Wall Street soffre e Nvidia perde 279 miliardi di dollari in un giorno

by | 4 Set 2024 | Business

Tempo di lettura: 2 minuti

Le azioni di Nvidia, gigante dell’intelligenza artificiale, ieri sono crollate del 9,5%, segnando la più grande perdita giornaliera mai registrata in termini di valore di mercato per un’azienda americana.

Questo brusco calo riflette un ridimensionamento dell’entusiasmo degli investitori per l’intelligenza artificiale, in un contesto di vendite diffuse sul mercato dopo dati economici deludenti.

La capitalizzazione di mercato di Nvidia è scesa dunque di 279 miliardi di dollari, indicando una crescente prudenza tra gli investitori verso l’IA, che eppure ha trainato gran parte dei guadagni azionari di quest’anno.

I recenti dubbi sull’IA sono emersi dopo che, mercoledì scorso, Nvidia ha pubblicato previsioni trimestrali che non hanno soddisfatto le elevate aspettative del mercato, innescando una correzione del valore delle sue azioni. “Negli ultimi 12 mesi è stato investito un volume straordinario di capitali in tecnologia e semiconduttori, il che ha distorto l’intero comparto”, ha affermato Todd Sohn, stratega di ETF presso Strategas Securities.

In calo anche Advanced Micro Devices e soprattutto Intel, che ha registrato un crollo vicino al 9%, dopo che Reuters ha riportato che il CEO Pat Gelsinger, insieme ai principali dirigenti, avrebbe intenzione di presentare al Consiglio di amministrazione un piano per ridurre le attività non essenziali e riorganizzare le spese del gruppo, che sta affrontando numerose difficoltà.

Non solo Nvidia: è crisi di mercato

Ieri è stata la peggiore giornata per i mercati dal 5 agosto, quando i timori di un rallentamento economico avevano innescato una delle maggiori ondate di volatilità osservate a Wall Street negli ultimi anni. I dati più recenti, insieme a un aumento della disoccupazione, hanno intensificato le preoccupazioni per una possibile recessione, in vista del rapporto sull’occupazione di agosto che sarà pubblicato venerdì.

A queste tensioni si aggiungono i dubbi sui tempi di ritorno degli ingenti investimenti nell’intelligenza artificiale, che hanno recentemente colpito le principali aziende di Wall Street. I titoli di Microsoft e Alphabet, in particolare, sono scesi dopo la diffusione dei risultati trimestrali di luglio.

Di conseguenza, l’indice Nasdaq, dominato dalle società tecnologiche, è crollato di 570 punti, pari a un calo del 3,3%, segnando una perdita di circa l’8% rispetto al suo massimo storico di inizio luglio. Il Dow Jones Industrial Average ha perso oltre 600 punti, registrando una flessione dell’1,5% nella giornata, mentre l’S&P 500 ha lasciato sul campo 119 punti, pari a una discesa del 2,1%.

L’indice PHLX dei semiconduttori ha segnato un crollo del 7,75%, la sua peggiore giornata dal 2020, mentre l’ETF VanEck Semiconductor, che segue le principali aziende produttrici di semiconduttori e attrezzature, è sceso di oltre il 7%.

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