Virgin Galactic, una delle aziende pioniere del turismo spaziale, ha recentemente svelato l’ambizioso piano volto a garantire la futura redditività della società grazie ai suoi nuovi veicoli spaziali suborbitali di classe Delta, che dovrebbero essere operativi a livello commerciale nel 2026.
Nel secondo trimestre del 2024, Virgin Galactic ha registrato ricavi pari a 4,2 milioni di dollari, a fronte di una perdita EBITDA rettificata di 79 milioni di dollari. Nonostante queste perdite, l’azienda dispone ancora di una solida base di liquidità, con 821 milioni di dollari in cassa. Sebbene il bilancio attuale sia ancora negativo, la presentazione del nuovo piano finanziario è un tentativo di infondere fiducia tra gli investitori, evidenziando il potenziale di Virgin Galactic nel fiorente settore del turismo spaziale.
Il piano prevede l’avvio dell’assemblaggio dei veicoli di classe Delta all’inizio del 2025 in un nuovo stabilimento vicino a Phoenix, con la ricezione dei primi componenti dai fornitori nella prima metà dell’anno. I test del primo veicolo sono previsti per la seconda metà del 2025.

Come saranno le navi di classe Delta di Virgin Galactic
Virgin Galactic prevede una capacità iniziale di 125 voli spaziali all’anno, con ogni veicolo in grado di trasportare sei passeggeri, per un totale di 750 persone all’anno. Il prezzo medio del biglietto si aggirerà intorno ai 600.000 dollari, con ricavi annuali stimati a 450 milioni di dollari. L’azienda ha inoltre presentato un modello di “flotta espansa”, che prevede l’organizzazione di quattro spazioplani e due aerei madre in un unico spazioporto. Con questa configurazione, Virgin Galactic prevede di poter effettuare 275 voli all’anno. L’azienda ha anche considerato l’apertura di un secondo spazioporto, probabilmente in Europa o in Medio Oriente, che potrebbe aumentare i ricavi annuali a 1,98 miliardi di dollari.
In questo contesto di crescita, Virgin Galactic ha recentemente concluso con successo la missione Galactic 07 con il suo spazioplano suborbitale VSS Unity, il 8 giugno 2024. A bordo vi erano sei persone, inclusi tre professionisti e tre turisti spaziali tra cui un italiano. Il turismo spaziale sembra essere la prossima frontiera, anche SpaceX, infatti, sta programmando passeggiate spaziali a fini commerciali.


