentico”.
Citigroup ha definito la partnership con OpenAI “unica” rispetto alle precedenti collaborazioni del laboratorio di San Francisco con Etsy e Shopify. Il titolo Walmart, già in forte crescita da tre anni, continua a beneficiare della sua formula vincente: prezzi bassi, radicamento fisico sul territorio e un progressivo investimento in tecnologie digitali.
Dopo l’aumento dell’11% nel 2023, le azioni sono cresciute di quasi il 72% lo scorso anno, registrando la performance migliore dal 1998.
Come ha osservato John Zolidis di Quo Vadis Capital, “il mercato ha riconosciuto i vantaggi della combinazione tra tecnologia e modello di retail tradizionale”. E se i numeri continueranno a correre, Walmart potrebbe presto entrare nel club ristrettissimo delle aziende da mille miliardi di dollari di valore di mercato, oggi dominato quasi esclusivamente da colossi tech.


