Accordo tra Washington e Pechino: si allenta la tensione sui dazi

da | 12 Mag 2025 | Politica, Tech War

Greer e Bessent durante l'accordo di Ginevra | Foto:Afp/Fabrice Coffrini
Tempo di lettura: 2 minuti

Da quando Donald Trump è tornato alla Casa Bianca, ha dimostrato una postura particolarmente rigida verso la Cina, con una politica marcatamente improntata alla pressione economica.

Negli ultimi mesi abbiamo documentato come la nuova amministrazione americana abbia usato i dazi come leva strategica, soprattutto nel comparto tecnologico e manifatturiero, per spingere Pechino a concedere aperture su proprietà intellettuale, catene di fornitura e sovvenzioni di Stato.

Un approccio pensato per limitare l’espansione cinese in settori chiave come l’intelligenza artificiale e i semiconduttori, che però ha inevitabilmente destabilizzato le relazioni tra i due paesi. E, di riflesso, i mercati internazionali.

L’accordo siglato a Ginevra

In questo contesto si inserisce l’accordo raggiunto a Ginevra tra delegazioni statunitensi e cinesi, che prevede la sospensione per 90 giorni di una parte consistente delle tariffe punitive in vigore.

Secondo quanto dichiarato in un comunicato congiunto, la misura entrerà in vigore entro il 14 maggio e rappresenta il primo segnale concreto di distensione tra le due potenze commerciali dopo mesi di escalation.

I termini dell’intesa prevedono che gli Stati Uniti abbassino i dazi sulle importazioni cinesi dal 145% al 30%, mentre la Cina ridurrà le tariffe sulle merci americane dal 125% al 10%.

La sospensione, concordata come un “cessate il fuoco tariffario” provvisorio, mira a favorire un clima più collaborativo mentre proseguono i negoziati su dossier sensibili.

I protagonisti dell’intesa sui dazi

A guidare le trattative per la parte americana sono stati Jamieson Greer, rappresentante per il commercio degli Stati Uniti, e Scott Bessent, segretario al Tesoro.

Entrambi hanno sottolineato come la riduzione dei dazi “non rappresenti una concessione, ma un gesto di responsabilità per salvaguardare l’equilibrio economico globale”.

Secondo fonti vicine ai negoziati, l’accordo è stato raggiunto in extremis, dopo settimane di stallo, proprio per evitare ulteriori danni al commercio internazionale.

I mercati reagiscono con entusiasmo

La notizia ha avuto un impatto immediato sui mercati finanziari. Le principali Borse asiatiche hanno chiuso in forte rialzo, guidate da Hong Kong, che ha registrato un balzo del 3%.

Anche in Europa l’annuncio è stato accolto positivamente: Milano ha guadagnato oltre il 2%, mentre Parigi, Francoforte e Londra hanno mostrato incrementi significativi. L’allentamento della tensione commerciale è stato infatti interpretato dagli investitori come un segnale di stabilità, almeno nel breve periodo.

Nonostante l’accordo, restano sul tavolo molte questioni irrisolte: dagli investimenti in tecnologia militare ai limiti sull’export di chip avanzati, fino alla guerra dei sussidi statali.

I prossimi 90 giorni saranno decisivi per capire se questa apertura potrà trasformarsi in una svolta duratura o resterà un episodio isolato. Per ora, Trump ha scelto di abbassare i toni, ma il confronto strategico con la Cina è tutt’altro che chiuso.

POTREBBE INTERESSARTI

Trump cena cripto
, , • ⏱ 3 min

Nobitex smuove miliardi di dollari in criptovalute per l’Iran usando le stesse reti usate dai soci di Trump

Reuters rivela come l’exchange iraniano abbia movimentato 2,3 miliardi di dollari attraverso le blockchain i cui fondatori sono partner dei Trump.

ASML Tata
• ⏱ 3 min

Tata ed ASML firmano per la prima fabbrica di chip in India

Sussidi, data center, esenzioni fiscali e ora anche la fabbrica. L’India completa i tasselli di una strategia tecnologica che punta sempre più a competere con la...
Donald Trump
, • ⏱ 2 min

Trump ha comprato Palantir, poi l’ha pubblicizzata su Truth Social

I documenti dell’Office of Government Ethics rivelano acquisti milionari in aziende tech nei mesi in cui l’amministrazione ne orientava le sorti.

Trump Xi Jinping USA Cina Taiwan
, , • ⏱ 1 min

Per Trump, ora Taiwan è un problema

Donald Trump ha iniziato a parlare di Taiwan con lo stesso registro già usato negli ultimi anni contro molti alleati storici degli Stati Uniti. Dimenticando che è a...
Jensen Huang Nvidia
, , • ⏱ 3 min

Trump porta Huang a Pechino: gli H200 sono approvati ma la Cina non li compra

Gli Stati Uniti hanno dato il via libera ma la Cina blocca i propri acquirenti. E nel mezzo c’è Nvidia, che ha visto la propria quota di mercato cinese...
Trump USA Xi Jinping Cina
, , • ⏱ 4 min

Trump e Xi parlano di IA, ma il dialogo resta difficile

A Pechino l’intelligenza artificiale entra per la prima volta nell’agenda bilaterale USA-Cina. Le aspettative però sono basse: troppa rivalità, troppa...
Fairwater IA data center Microsoft compute tax
, • ⏱ 4 min

La “compute tax”: ecco perché si torna a parlare di tassare l’IA

Tra redistribuzione e fuga di capitali, il dibattito sulla tassazione dell’IA scalda la campagna elettorale americana.

bastian nominacher celonis
• ⏱ 3 min

“Valori europei” contro “scatole nere”: Celonis sfida Palantir

L’azienda tedesca di process mining entra nel Cabinet Office britannico e si posiziona come alternativa sovrana al gruppo di Peter Thiel.

Pentagono SpaceX
, • ⏱ 3 min

Il Pentagono stringe accordi con le principali aziende di IA. Tranne Anthropic

Le intese con Microsoft, Amazon e Google includono limiti su armi autonome e sorveglianza. Ma queste tutele valgono solo per gli americani: per tutti gli altri, europei...
charles lieber
, • ⏱ 4 min

La ‘spia’ Charles Lieber apre un laboratorio a Shenzhen di interfacce cervello-computer

Il neuroscienziato spia, condannato per i suoi legami con Pechino, dirige ora il principale istituto cinese sulle interfacce cervello-computer. Con accesso a tecnologie...
Share This